Si è spento Leo Leone, illustre figura della cultura campobassana

festa sport0058E’ venuto a mancare ai suoi cari e alla città di Campobasso ieri il Prof. Leo Leone, una delle principali figure storiche del cattolicesimo democratico molisano, sempre impegnato nel mondo della scuola, dello sport (fu fondatore della Virtus), della cultura e del volontariato verso gli ultimi. Proprio tre mesi fa, era il 3 dicembre dello scorso anno, aveva ricevuto, durante l’annuale Festa dello Sport organizzata dal Coni, il riconoscimento massimo alla carriera insieme al Prof. Vincenzo Mancini e all’arbitro di basket Enrico Sabetta. Le esequie si celebreranno questo pomeriggio presso la chiesa Mater Ecclesiae alle 15.30. Alla moglie e al figlio, l’amico Paolo, le più sentite condoglianze da Seitorri.it.

La Fidal – Occhi che non avremmo mai voluto sapere chiusi per sempre quelli del Prof. Leo Leone. Nella nostra regione e non solo non c’è bimbo, atleta, uomo nel senso di appartenente alla specie umana, che non abbia – o per conoscenza diretta o grazie ai racconti dei propri familiari – apprezzato l’impegno profuso sin da quel lontano 1959 dall’isitutore dallo sguardo severo, ma dal cuore e dall’ingegno smisurati nella nostra Campobasso per promuovere lo sport come punto di partenza per coltivare rapporti umani di spessore. Nato a Sora (FR) il 31 marzo del 1938, quando aveva da poco compiuto 21 anni in una Campobasso che non poteva offrire ai suoi ragazzi grandi opportunità con volontà e determinazione in una lontana sera di settembre gettò le basi per consentire ai giovani del capoluogo di riempire i vuoti delle loro esistenze e si impose di motivarli e di far crescere in loro l’entusiasmo e la passione per l’attività sportiva. E la passione unitamente ai risultati conseguiti dai giovani giallo blu ne sono a distanza di lustri la conferma. Grazie, prof. Leone! Grazie per aver fondato il Gruppo Sportivo Virtus anni or sono! Grazie per l’impeccabile esempio di grinta e determinazione! Primo presidente di un team storico il prof. Leone ha puntato fin da subito su coesione e spirito di sacrificio per centrare obiettivi lusinghieri ed oggi – 5 marzo 2016 – ci ha lasciato consegnandoci un’eredità ed un patrimonio etico che menti sagge e talenti di ogni età sapranno non disperdere.

Antonio Battista – Esprimo le più sentite condoglianze per la scomparsa del Prof. Leo Leone. La città perde un protagonista significativo di una importante stagione caratterizzata dall’impegno politico e sociale del Prof. Leo Leone a favore della comunità cittadina e di quella regionale. Persona forte, concreta e di spessore, con una spiccata sensibilità culturale e con un marcato dinamismo intellettuale. Più generazioni lo hanno avuto e sono certo lo avranno, quale riferimento per la propria formazione di vita. Alla famiglia va l’abbraccio commosso mio personale e della Città di Campobasso.

Paolo di Laura Frattura – Campobasso e il Molise perdono una guida intellettuale preziosa. Il professor Leo Leone, punto di riferimento per le tante generazioni che lo hanno seguito formandosi nel suo insegnamento, è stato e resta uno dei più importanti esponenti della cultura della partecipazione e di un illuminato attivismo sociale e sportivo. Alla famiglia del professor Leone le più sentite condoglianze.

Rosario De Matteis – A nome mio e della Provincia credo che tutto il Molise, non solo la città di Campobasso, perda una figura autorevole legata alla cultura, alla tradizione ed allo sport. Marianista, di notevole cultura e determinazione, ho avuto modo di apprezzarlo specie in eventi legati alla Virtus ed allo sport in generale. Uomo di spiccate virtù, sono fiero di averlo conosciuto e di averne le doti di umanità, equilibrio e fede.

Guido Cavaliere – Con la scomparsa del Prof. Leo Leone il Molise perde una persona colta, educata, intelligente e altruista. Personalmente gli devo molto: tutte le volte che ho avuto il piacere di collaborare con lui, ho ricevuto insegnamenti e consigli preziosi. Educatore di eccelse qualità, stimato professore, apprezzato tecnico e dirigente, sportivo di altissimo spessore. Il Molise intero, non solo quello sportivo, perde un importante punto di riferimento. Il mondo sportivo lo ringrazia per quanto ha fatto e custodirà con attenzione il grande patrimonio che ha trasmesso. L’impegno nel sociale, la sua disponibilità verso i meno fortunati, il rispetto degli altri e delle regole hanno delineato il suo stile di vita al quale tutti dovremmo ispirarci. Ai suo cari giunga la solidarietà e l’affetto dello sport molisano.