Rossoblu, svolta cercasi nella tana del Fano

Mister Favo
Mister Favo
Il mantra è noto: sbloccarsi psicologicamente, la stagione può cambiare in un attimo. Sì, ma comunque applicando le ricette più antiche di sempre. Andandosi a cercare nell’area avversaria gli episodi favorevoli, costruendo gioco, provando il tiro, segnando e possibilmente raddoppiando l’attenzione in fase difensiva. Quella di Fano (domani, 14.30), tuttavia, non sarà  certo la partita più agevole per rilanciare le quotazioni del Campobasso, alla ricerca del primo successo dell’era Favo, ma soprattutto di misurare le proprie potenzialità al cospetto di una grande del torneo. Quella del “Mancini” rappresenta un autentico crocevia per i rossoblù dopo i due pareggini (Vis Pesaro e Monticelli) e due prestazioni assolutamente insufficienti. I granata marchigiani, favoriti numero uno dopo il secondo posto dell’anno scorso, si sono rilanciati ad Avezzano grazie ad una tripletta dell’ex Sivilla ed affidano proprio a questo match nuove speranze nella caccia alla Sambenedettese.

SH a Fano lo scorso anno
SH a Fano lo scorso anno
TRADIZIONE NO – Ci si mette anche la tradizione che vuole il Campobasso mai vincente nel vecchio “Borgo Metauro” e capace solo di rimediare due pareggi nelle ultime uscite. Lo 0-0 dello scorso 12 aprile, tra l’altro, tolse proprio al Fano le residue speranze di acciuffare il primo posto. Non un esempio di gran calcio, eppure lo spirito e la combattività furono quelli giusti. I tifosi auspicano un moto d’orgoglio,  sperando che il contesto stimolante (Fano “profuma” da sempre di calcio professionistico), possa risvegliare il lupo che dorme, un lupo cui quest’anno sembra mancare tutto. A dispetto dei pronostici e delle buone intenzioni. Gioco, carattere, personalità. Questo primo scorcio di stagione, a due settimane dalla riapertura del mercato (di sicuro ci saranno novità nell’organico), ha riservato quasi sempre amarezze. Gli sbandierati propositi di vertice vanno sostituiti con la consapevolezza che sia opportuno innanzitutto raggiungere quantomeno la permanenza in un torneo equilibrato e difficile, che è pur sempre il quarto livello del calcio italiano.

La frase dell’ex tecnico Cappellacci, “arrivare secondi è una retrocessione” pesa come un macigno e nello scaramanticissimo mondo della “pelota” si è pure rivelata menagramo, oltre che portatrice insana di tanta pressione in più. La classifica è quella che è, bisogna guardarla ma non nel verso sperato. Ovvero fare attenzione a chi sta dietro, che però è già da tempo “mentalizzato” sull’obiettivo salvezza.

FAVO CONTRO FAVO – Favo Massimiliano contro Favo Vittorio. Non è un inedito, due campionati fa – era il 13 dicembre 2013, il papà, alla guida della Maceratese, fu sconfitto dal Fano con in campo il giovanissimo pargolo in granata.

I CONVOCATI – Capuano, Grillo; Carminucci, Corbo, Di Pasquale, Ferrani, Fusaro, Gattari, Lenoci, Raho; Boldrini, Bontà, Censori, Fiore, Grazioso, Lucchese, Valentini; Alessandro, Aquino, Bucchi, Dimas, Todino. Indisponibile: Cianci.

I PRECEDENTI NELLE MARCHE

  • 34/35  1^ divisione Fano-Campobasso 3-0
  • 63/64  serie D/girone F Fano-Campobasso 4-1
  • 89/90  serie C2/girone C Fano-Campobasso 1-0
  • 08/09 serie D/girone F Fano-Campobasso 3-2 (campionato) Fano-Campobasso 3-2 (play-off primo turno)
  • 11/12  Lega Pro, Seconda Divisione/girone B Fano-Campobasso 1-1
  • 14/15 serie D/girone F Fano-Campobasso 0-0

Andrea Sivilla
Andrea Sivilla
GLI EX –  Andrea Sivilla: 30 presenze e nessun gol in rossoblù a cavallo delle stagioni 2010/11 e 2011/12, ben 29 reti in 42 apparizioni di campionato con l’Alma. E poi Daniele Bongiorno (’94), scuola Genoa. Appena 4 gettoni col Campobasso nel 2013, sei apparizioni in granata quest’anno.

L’ARBITRO – Assistito dai ravennati Cantara e Carloni dirigerà il match il signor Donda di Cormons. Lo stesso della finalissima di Coppa Italia di Firenze del 2 aprile dello scorso anno, quella che vide il Campobasso vincere il titolo a spese del Ponsacco.

S.C.