Eccoli, finalmente, i gironi di serie C. Domani i calendari e dopodomani date, orari, anticipi e posticipi delle prime giornate. Così anche i tifosi possono iniziare a programmare qualche bella scampagnata al seguito della squadra del cuore.
Nessuna sorpresa, il Campobasso resta nel girone B per il terzo anno di fila. In assoluto per i rossoblù è la quattordicesima volta in 107 anni di storia in al terzo livello del calcio italiano. Il dettaglio è presto detto: prima volta nel 34/35, poi un vuoto di 40 anni, sette tornei dal 1975 al 1982, poi altri due dall’87 all’89, quindi uno nel 21/22 e due dal 2024 ad oggi. Il totale è sei di “C”, altrettanti di “C1”, più la fugace esperienza in Prima Divisione tra le due guerre, con ben poche soddisfazioni, con l’umiliante cerino in mano dell’ultimo posto.
La collocazione nel girone centrale, logica conseguenza del criterio adottato da qualche anno dalla Lega Pro, non fa esultare il cassiere, che avrebbe forse preferito fare meno chilometri in trasferta ed ospitare tifoserie decisamente più numerose, come quelle del girone C. Oziose, tuttavia, le questioni sul differente livello tecnico dei tre gironi, perché le variabili sono tante, pur essendo innegabile che le ultime due squadre che hanno vinto i playoff sono arrivate dal girone B (Pescara ed Ascoli).
Tre retrocesse dalla cadetteria. Inedito? Niente affatto, è già successo appena 5 anni fa, e curiosamente sono coinvolte, oggi come allora Reggiana, Pescara ed una ligure (nel 2021 la Virtus Entella, oggi lo Spezia). Proprio i bianconeri, assieme ai corregionali del Vado, rappresentano le uniche novità assolute per il Campobasso che non le ha mai sfidate in gare ufficiali.
Quasi un inedito il Grosseto, che in passato è stato avversario dei rossoblù solo in Coppa Italia (2021). Ritrovare poi la Reggiana dopo 43 anni farà un certo effetto. Stavolta però l’aspetto senza precedenti è quello relativo al terreno di gioco, il meraviglioso green del “Mapei”, o se preferite (i reggiani di sicuro) il “Città del Tricolore”. Contro i granata emiliani ci sono solo tre precedenti, uno in Molise (1-1) e gli altri due nel vecchio “Mirabello” dove il Campobasso colse nel settembre 1982, grazie ad un tiro-cross di Maestripieri, la prima vittoria fuori casa della sua storia fra i cadetti. Lo 0-0 di Coppa di undici mesi dopo, invece, fu piuttosto anonimo.
Il girone B quest’anno si rinnova per il 40 per cento delle partecipanti (8 su 20), si spalma su dieci regioni (Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna hanno 3 rappresentanti, Abruzzo, Liguria, Marche ed Umbria 2, Molise, Sardegna e Lombardia 1, non c’è più il Piemonte). Dodici allenatori su venti sono nuovi, compreso Mangia del Campobasso e quelli delle tre retrocesse dalla B, favorite d’obbligo.
La Reggiana si è affidata ad Attilio Tesser (che sa come si vince la C, e pure la B). Diverse le scelte di Spezia (Turati, ex Siracusa) e Pescara (Buscè, ex Cosenza). Nel Golfo dei Poeti, tuttavia, si sono riaffidati per la terza volta negli ultimi anni all’esperto manager Angelozzi, sceso dalla serie A di Cagliari, perché questo ritorno dopo 14 anni in serie C sia il più breve possibile. A Pescara, smaltita la delusione per l’amarissimo epilogo dello scorso torneo, si guarda alla nuova stagione con propositi di riscatto, con lo stesso ds, Pasquale Foggia e con il nuovo “manico” Buscè. Resta il rebus Di Nardo, che non resterà in C e che potrebbe fruttare al Pescara una cifra ragguardevole.
LE ALTRE – La più “preziosa”, almeno secondo le valutazioni di ‘transfermarkt’ è l’Atalanta Under 23, cui toccherà il girone B per il principio della rotazione tra le seconde squadre, con la Juventus NG che va al Nord e l’Inter U23 al Sud. A Ravenna è rimasto Mandorlini, c’è la suggestione Ronaldinho e l’obiettivo di tornare in B. Il Pineto col nuovo tecnico Barilari punta alla quarta “grande salvezza” di fila. Neopromosse agguerrite: Grosseto con il 71enne Indiani, dieci promozioni dalla D; Vado – che giocherà a Sestri Levante e che ha scelto Pastorino come allenatore, grande avversario l’anno passato alla guida del Ligorna. Infine l’Ostiamare di proprietà di Daniele De Rossi. Incuriosisce il Livorno dei fratelli Lucarelli (Alessandro ds e Cristiano allenatore). Ambiente ricompattato nel segno del ricordo di Igor Protti.
Questo il quadro delle partecipanti al girone B (tra parentesi il tecnico):
Atalanta U23 (Beati, nuovo); Campobasso (Mangia, n); Forlì (Campedelli, n); Grosseto (Indiani, c); Gubbio (Di Carlo, c); Guidonia Montecelio (G. Lopez, n); Latina (Volpe, c); Livorno (Lucarelli, n); Ostiamare (D’Antoni, c); Perugia (Giovanni Tedesco, c); Pescara (Buscè, n); Pianese (Zanchetta, n); Pineto (Barilari, n); Ravenna (Mandorlini, c); Reggiana (Tesser, n); Sambenedettese (Boscaglia, n); Spezia (Turati, n); Torres (Greco, c); Vado (Pastorino, n), Vis Pesaro (Gennari, nuovo per modo di dire, era il “secondo” di Stellone).
s.c.