Il Vescovo della diocesi Campobasso-Bojano Giancarlo Bregantini ha dato notizia di un furto piuttosto singolare avvenuto nel Tabernacolo della Chiesa di Sant’Antonio Abate a Campobasso ieri sera. Il Consiglio Pastorale stava svolgendo la sua regolare riunione all’interno dell’ufficio del parroco, mentre al di fuori varie persone erano impegnate per la costruzione del presepe ed altre attività. Purtroppo, al termine della riunione i membri del Consiglio insieme allo stesso parroco don Ugo Iannandrea hanno subito notato la porticina artistica del Tabernacolo spalancata.
Immediato lo sconcerto, enorme nel loro cuore il dolore per la violazione delle cose sacre. Il parroco ha subito avvertito il vescovo mons. Bregantini, che poco dopo si è recato sul posto, elevando subito una preghiera di riparazione. La Polizia era già arrivata immediata ed aveva fatto i necessari rilievi di ufficio. Dalle prime deduzioni si propende per il gesto sconsiderato di un giovane legato al mondo della tossicodipendenza, che avrebbe agito nell’intento di ricavare dalle due Pissidi, ivi prelevate, una somma per i suoi loschi interessi. Per tutte queste ragioni, il vescovo mons. Bregantini e il parroco don Ugo Iannandrea, insieme al suo Consiglio pastorale, hanno programmato un’ora di preghiera e di riparazione, dalle ore 21 alle ore 22 di martedì 24 novembre, nella stessa Chiesa di Sant’Antonio Abate, dopo che le parrocchie della città si saranno incontrate in Curia alle ore 18.30. Anche questo è segno di un degrado sociale che è indice di una accresciuta povertà. Proprio la forza della Fede ci aiuti a pregare per chi ha compiuto questo gesto, senza timore che le Chiese restino aperte pur se vigilate, com’è desiderio di Papa Francesco.