Rifiuto di sottoporsi agli esami antidoping, nella lista nera dell’indagine ‘Olimpia’ c’è anche Andrea Lalli

C’è anche Andrea Lalli tra i 26 atleti azzurri deferiti, con richiesta, da parte della Procura Antidoping della Nado-Italia, di due anni di squalifica per “elusione, rifiuto e omissione di sottoporsi ai prelievi dei campioni biologici”. Una vera e propria doccia fredda che arriva dopo gli sviluppi dell’indagine ‘Olimpia’, portata avanti dai Nas-Ros dei carabinieri di Trento, su mandato della procura di Bolzano e gli accertamenti della Procura Antidoping.

E’ stata invece chiesta l’archiviazione per “mancata reperibilità” ai controlli per 39 tesserati (su 65) Fidal. L’elenco completo degli atleti deferiti vede tra i nomi più in vista quelli dei maratoneti Lalli, Pertile e Meucci (campione europeo), dei triplisti Donato, Greco e Schembri, l’ex astista Gibilisco e il lunghista Howe. Questi gli altrii: Roberto Bertolini, Migidio Bourifa, Filippo Campioli, Simone Collio, Roberto Donati, Giovanni Faloci, Matteo Galvan, Anna Incerti, Stefano La Rosa, Claudio Licciardello, Christian Obrist, Jacques Riparelli, Silvia Salis, Daniele Secci, Daddour Slimani, Gianluca Tamberi, Marco Vistalli, Silvia Weisssteiner. Tra i 39 archiviati, Simona La Mantia, Antonietta Di Martino e anche il marciatore Alex Schwazer a caccia di uno sconto di squalifica prima dei Giochi di Rio de Janeiro. Un colpo pesantissimo per l’intero movimento in vista proprio delle Olimpiadi del prossimo anno, già ribattezzato il più grande scandalo doping della storia dell’atletica italiana.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: