CALCIO / SERIE C – Rizzetta rasserena: «Il Campobasso non è sul mercato, ma…»

Mare agitato ma non in tempesta. La lunga coda extrasportiva del post Campobasso-Torres che ha attraversato dapprima la cronaca con i disordini provocati dai tifosi ospiti e la relativa sanzione di 400 euro (sic!) da parte della Lega per i danni provocati ai servizi igienici della curva sud e, successivamente, come un fulmine a ciel sereno, le vicende societarie legate ad una paventato accordo preliminare di cessione da parte del patron rossoblù Matt Rizzetta all’amico imprenditore romano Valerio Antonini (smentito categoricamente da ambedue le parti), a sgomberare il campo da inutili allarmismi (?) scende in campo dagli States proprio il timoniere dei Lupi per confermare che la nave Campobasso F.C. continuerà a navigare in mare aperto, senza alcun tipo di sbandamento. Salvo che…

In una videointervista rilasciata nella serata di ieri ad una nota emittente televisiva locale, Rizzetta risponde in modo netto ai recenti rumors riguardanti un suo presunto disimpegno e la possibile vendita del club che pure hanno generato una decisa presa di posizione, soprattutto della tifoseria organizzata. Nega con fermezza qualsiasi ipotesi di un suo allontanamento evidenziando, ancora una volta, i grandi sacrifici personali ed economici sopportati per il Campobasso, tra cui «i continui viaggi dagli Stati Uniti e i cospicui investimenti mensili versati per sostenere le ambizioni della piazza».

Il presidente chiarisce che il club non è sul mercato, lasciando aperto, tuttavia, un boccaporto alle possibili e future sirene che, come imprenditore, la sua struttura deve fisiologicamente valutare, ma ad oggi non c’è alcuna intenzione di cedere. In sostanza: se arrivasse un’offerta di una certa rilevanza, con un progetto affidabile e duraturo, ma soprattutto superiore alle proprie attuali possibilità economiche, solo in quel caso valuterebbe un passo indietro per il bene della città.

Infine, tornando indietro alla conferenza stampa estiva dopo il gran bailamme sulle proposte di acquisizione di Napoli e Reggina in cui prospettò la possibilità di passare il testimone in mani sicure, Rizzetta spiega che i dubbi sollevati in quell’occasione non erano legati alla volontà di lasciare Campobasso, ma alle normative sulla multiproprietà nel caso in cui decidesse di rilevare un altro club.

Nel frattempo, domenica, c’è da affrontare la difficile trasferta di Ravenna…

m.s.