31 ottobre 2002 – 31 ottobre 2019: come ogni anno, per la diciassettesima volta, anche quest’anno a San Giuliano di Puglia la campana del cimitero ha risuonato per 28 volte a ricordo perenne dei piccoli scolari e della loro maestra rimasti sotto le macerie del terribile terremoto che sconvolse la storia del paese e di diversi comuni della regione.
Tanti, come sempre, i rappresentanti della società civile e della politica presenti: il Capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli non ha fatto mancare la sua presenza accolto dal sindaco di San Giuliano Giuseppe Ferrante, come la viceministro del Miur Anna Ascani presente in vece del ministro Lorenzo Fioramonti in Sud Africa per impegni istituzionali. Per la Regione Molise Vincenzo Cotugno, Luigi Mazzuto, Roberto Di Baggio, Paola Matteo, Gianluca Cefaratti, Vittorino Facciolla e tutti i consiglieri del MoVimento 5 Stelle oltre al Presidente della Provincia Francesco Roberti e ai sindaci del cratere e le massime autorità militari. Confuso tra la gente, ma riconosciuto da tutti, anche il procuratore Nicola Magrone. Dopo la solenne e toccante cerimonia presso il cimitero del piccolo paesino, il corteo si è incamminato verso il Parco della Memoria per la prosecuzione della giornata solenne che terminerà con una fiaccolata per non dimenticare.
2002-2019: San Giuliano di Puglia, 17 anni dopo
La solenne cerimonia in ricordo delle 27 piccole vittime e della loro maestra a San Giuliano di Puglia (CB)











