Il sindaco di Campobasso Marialuisa Forte ha partecipato oggi all’Assemblea nazionale delle Autonomie locali in corso a Bergamo, intervenendo nella sessione dedicata al tema “Una città a misura di casa”. Un confronto che ha riunito amministratori da tutta Italia per affrontare una delle sfide più urgenti per la coesione sociale del Paese: il diritto all’abitare.
Nel corso della sessione, sono stati analizzati i fattori che negli ultimi anni hanno messo sotto pressione l’accesso alla casa: compressione dei redditi reali, aumento dei prezzi degli immobili e degli affitti, precarietà abitativa, disuguaglianze territoriali, impatti climatici e costi energetici crescenti, trasformazioni demografiche e sociali. Elementi che, come evidenziato nel dibattito, rendono necessario un impegno strutturale e condiviso tra Comuni, Governo ed Europa.
La Forte ha illustrato il percorso avviato dal Comune di Campobasso, che si inserisce pienamente nel quadro nazionale ed europeo delle politiche per l’abitare. Tra i progetti già attivi o in fase di sviluppo sono stati richiamati: PINQuA – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare; le Comunità Energetiche per ridurre i costi energetici e rafforzare la resilienza sociale; le misure per l’emergenza abitativa; il monitoraggio degli affitti tramite convenzione sperimentale.
A questi interventi si aggiunge la nuova strategia CO‐IMPACT, candidata al programma Horizon Europe, che punta a trasformare Campobasso in un laboratorio del New European Bauhaus. Il progetto affronta il tema dello spopolamento e della marginalità appenninica attraverso innovazione sociale, rigenerazione del patrimonio abitativo e valorizzazione del centro storico.
La mappatura condotta dal Comune evidenzia infatti dati significativi: il 41% degli immobili del centro medievale è inutilizzato, valori di vendita tra i più bassi d’Italia a fronte di canoni di locazione elevati, un indice di vecchiaia vicino al 170% e un indice di dipendenza pari a 72.
Indicatori che confermano la necessità di un intervento strutturale per riportare vita, servizi e nuove opportunità nel cuore della città. Nel corso dell’Assemblea, i Comuni hanno presentato un pacchetto di proposte operative per rafforzare le politiche abitative a livello nazionale, tra cui:
- Legge quadro sull’edilizia residenziale pubblica e sociale
- Assegnazione gratuita ai Comuni di immobili inutilizzati
- Rifinanziamento dei fondi per locazione e morosità incolpevole
- Regolamentazione nazionale delle piattaforme turistiche
- Misure dedicate all’emergenza abitativa e alle persone senza dimora
- Leve fiscali per favorire l’affitto a canone concordato e contrastare gli immobili sfitti
- Norme per l’industrializzazione dell’edilizia sociale
- Agenzie sociali per la locazione
- Interventi per il diritto allo studio e le residenze universitarie
- Fondi immobiliari pubblici per l’affordable housing.
«Il diritto alla casa è oggi una delle sfide più decisive per la coesione sociale e territoriale – ha detto la Forte – Campobasso sta facendo la sua parte con progetti concreti, innovativi e capaci di guardare al futuro, ma è indispensabile un impegno nazionale stabile e condiviso per garantire a tutte e tutti l’accesso a un’abitazione dignitosa. La rigenerazione del centro storico, la sperimentazione sociale dell’abitare e la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore sono leve fondamentali per costruire una città più inclusiva. Con CO‐IMPACT vogliamo trasformare una fragilità in un’opportunità europea». Alla due giorni dell’Assemblea nazionale Ali “Una città per cambiare” ha partecipato anche l’assessore Bibiana Chierchia, presidente Ali Molise. Ha introdotto i lavori dell’Assemblea il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, presidente nazionale di Autonomie Locali Italiane.