1° Maggio: «Maggiore sicurezza, minore disparità sociale»

* di Oscar D. Scurti

«La crisi sanitaria ed economica, spinge tutti oggi a riaffermare, con maggior forza, i valori fondanti del Primo Maggio che – vista la contingenza – assumono una nuova centralità : “diritto al lavoro, diritto alla salute, educazione per tutti”.
La pandemia, infatti, ha mostrato, con chiarezza, tutte le fragilità e le contraddizioni del modello sociale ed economico che ha dominato l’economia negli ultimi decenni, e che – di fatto – attraverso privatizzazioni, smantellamento del welfare e aggressione selvaggia all’ambiente, ha ridotto sempre più lo spazio per le tutele e le garanzie di tutti, aumentando sempre più la ricchezza dei pochi fortunati dell’economia globale.

Questo primo maggio “atipico”, sia, dunque, l’occasione per rimarcare la necessità di ripartire con urgenza – perché non si può negare che il lockdown, lasciando a casa un lavoratore su tre, ha generato contraccolpi dolorosi sul mondo del lavoro – ma lo si faccia d’ora in poi garantendo la massima sicurezza.

La difesa dei diritti dei lavoratori, il diritto alla vita, alla salute pubblica e alla sussistenza, non potranno mai essere garantiti a tutti, se non si traccia una prospettiva capace di comprendere la doverosa necessità di anteporre la sicurezza del cittadino lavoratore, al profitto.

La Federazione PD del Basso Molise, coglie l’occasione, per esprimere vicinanza e solidarietà, ai dipendenti delle seimila aziende molisane che attendono ancora invano la cassa integrazione in deroga, sollecitando il Presidente Toma a restituire immediatamente dignità a chi – a causa del suo lassismo amministrativo – in questo momento difficile, è stata tolta.

Ritiene doveroso ringraziare, tutte le lavoratrici e i lavoratori che durante questa lunga pandemia hanno continuato, con grande senso di responsabilità, a lavorare, affrontando grandi pericoli e paure.
Accoglie, infine, l’invito del Sindacato Medici Italiani, a rispettare un minuto di silenzio, a mezzogiorno, per ricordare i 152 medici morti durante la pandemia, ma anche per tutte le lavoratrici e i lavoratori che in questo drammatico momento hanno perso la vita».

* Segretario Federazione PD Basso Molise