La marcia dei trattori raggiunge il Molise: a Campobasso e Termoli agricoltori sul piede di guerra per i rischi del settore

Partita stamattina da Campobasso e Termoli la protesta degli agricoltori molisani che si unisce a quella che, pian piano, si sta allargando in tutta Italia dopo le eclatanti immagini (poche in verità) provenienti dalla Germania e altre nazioni europee.

Una protesta organizzata in totale collaborazione con le forze dell’ordine che hanno presidiato l’area di sosta di via Colle delle Api adiacente la pineta di San Giovannello dove un centinaio di trattori è arrivato intorno alle 11 e sosterà fino a domani, tra proteste pacifiche, striscioni e anche un po’ si sano colore che solo il mondo di coloro che lavorano la terra riesce a dare.

«L’Unione europea sta penalizzando sempre più l’agricoltura con le sue scelte – affermano dal sit-in – a favore delle grandi multinazionali contro le piccole imprese. Ormai le nostre aziende non ce la fanno più tra cinghiali, la nuova politica comune agricola (PAC) che non chiarisce cosa bisogna seminare e cosa no, tutti prodotti che piacciono ai cinghiali. Questa è una messinscena vergognosa: PAC, cinghiali, cibo sintetico, vogliono escluderci. In Francia già è successo: hanno fatto fallire gli agricoltori e le multinazionali hanno acquisito le aziende senza versare un euro.

Noi, in Molise, non vogliamo fare questa fine, combatteremo fino in fondo non solo per noi stessi ma anche per i consumatori perché vogliamo che mangino i nostri prodotti, sempre più genuini e sempre più sani».