Lutto nel teatro italiano: è morto Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo

de filippo luca1A dicembre del 2013 aveva ripreso a recitare dopo una grave malattia di cuore, mette in scena Sogno di una notte di mezza sbornia per la quale Eduardo si ispirò a La Fortuna si diverte, di Athos Setti. Quest’anno aveva invece debuttato all’Augusteo di Napoli insieme alla moglie Carolina Rosi, figlia del grande regista Francesco, con Non ti pago, le cui recite si sono interrotte a novembre. “Ha da passà ‘a nuttata” diceva Eduardo, ma questa volta per Luca De Filippo, figlio del grande Maestro napoletano e dell’attrice torinese Thea Prandi, non passerà più e si avvertirà la mancanza sua e della sua compagnia, diventata un appuntamento amato e atteso a ogni stagione dagli spettatori di tutta Italia.  Si è spento infatti ieri nella sua casa romana all’età di 67 anni a causa di una malattia fulminante.

de filippo luca3Erano evidenti i segni della sua sofferenza, ma lui ha saputo fronteggiarla con assoluta dedizione al proprio lavoro e nel rispetto incondizionato per il pubblico. Quella dedizione e quel rispetto che gli aveva insegnato Eduardo. Aveva appena festeggiato i 60 anni in palcoscenico, essendoci salito la prima volta a 7 anni, nel 1955, come Peppeniello in Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, diretto dal padre, anche se il suo vero debutto avvenne a vent’anni, ne Il figlio di Pulcinella di Eduardo con regia di Gennaro Magliulo, usando lo pseudonimo di Luca Della Porta e iniziando una carriera lunga e intensa. Memorabile l’interpretazione di Tommasino, figlio di Luca (Edoardo) nella commedia Natale in casa Cupiello e tantissimi altri spettacoli teatrali che lo hanno eletto erede ufficiale del grande teatro napoletano dopo la scomparsa del padre.

“La scomparsa di Luca De Filippo – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – ci priva di un grande interprete della scena italiana, autentico erede della tradizione napoletana capace di portare la sua verve non solo nel repertorio classico ma anche in quello contemporaneo conducendo una vita nel teatro, con il teatro, per il teatro. È stato un artista in grado di cimentarsi in diverse espressioni artistiche, esplorando con efficacia anche i linguaggi cinematografici e televisivi”.