Hanno voluto incontrare il sindaco e il sindaco li ha incontrati, questo pomeriggio, nell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio. I genitori degli alunni della scuola “Nina Guerrizio” di via D’Amato, infuriati, hanno manifestato il loro disappunto circa le scarse notizie riguardanti la sicurezza della struttura, alla luce delle recenti scosse sismiche e conseguenti verifiche statiche ad opera dei tecnici provinciali.
Un problema che si trascina da tempo, dicono, che si è tuttavia manifestato in tutta la sua serietà proprio in questi ultimi giorni. Se la “Scarano” di via Crispi al momento è chiusa e i bimbi occupano la “Colozza” di pomeriggio, in via D’Amato la situazione vede tanti genitori opporsi all’ingresso in classe dei propri figli per cui si assiste ad uno svolgimento delle attività didattiche solo per alcuni “temerari”. Ma il nodo della questione, oggi, è venuto al pettine: la documentazione relativa al miglioramento e adeguamento sismico dell’edificio, nelle disponibilità dell’amministrazione e della responsabile dei Lavori Pubblici arch. Giovanna Iannelli, verrà consegnata ai genitori soltanto nella mattinata di domani, ufficialmente per una questione di tempistica nel produrre le copie dell’ampio carteggio a disposizione. Ma, più di qualcuno, in aula ha malignato l’inesistenza di questi documenti o quantomeno l’insufficienza di garanzia che gli stessi producono. “Il problema – dice uno dei presenti all’incontro – è che, posto che i lavori di miglioramento sismico sono stati effettuati nel 2012, sotto la precedente amministrazione, su quali basi si è lavorato per questo ‘miglioramento’. Ovvero: prima del 2012, essendo la costruzione risalente al 1965, con quali criteri è stata edificata all’epoca? E, di conseguenza, questi miglioramenti sono davvero risolutivi o vanno solo a coprire il buco creato dalla nuova normativa post terremoti dell’Irpinia e di San Giuliano di Puglia?”.
In chiusura, ad un altro genitore che chiedeva garanzie al primo cittadino, anche verbali, per far rientrare i propri figli a scuola domani, Battista ha duramente risposto: “Non c’è una mia ordinanza di chiusura della scuola, non siamo al mercato degli animali. Io mi muovo su ordinanze ed atti, in punta di legge” ed è andato via sbattendo, simbolicamente, la porta… m.s.