CALCIO / SERIE C NOW – «Un attaccante ed un regista con un occhio al ‘diktat’ del minutaggio», inizia l’anno zero del Ds Davide Mignemi a Campobasso

«Calciatori che incarnino lo spirito che la società ha trasmesso a me nel momento in cui sono stato chiamato: chi viene al Campobasso deve sapere che deve lottare e cercare di dare una mano, senza tener conto del nome che ha sulla maglia e deve avere una forte motivazione nello sposare il nostro progetto». Davide Mignemi, chiamato a sostituire in corsa Sergio Filipponi come Direttore sportivo del Campobasso Football Club si è presentato questa mattina alla stampa con le idee molto chiare in una fase, quella che coincide con la pausa natalizia del campionato ma anche con l’inizio del mercato invernale, durante la quale sicuramente avrà poco tempo per riposare.

«Da buon siciliano vi dico che sono una persona che parla poco dando spazio a fatti e risultati – ha esordito l’ex Gubbio – Per me inizia un anno zero; quello che c’è stato prima di me (e che rispetto), non saprei come giudicarlo. Da oggi in poi vigerà solamente il lavoro, la dedizione e la professionalità condita da tanto cuore e passione per il Campobasso Calcio. Sono giorni frenetici, durante i quali stiamo dormendo davvero poco. Abbiamo l’ambizione di voler entrare nella griglia play-off per giocarci con tante altre squadre il sogno di arrivare alla categoria superiore tenendo, ovviamente, i piedi ben saldi per terra. C’è bisogno dell’aiuto di tutti, pubblico e città compresi, che dovranno sostenerci e spingerci per raggiungerlo».

Due anni a Gubbio con mister Braglia, Mignemi ha poi sottolineato che «il binomio allenatore-direttore è molto importante in questa categoria. Avere lo stesso modo di pensare e gli stessi principi sicuramente aiuta nel cercare di avere un’unica idea di lavoro. Braglia non mi ha mai chiesto questo o quel giocatore, ci siamo sempre fidati l’uno dell’altro. E’ il mio punto di riferimento assoluto come credo di esserlo io per lui. Il mercato di gennaio è totalmente diverso in quanto non dà le scelte che può darti quello estivo per cui sarà importante captare quelle figure che possano inserirsi in una squadra che sta già facendo bene tenendo ben presente il ‘diktat’ societario del minutaggio».

Infine a chi paventava un possibile addio di capitan Di Nardo, Mignemi non lascia adito a diverse interpretazioni: «Di Nardo è un calciatore a cui dobbiamo molto per le prestazioni e i gol di questa prima parte di stagione e lui deve molto al Campobasso per averlo fatto crescere e diventare un calciatore importante, non c’è altro da aggiungere…».