Campobasso-Torres, disordini allo stadio prima e dopo la partita

Movimentato pre e post partita di quest’oggi tra Campobasso e Torres a causa di una sessantina di facinorosi ospiti che, inspiegabilmente, hanno raggiunto a volto coperto e mazze in pugno (prima del fischio d’inizio) l’ingresso della Curva Nord “Michele Scorrano” nel bel mezzo dell’afflusso di tifosi rossoblù, comprensibilmente impauriti ed increduli. Al termine della gara si registrano danni all’interno del settore ospiti, specie per quanto riguarda i sanitari dei bagni ed alcune auto in sosta danneggiate. Giova ricordare che poco più di un anno fa, nella passata stagione, alcuni tifosi sardi si sono resi responsabili, allo stesso modo, di atti di teppismo sempre in occasione della gara al Molinari. In tarda serata la Questura di Campobasso ha inviato ai media il seguente comunicato stampa.

«Nel pomeriggio odierno, circa 60 tifosi della Torres, durante la fase di afflusso allo stadio, costringendo l’autista dell’autobus a fermarsi in luogo diverso da quello stabilito, si sono avvicinati alla curva dei tifosi locali per provocarli. Il gruppo dapprima è stato bloccato dal personale in servizio di ordine pubblico e poi ricondotto nel settore degli ospiti. Durante lo svolgimento della partita, i tifosi della Torres sono stati tutti identificati e si è proceduto al controllo dei loro mezzi oltre che alla perquisizione che ha consentito di rinvenire 40 bastoni, camuffati da asta da bandiera. Nel corso della partita, sono stati altresì danneggiati gli arredi dei bagni del settore ospiti. Per le condotte tenute dai supporter sardi, i responsabili verranno deferiti all’Autorità Giudiziaria e la loro posizione sarà oggetto di valutazione per l’emissione di provvedimenti di daspo.

Al termine dell’incontro, circa 100 tifosi ultras del Campobasso si sono posizionati nei pressi del varco dal quale era prevista l’uscita degli ospiti, con atteggiamenti minacciosi e di sfida tendenti a bloccare il deflusso dei tifosi della Torres. Malgrado le reiterate intimazioni da parte della forza pubblica presente ad allontanarsi, gli stessi hanno insistito nella loro condotta e per tale motivo anche costoro saranno valutati per le responsabilità penali e l’emissione del daspo».