CAMPOBASSO- TORRES 1-1 (1-0)
Reti: 47’pt Corbo, 22’st Celesia (aut.).
Campobasso (4-3-1-2): Spurio; Pierno (38’st Cristallo), Papini (38’ Coccia), Corbo, Celesia; Fogliata, Agazzi, Gargiulo (13’st Pellitteri); Stoppa (25’st Carfora); Bifulco (25’st Leonardi), Prado. A disp.: Aspits, Muzi, Di Vico, Blasi, Maisto, Capoferri, Aragona, Galeandro. All.: Calabrese
Torres (3-4-3): Zaccagno; Zecca, Brentan, Kebbeh (42’st Zanandrea); Corsinelli (29’st Bunino), Antoneli, Masala, Berto; Di Stefano, Scotto (29’st Liviero), Mastinu (38’st Giorico). A disp.: Tirelli, Lunghi, Ayman, Carboni, Scaringi. All.: Alfonso Greco.
Arbitro: Sig. Mattia Nigro di Prato. Assistenti: Losapio di Siena e Colonna di Vasto. IV Ufficiale: Maresca di Napoli. Operatore FVS: Russo di Torre Annunziata.
Note: ammoniti Papini, Corbo, Scotto, Leonardi, Mastinu, Liviero. Angoli: 4-3 Recupero: 3’+ 7’. Pomeriggio soleggiato, campo in buone condizioni. Spettatori 4.361 di cui 72 ospiti.
Ottava giornata di campionato del Girone B di serie C. Si torna a giocare allo stadio Molinari in un pomeriggio di classica “ottobrata”. Il Campobasso ospita la Sassari Torres, appaiata in classifica e con il vicecapocannoniere del girone, l’ex Lorenzo Di Stefano. Mangia (ancora squalificato al suo posto come sempre il vice Calabrese) deve rinunciare al lungodegente Salines, con Capoferri e Cristallo che siedono in panchina. La difesa è comunque confermata a quattro con Celesia spostato terzino sinistro. A centrocampo Fogliata insieme a Gargiulo e Agazzi. Coppia d’attacco titolare con Prado e Bifulco.
Gli ospiti invece rinunciano ad un attaccante ma confermano il 3-4-3 che in fase difensiva si trasforma in un 3-5-2 con i soli Di Stefano e Scotto come punte. Da segnalare prima del mach tifosi della squadra ospite che in corteo, a volto coperto, hanno oltrepassato il parcheggio a loro dedicato seminando panico tra gli spettatori della Tribuna e della Curva Scorrano che stavano effettuando l’ingresso allo stadio. Solo successivamente le forze dell’ordine sono intervenute riportando il gruppo di “tifosi” sardi al settore di loro competenza.
Tornando alla cronaca del match da segnalare subito lupi in avanti al 6’ con Bifulco imbucato perfettamente da Stoppa dentro l’area ma il capocannoniere della passata stagione si fa ipnotizzare dal portiere ospite. Un minuto dopo Prado ha un bel pallone da colpire di testa indisturbato in area ma la palla termina alta. Pronta risposta della Torres al 9’ con Scotto che in semirovesciata appena dentro l’area impegna Spurio. Sulla respinta libera Papini. Dopo i primi dieci minuti scoppiettanti la partita sembra assestarsi sui binari dell’equilibrio e della tattica. Al minuto 26’ Prado è bravissimo ad avventarsi su una palla vagante, entra in area, supera a tu per tu il portiere ma si allarga troppo e non riesce a concludere a rete se non debolmente sul primo palo dove era appostato un difensore ospite. Altra clamorosa chance sciupata dal Campobasso.
Al 32’ terza volta di un uomo rossoblù a tu per tu contro il portiere ospite. Tocca ancora a Prado, imbeccato splendidamente da Papini. Il centravanti prova il tocco sotto che esce di pochi centimetri a lato. Tre occasioni incredibili sciupate dai lupi che si dimostrano spreconi da inizio campionato. Un problema che condiziona in maniera spesso decisiva le partite della formazione di Mangia e che non premia l’enorme lavoro offensivo che la squadra mette su. Al 41’ Spurio sbaglia l’impostazione da dietro nel tentativo di servire Celesia che si arrangia come può. L’arbitro fa proseguire ma gli ospiti si giocano la carta dell’FVS che però non ottiene gli effetti sperati per i sardi. Ci prova la Torres ancora con Scotto al 44’ Spurio respinge senza bloccare, tap in di Zecca, questa volta bloccato. Al 46’ però arriva il vantaggio, meritato, del Campobasso con Corbo, bravissimo di testa a infilare l’angolino basso della porta avversaria. Un gol che fa esplodere il Molinari che per ben tre volte aveva dovuto strozzare l’urlo in gola. Greco chiede ancora la card per un presunto fallo dello stesso Corbo ma il direttore di gara convalida la rete. Si chiude così un primo tempo piacevole con numerose azioni da rete, la stragrande maggioranza a favore dei lupi, alcune addirittura clamorose.
Se i primi 48’ minuti erano stati all’insegna delle emozioni i primi venti minuti del secondo tempo invece lasciano spazio spesso alla noia fino al 22’ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo dubbio (Papini era già uscito dal campo nel tentativo di proteggere il pallone) la Torres pareggia per uno sfortunato autogol di Celesia che, nel tentativo di spazzare l’area da un traversone rasoterra di Mastinu, liscia clamorosamente il pallone con il destro facendoselo carambolare sul mancino. Pareggio ospite già visto e rivisto più volte in questa stagione. Nel senso che già troppe volte i molisani sprecano davanti e poi regalano dietro. Gol sardo che sembra spegnere Bifulco (sostituito) e compagni che in realtà già dall’inizio della ripresa sembravano giocare al risparmio. Calabrese prova a scuotere i suoi con una girandola di cambi ma l’elettrocardiogramma è piatto. I padroni di casa non hanno la forza per assaltare la Torres. Finisce 1-1. Altri punti persi in casa da un Campobasso che continua a collezionare prestazioni fotocopia con gol sprecati a grappoli e poi errori imperdonabili dietro. A ottobre, probabilmente, non si può più parlare di sfortuna. (@ foto Francesco Passarelli)
gcm