Scontri all’Axum Molinari Stadium, Lega Giovani Molise condanna i gravi episodi di violenza e vandalismo

«Una giornata di sport, vissuta oggi sul rettangolo verde dell’Axum Molinari Stadium per la sfida di campionato tra Campobasso e Torres, è stata purtroppo macchiata da episodi di inaccettabile inciviltà e violenza che nulla hanno a che spartire con i valori agonistici e la passione dei veri tifosi. La Lega Giovani Molise esprime la propria totale condanna per i gravi atti vandalici perpetrati all’interno dei servizi igienici dello stadio, lasciati completamente devastati da frange di facinorosi della tifoseria ospite». E’ quanto afferma il coordinatore Lega Giovani Molise Francesco Nasella in un comunicato stampa.

«Pur trovandosi su sponde politiche differenti rispetto all’amministrazione comunale, – continua il comunicato – il movimento giovanile sottolinea che davanti alla difesa della legalità, del decoro urbano e dell’incolumità pubblica non possono esistere divisioni. Per questo motivo, vengono fatte pienamente proprie le parole e la linea dura espressa dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Lello Bucci: è doveroso quantificare tempestivamente i danni e procedere immediatamente con una nota formale e la richiesta di risarcimento nei confronti della Società della Torres, ritenuta responsabile dei comportamenti dei propri sostenitori, valutando al contempo ogni opportuna azione penale.

Ciò che è accaduto oggi, inoltre, impone una riflessione seria e urgente sulla gestione dell’ordine pubblico. Viene definito gravissimo e intollerabile il fatto che circa cinquanta teppisti incappucciati e armati di bastoni siano potuti arrivare indisturbati a ridosso della curva nord, proprio mentre i tifosi del Campobasso — comprese famiglie e appassionati — si stavano recando pacificamente allo stadio per assistere all’incontro di calcio.

La Lega Giovani Molise chiede risposte e controlli rigorosi affinché simili episodi di guerriglia e teppismo non si verifichino mai più. Il messaggio conclusivo è netto: chi danneggia la città e minaccia la sicurezza altrui deve pagare e non merita alcuna giustificazione».