Carabinieri in azione all’alba, arresti e perquisizioni per rapine a Campobasso e Termoli. I dettagli

Operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso che da questa mattina all’alba stanno dando seguito ad alcuni arresti, sembrerebbero sette in tutto, e perquisizioni in abitazioni legate a rapine effettute soprattutto a Campobasso e Termoli nel corso dello scorso anno. I dettagli dell’intera operazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa dell’Arma che si terrà alle ore 11 in caserma.

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Sono stati resi noti in conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica Armando D’Alterio e dai vertici dell’Arma i particolari dell’operazione di questa mattina. I militari del Nucleo Investigativo e Operativo hanno dato esecuzione a 7 ordinanze di custodia cautelare tra Campobasso, Larino e Napoli: 3 in carcere, 2 ai domiciliari, di cui 1 con controllo elettronico a distanza e 2 divieti di dimora nel capoluogo per associazione a delinquere finalizzata a rapine con pistole cutter, tentata rapina in concorso a istituti di credito nella provincia e sul territorio nazionale. Due i campobassani coinvolti come basisti: V.I. (classe 1990, donna, ai domiciliari) e P.P (classe 1975, custodia in carcere).

L’indagine ha avuto inizio a seguito della rapina ad un furgone portavalori avvenuta a Campobasso il 27 ottobre e ha portato alla scoperta di 9 episodi delittuosi:

  • rapina ufficio postale Ferrazzano (CB) 14 aprile 2014;
  • tentata rapina Unicredit Campobasso 18 luglio 2014;
  • rapina Banca Popolare delle Province Molisane Campobasso 23 luglio 2014;
  • rapina Unicredit Campobasso 28 agosto 2014;
  • tentata rapina Banca Popolare di Ancona Campobasso 15 settembre 2014;
  • rapina furgone portavalori “Aquila” BNL Campobasso 27 ottobre 2014;
  • tentata rapina Banca Etruria a Perugia 9 gennaio 2015;
  • tentata rapina Banca Popolare Puglia e Basilicata Campobasso 26 gennaio 2015;
  • tentata rapina Banca Popolare di Novara Termoli (CB) 6 marzo 2015.

Il successo dell’operazione è scaturito dalle intercettazioni telefoniche e soprattutto dall’indentificazione degli autori della prima rapina, quella dell’ufficio postale di Ferrazzano. Risaliti al proprietario del furgone utilizzato dai malviventi, man mano i Carabinieri sono riusciti ad identificare l’intero gruppo malavitoso che, per confondere i propri piani al telefono parlava di “appartamenti da rifare” o “la signora da cui dobbiamo tinteggiare”. Mentre durante le azioni delittuose la banda utilizzava dei walkie talkie per non farsi intercettare. Ovviamente l’azione criminale degli arrestati era pronta a continuare ma grazie al loro continuo monitoraggio da parte delle forze dell’ordine si è arrivati a salvaguardare ulteriori potenziali vittime.

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