La Molisana, numeri stellari: fatturato cresciuto del 31% e utile 10 volte superiore al precedente. Novità assoluta: la semola per pizza

L’A.D. Giuseppe Ferro
“Il 2016 si è chiuso con una percentuale dei dati di vendita del 31% in più rispetto al precedente anno. 125 milioni di euro il fatturato annuale di cui il 34% all’estero, attualmente in 80 paesi. Un utile superiore all’anno precedente di ben 10 volte”. Parole e musica dell’A.D. del Pastificio La Molisana S.p.A. Giuseppe Ferro che, insieme al direttore export Giuseppe Sacco, al responsabile Stabilimenti dott. Flavio Ferro e alla responsabile Marketing dott.ssa Rossella Ferro hanno illustrato questa mattina alla stampa negli uffici dello stabilimento di Campobasso i strabilianti numeri e i molteplici impegni portati a termine durante il 2016.

“Dobbiamo continuare a crescere – ha affermato Giuseppe Ferro -. Per questo occorre per prima cosa diventare sempre più internazionali. Siamo presenti in 80 paesi del pianeta ed abbiamo come obiettivo di raggiungerne almeno altrettanti nei prossimi anni. Occorre poi investire in innovazione, sia tecnologica che alimentare. Far comprendere al consumatore finale che per avere un prodotto di qualità occorrono materie prima di qualità. L’aria pura della nostra città; l’acqua della nostra regione, a bassissima concentrazione di sodio, certificata tra le migliori in Italia e il grano di altissimo lignaggio utilizzato per la produzione di sfarinati e pasta rendono il nostro prodotto, anno dopo anno, sempre più competitivo con le alte sfere dell’industria pastaia nazionale”.

“Una crescita incredibile, un anno strabiliante”. Queste le parole del Direttore export Giuseppe Sacco che racconta di “30mila tonnellate di pasta inviate in tutto il mondo. Ma La Molisana cresce: oltre ai principali paesi fruitori del nostro prodotto come Canada e Giappone, abbiamo registrato ottimi numeri – afferma Sacco – anche negli Stati Uniti, in Russia e Brasile. Arriveremo a breve in Argentina e potenzieremo ulteriormente l’offerta in Asia per venire incontro ad un consumatore sempre più internazionale. Offriremo qualità all’ennesima potenza”.

Di investimenti e occupazione ha relazionato il dott. Flavio Ferro: “Siamo partiti sei anni fa con 91 dipendenti. Oggi ne contiamo 220. Abbiamo investito 11 milioni di euro tra personale e innovazione: non dimentichiamo che la nostra pasta è filata al bronzo per cui è vero che ha dei costi superiori rispetto al teflon, ma ci rende attualmente esclusivi sul mercato. Nel 2016 sono state spedite oltre 100mila tonnellate di pasta, 6 anni fa erano 17mila”. Numeri decisamente in crescita quelli dell’azienda pastaia della famiglia Ferro, la cui responsabile marketing Rossella, ha tracciato il bilancio dello scorso anno dal punto di vista della comunicazione. “Abbiamo rivoluzionato il confezionamento e in alcuni casi il formato del nostro prodotto: il restyling del logo e la carta opaca che ha preso il posto di quella classica, lucida, raccontano tutta la nostra identità di brand. Abbiamo aggiunto la nostra storia di mugnai sul laterale e sul frontale delle confezioni: mugnai da 4 generazioni; la decortificazione a pietra del grano; la natura generosa del nostro Molise che fornisce l’acqua della sorgente di Rio Freddo. Acqua e semola di qualità, binomio dal valore unicizzante. Siamo il 2° pastificio di montagna in Italia, primo al sud. – afferma la dottoressa Ferro –. Inoltre dopo il successo riscosso con il passaggio nel film ‘Beata ignoranza’, è attualmente presso la storica stazione centrale di Milano un nostro Temporary Store, realizzato dall’architetto molisano Emanuele Calandrella, dove proponiamo 13 kit diversi di pasta con scatole funzionali, ovvero riutilizzabili e a zero impatto ambientale da conservare in casa sotto forma di vari oggetti utili. Dopo Milano toccherà a Roma, in ottobre”.

Dulcis in fundo una novità assoluta: la semola per la pizza. Una vera e propria rivoluzione sulla quale scommettere e che sta già dando i suoi primi, favorevoli riscontri. La produzione di semola per questo particolare comparto, da sempre legato al grano tenero. La presenza e il successo a Roma alla “Città della Pizza” ne è stata la prova. “Siamo mugnai da quattro generazioni, siamo cresciuti nel grano, abbiamo il cuore immerso in quel profumo che oggi ritroviamo nella nostra semola” ha affermato Rossella Ferro. Un prodotto, dunque, che racconta i valori unici della famiglia legati a doppio filo con la propria terra e le immense qualità che essa generosamente offre.

M.S.

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