CALCIO / SERIE C – Il lupo vuol Mangia…rsi la Torres. Alla ricerca della vittoria casalinga dopo un mese e mezzo

Per tornare al successo casalingo dopo quarantadue giorni. Per allungare a cinque la mini-striscia di risultati utili consecutivi. Per rimanere agganciato in qualche modo al treno delle primissime. Per battere la “pari grado” Torres, appaiata in classifica, e con lei – per la prima volta – anche mister Greco, che ha fin qui regalato solo bocconi amari ai rossoblù molisani (due vittorie e il 2-2 al 100′ dello scorso gennaio, quando il Campobasso era vicinissimo al primo successo della storia sull’isola, non solo “alla” Torres).

Per mandare in gol Bifulco (ancora a secco in campionato), che un anno fa, alla seconda giornata, stese i sardi guidati da Pazienza con una doppietta, inaugurando così la sua grande stagione da bomber. Per mettere la museruola all’ex Di Stefano (17 gol in 42 partite alla Torres, 7 in 33 nel Campobasso 23/24). Tanti i motivi di interesse e di “spinta” per il lupo in vista del match del “Molinari” di domenica alle 14.30, giorno ed orario che profumano di un calcio di una volta, quando – ça va sans dire – il lupo faceva la voce grossa spesso e volentieri sul campo di casa.

L’avversaria – Quattro stagioni fa, era la “bollente” estate del 2022 (quella dell’esclusione del “Città di Campobasso”), alla Torres bastò un terzo posto in D per essere ripescata al piano di sopra. Ma, una volta tornato nei professionisti, il club sassarese ha quasi sempre ben figurato. Fa eccezione il disastroso girone di andata della stagione 25/26 (chiuso con appena 11 punti, lo stesso bottino fin qui ottenuto in 7 gare). Nel 23/24 la Torres ha a lungo stazionato in vetta, prima di arrendersi alla schiacciasassi Cesena, ma comunque centrando il record di 75 punti. Ai playoff sardi eliminati dal Benevento di… Carfora e Meccariello (0-1 al Vigorito e 0-0 al Sanna), ma con un’ossatura che resiste ancora oggi (Zaccagno, Antonelli, Liviero, Giorico, Zecca, Mastinu, Scotto). Nel 24/25 un cammino all’altezza viene rovinato da un’eliminazione ai playoff piuttosto fragorosa. L’1-7 incassato dell’Atalanta U23 costa anche di fatto la panchina a Greco. Il suo successore, Pazienza, però fa malissimo ed a novembre, il club presieduto dall’ex calciatore torresino Udassi (gruppo Abinsula) torna su i suoi passi richiamando l’allenatore di Ostia Lido che riesce a portare la squadra alla salvezza, sia pure ai playout (contro il Bra).

Qui Torres – C’era lui alla guida due anni fa, quando gli isolani conquistarono l’unica vittoria della storia in Molise (0-1, discusso rigore realizzato da Scotto). Alfonso Greco, è ormai di casa in Sardegna. È al sesto anno a Sassari, sia pure non ‘intero’, in 173 partite ne ha perse solo 39 (22.5%). Del Campobasso nutre grande considerazione: «Si tratta di un buon test per noi – ha detto alla vigilia della trasferta – Vogliamo capire a che punto siamo. Il Campobasso è una squadra forte, dotato di un ottimo reparto offensivo. Da parte nostra servirà una gara di spessore per limitare la loro forza».

La Torres è reduce dal pareggio in bianco col Vado. «Ma – obietta Greco – abbiamo tirato sedici volte in porta. Tocca a noi avere maggiore concretezza, ma credo che siamo sulla strada giusta». Modulo di riferimento certamente i tre in difesa con il perno Antonelli ed i giovani Kebbeh (ex Cesena) e Berto (ex Atalanta U23). Ricco assortimento in mezzo, dove Masala, Mastinu, Brentan e Giorico si giocano due maglie, con Zecca e Lunghi alternative sull’out destro, e Liviero a presidiare la fascia mancina. In avanti Pennington (dagli australiani del Perth) a supporto della coppia gol Di Stefano – Scotto, quest’ultimo, classe ’90, tornato da Treviso (16 reti e promozione in C).

Qui Campobasso – Ancora squalificato Mangia – che col collega ha in comune l’esperienza maltese – e che, oltre alla Torres dovrà rinunciare alla panchina anche contro Ravenna e Perugia, ha illustrato così i temi del match: «Ci è servita la vittoria di San Benedetto per fare una settimana con maggiore serenità ed entusiasmo – ha detto in conferenza – Ma in tutta sincerità col Pineto avevamo offerto una prestazione di maggiore qualità. Abbiamo compensato, anche se devo fare i complimenti ai ragazzi per applicazione e disponibilità. La Torres è squadra solida, ricca di individualità, lo dicono anche i numeri sui singoli, per batterla c’è bisogno di una gara di livello. Giochiamo a casa nostra, ci proveremo con tutte nostre forze. Il nostro pubblico è straordinario, non finirò mai di ringraziarlo per la spinta che ci ha dato anche in trasferta. Erano anni che non vivevo una situazione così bella e stimolante».

Chi giocherà? Intanto gli assenti certi, ovvero Cristallo e Salines. «Siamo corti dietro, non è una novità. Ma davanti ho almeno sei alternative per tre maglie. Non ho ancora deciso, ma chi parte dal 1′ sappia che non deve gestirsi ma spingere al massimo, perché poi ci sarà qualcun altro che subentrerà per fare la stessa cosa. Fin qui abbiamo forse sbagliato solo la prestazione col Gubbio, dove siamo mancati nell’attenzione in alcune situazioni. Ora cercheremo di tornare alla vittoria in casa. Il pallone è strano, all’inizio come risultati mancava qualcosa in trasferta. Per le scelte definitive aspetto domani mattina».

Arbitrerà Nigro di Prato, con i collaboratori Losapio di Siena e Colonna di Vasto. Quarto ufficiale Mattia Maresca di Napoli, alla FVS Russo di Torre Annunziata.

s.c.