CALCIO / SERIE C PLAYOFF – Il Campobasso perde anche al “Viviani” e chiude una stagione comunque esaltante

POTENZA-CAMPOBASSO 3-1 (2-0)

Reti: 3′ Petrungaro, 36′ Erradi; st 14′ Bifulco, 22′ De Marco.

Potenza (4-3-3): Cucchietti (34′ pt Franchi); Kirwan, Riggio, Bura, Rocchetti; Castorani (27’st Ghisolfi), Felippe (1’st De Marco), Erradi; Schimmenti (27’st Delle Monache), Murano (12’st Selleri), Petrungaro. A disp.: Guiotto, Loiacono, D’Auria, Mazzeo, Camigliano, Balzano, Siatounis, Adjapong. All.: Pietro De Giorgio.

Campobasso (4-3-1-2): Tantalocchi; Parisi, Papini, Celesia, Olivieri; Serra, Brunet (1’st Gargiulo), Cerretelli (27’st Agazzi); Gala (1’st Lombari); Padula (27’st Magnaghi), Bifulco (44’st Antenucci). A disp.: Rizzo, Forte, Sarr, Pierno. All.: Luciano Zauri.

Arbitro: Sig. Leonardo Di Mario di Ciampino. Assistenti: Davide Rignanese di Rimini e Tommaso Mambelli di Cesena. IV Ufficiale: Ciro Aldi di Lanciano. VAR: Ivano Pezzuto di Lecce e Maria Marotta di Sapri.

Note: ammoniti Padula, Bura, Lombari. Angoli: 3-5. Recupero: 3′, 4′. Spettatori: 4.505 di cui 400 ospiti per un incasso di 60.566,78 euro. Serata piovosa, campo in erba sintetica.

Al sorteggio per il secondo turno nazionale dei playoff di domani mattina (giovedì 14) il Campobasso purtroppo non ci sarà. Ai quarti di finale è approdato il Potenza, che dopo il 3-0 del “Molinari” ha concesso il bis, imponendosi per 3-1. La squadra guidata da De Giorgio è quindi l‘unica delle cinque promosse ad aver vinto entrambe le gare del primo turno nazionale. A far compagnia ai lucani, già vincitori della Coppa Italia (e per questo motivo ‘testa di serie’), ci sono il Casarano (clamoroso ribaltone sul campo del Renate, 3-0 dopo lo 0-2 subìto in casa), Lecco, Salernitana e Ravenna, che hanno passato il turno tutte con un 1-1 in rimonta. Clamoroso il Lecco, che ha avuto bisogno di un rigore al 98′ realizzato da Sipos per agguantare la qualificazione. La Salernitana tuttavia avrebbe passato il turno anche perdendo 0-1 all’Arechi con la Casertana, forte del 3-2 ottenuto al “Pinto”. Il sorteggio determinerà anche il cammino fino all’epilogo, in calendario il 2 ed il 7 giugno.

La partita – Il Casarano dell’ex rossoblù Leonetti dimostra che nulla è scritto prima di incominciare. Il Campobasso però partiva da uno 0-3 che è diventato subito 0-4, grazie ad una dormita in co-produzione di Papini e Parisi in area. Petrungaro non può esimersi di scartare il regalo e far gol, scavando così un solco incolmabile tra le contendenti. Fine dei giochi dopo appena 2’01”. Il 4-3-1-2 disegnato da Zauri (viste le assenze, di Cristallo, Lancini e Salines), parte già ad handicap. Tutto il resto, diventa surreale accademia sotto una pioggia fastidiosa ed una temperatura non certo primaverile. È quindi l’ultimo “ballo dei lupi” di una stagione lunga e stressante. Il Campobasso esdce di scena
dopo un bel quarto posto ma complessivamente dei brutti playoff.

Dopo il gol a freddo per una ventina di minuti il Campobasso non si raccapezza. Al 9′ punizione di Felippe e Bura coglie la traversa. Sempre il numero 5 lucano assiste all’undecimo Murano che ci prova da posizione defilata, respinge alla grande Tantalocchi, costretto poi al 19′ superarsi per negare a Petrungaro la doppietta con un colpo di testa ravvicinato. L’attaccante ci riprova al 20′, tiro a giro fuori di poco. Bifulco trova la rete del pari, ma viene pescato in off-side. Al 34′ si fa male Cucchietti, entra nel Potenza il secondo portiere Franchi. Raddoppio Potenza al 26′, sinistro di Erradi che colpisce di esterno, palla che inganna Tantalocchi e si infila nell’angolo basso. Si va al riposo sul 2-0.

Tutto il resto vale solo per gli almanacchi. Il quattordicesimo gol di Bifulco arriva poco prima del quarto d’ora della ripresa: gran controllo, cambio di passo e sinistro sotto la traversa. Gol d’autore, come pure il tiro che colpisce la base del palo poco più tardi. Il terzo gol del Potenza nasce addirittura da un corner della squadra di Zauri: la palla è preda di un caparbio Petrungaro, nessuno lo tiene. Lo scatenato attaccante di casa fila via nella prateria della metà campo avversaria, fino a servire al neoentrato De Marco la palla del comodo piattone del 3-1. Che “aggregato” significa 6-1, e tennisticamente “gioco, partita e incontro”.

Il Campobasso può solo fare i complimenti all’avversario, facendo tesoro di questa esperienza – la prima a livello di C unica – in questo strano ed affascinante “torneo a parte” dei playoff.

s.c.