Ancora girone B, di nuovo messo in pratica il criterio “incontestabile” della latitudine.
La quasi “irraggiungibile” Campobasso, lontana almeno un’oretta da autostrade, di fatto senza ferrovia, è più a Nord di Latina e Foggia, per esempio, molto meglio collegate. I rossoblù, per il secondo anno di fila, rappresenteranno un’autentica exclave del calcio meridionale nel centro-Nord. Ottima notizia per i tifosi molisani che vivono lontano da “casa”, un po’ meno per il club, il quale, pur se ufficialmente nessuno si sia mai espresso in merito, avrebbe preferito trasferte più brevi, senza lunghi percorsi e costosi pernottamenti. Si metta il cuore in pace la Salernitana, che pure c’aveva provato a mescolare le carte tirando in ballo non ben precisate questioni di “ordine pubblico”, pur di non incontrare un paio di corregionali “scomode” come Cavese e Casertana, in realtà, suscitando più di un retropensiero dei soliti maligni. In realtà l’obiettivo era evitare Catania e Benevento, che stanno investendo parecchio e che hanno, proprio come i granata, ambizioni da B.
Diverse le novità tra le avversarie dei rossoblù. Su tutte la Juve Next Gen (all. Brambilla), quasi una veterana della categoria. Quindi ben sei compagini provenienti dalla serie D, ovvero le neopromosse Bra, Guidonia, Forlì, Sambenedettese e Livorno più la ripescata Ravenna. Di queste solo i labronici hanno cambiato “manico”, affidandosi al 35enne Formisano (ex Perugia e Pianese) in luogo di Paolo Indiani (70), che è andato a Grosseto, dove spera di centrare l’ennesima promozione della sua lunga carriera, dopo essersi portato dietro anche qualche ex amaranto.
Le altre invece confermato gli allenatori della passata stagione, rispettivamente Nisticò (Bra) Ginestra (Guidonia) Miramari (Forlì) Palladini (Samb), Marchionni (Ravenna). Bra (che giocherà a Sestri Levante) e Ravenna sono autentiche novità per il “lupo”, che rinnova la sfida con la Samb a distanza di due stagioni, quella col Forlì dopo 7 e col Guidonia (allora senza Montecelio) dopo 18. I laziali giocheranno “in casa” a Latina. Torna la sfida col Livorno dopo ben 44 anni, dalla stagione 81/82, quella della storica promozione in B, con i “lupi” che si imposero 2-0 al “Romagnoli”, ma non andarono oltre lo 0-0 all’Ardenza, oggi intitolato “Picchi”.
Il girone B, senza più Liguria e Veneto, ripropone i sardi della Torres (nuovo mister Pazienza, ex Avellino e Benevento, che ha sostituito Greco), i toscani di Arezzo, Pontedera e Pianese (confermati in panca rispettivamente Bucchi e Menichini, le “zebrette” si sono affidate a Birindelli, ex Primavera dell’Empoli), gli abruzzesi del Pineto (sempre Tisci al timone), gli emiliani del Carpi (Cassani, ex Lentigione ha preso il posto di Serpini che ha rinunciato ad un anno di contratto), i romagnoli del Rimini (nuovo allenatore l’ex match analyst D’Alesio, ma grossi problemi societari), i marchigiani della Vis Pesaro (confermatissimo mister Stellone) e dell’Ascoli (nuova guida Tomei, ex Picerno), le tre umbre Perugia, Ternana e Gubbio, rispettivamente allenate dai Cangelosi, Liverani (entrambi rimasti al loro posto) e l’esperto Mimmo Di Carlo (ex Ascoli).
Domani la Lega di serie C renderà noto il tabellone della Coppa Italia, lunedì sarà l’atteso giorno dei calendari.
Stefano Castellitto