La primavera è alle porte ma in Italia e in Europa il ronzio di api e degli insetti impollinatori è sempre meno presente nei contesti urbani. Sono specie fondamentali per l’equilibrio di ecosistemi e biodiversità, rappresentano un prezioso sostegno naturale per l’agricoltura e la sicurezza alimentare ma sono pesantemente minacciate da cambiamento climatico e inquinamento. Secondo la European Red Lists of Bees, delle circa 2000 specie di api europee, quasi il 10% è in declino; mentre in Italia delle 151 specie di api native valutate (su un totale di oltre 1100 apoidei censiti in Italia) 34 (pari al 22%) sono in pericolo. Sullo stesso trend i dati sulle farfalle, delle 289 specie di farfalle diurne 18 (pari al 6.3%) sono a rischio di estinzione.
È proprio per questo che nasce il progetto europeo BUZZ LIFE, con l’obiettivo di contrastare il declino degli insetti impollinatori, in particolare della famiglia Apoidea, attraverso azioni concrete nei contesti urbani e periurbani di Italia, Cipro, Francia e Grecia. BUZZ LIFE, che agisce nel solco delle strategie comunitarie come Nature Restoration Law e New Deal for Pollinators, mira a creare le condizioni ideali per la sopravvivenza e il ritorno di api e impollinatori nelle nostre città.
Dagli impollinatori dipende la riproduzione di oltre l’85% delle piante selvatiche e più del 70% delle colture agrarie (ISPRA, 2021). Ma chi sono gli impollinatori? Non solo le api, note per la produzione di miele, ma tutti quegli animali che visitano i fiori alla ricerca di nettare e polline, contribuendo così alla riproduzione delle piante, tra cui Imenotteri Apoidei (le api selvatiche, i bombi, le vespe, le api domestiche); i Lepidotteri (farfalle e falene); i Ditteri (soprattutto Sirfidi) ed infine i Coleotteri.
BUZZ LIFE, cofinanziato dal Programma LIFE dell’UE e coordinato da Legambiente, ha preso il via con lo starting event tenutosi a Roma a Villa Celimontana presso la sede del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), partner di progetto insieme a Legambiente Lombardia, Roma Capitale, Comune di Siena, Comune di Campobasso, 3Bee Srl, Nuovo Circondario Imolese, Comune di Varese, AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, V.L. Sustainability Metrics Ltd, Dimos Lefkosias –Comune di Nicosia, Ethnikos Kipos – Mitropolitiko Prasino A.E., Università degli Studi del Molise, Università di Bologna, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Arthropologia.
A causa dei cambiamenti climatici e degli squilibri dovuti a pratiche agricole intensive, negli ultimi 60 anni risulta anticipata di 6 giorni l’attività degli impollinatori e diminuita di 2 giorni la durata del loro volo e per questo il progetto punta anche a migliorare la conoscenza sulla distribuzione e sull’ecologia degli impollinatori attraverso sistemi di monitoraggio innovativi. L’impiego di tecnologie avanzate, tra cui soluzioni IoT e strumenti di telerilevamento, consentirà di raccogliere dati sulle api selvatiche e sulla flora entomofila. Queste informazioni costituiranno la base scientifica per pianificare interventi mirati di conservazione e ripristino degli habitat. BUZZ LIFE si servirà di Spectrum, un sistema di monitoraggio sviluppato dal partner 3BEE in grado di registrare le firme acustiche degli impollinatori. Spectrum, oltre a basarsi su sensori bioacustici, include anche una tecnologia per il calcolo dell’Indice di Abbondanza degli Impollinatori (PAI). Infine, l’uso di immagini satellitari combinato con l’intelligenza artificiale (IA) può fornire informazioni preziose sull’idoneità degli habitat per le specie target, tra cui il potenziale nettarifero, la presenza di acqua e altri fattori che influenzano la disponibilità di risorse per gli impollinatori.
Buzz line, giardini e oasi in città per api e impollinatori: un ruolo centrale è rappresentato dalla creazione di infrastrutture verdi dedicate agli impollinatori, progettate per ristabilire la connettività ecologica tra habitat naturali e seminaturali frammentati dall’urbanizzazione. Tra le principali azioni previste vi sono la realizzazione di corridoi ecologici denominati “buzz line”, giardini per api e impollinatori e aree rifugio, oltre alla riqualificazione di zone urbane. Complessivamente il progetto BUZZ LIFE prevede il ripristino di oltre 36 milioni di metri quadrati di habitat idonei, con l’obiettivo di aumentare del 40% l’abbondanza e la diversità degli impollinatori e del 30% la presenza di flora entomofila nelle aree coinvolte. L’azione di ripristino degli habitat coinvolge diverse aree delle municipalità coinvolte nel progetto BUZZ LIFE, ad esempio a Roma la Valle dell’Aniene ed il Parco Acqua Acetosa; il centro storico e l’area verde a ridosso della zona industriale di Imola; a Siena le Valli di Follonica e Ravacciano insieme a parte del Parco del Buongoverno; i quartieri Vazzieri e San Giovanni e l’area del terminal bus a Campobasso. “Il declino degli impollinatori rappresenta una delle sfide ambientali più urgenti per l’Europa –commenta Stefano Raimondi, responsabile Ufficio Biodiversità di Legambiente -. Con BUZZ LIFE intendiamo contribuire in modo concreto agli obiettivi indicati dalle politiche europee più recenti, che riconoscono il ruolo fondamentale di questi insetti per la biodiversità, l’agricoltura e la resilienza degli ecosistemi. BUZZ LIFE è solo l’ultima iniziativa in ordine di tempo adottata da Legambiente a tutela della biodiversità, ed in particolare di api e insetti impollinatori. La strada della sinergia tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini è quella giusta per costruire città più verdi, più resilienti e più favorevoli alla biodiversità”.
L’impegno di Campobasso. Il Comune di Campobasso ricopre un ruolo centrale nel partenariato europeo di BUZZ LIFE insieme all’Università degli Studi del Molise. La scelta di includere il capoluogo molisano nel progetto nasce dalla volontà di implementare percorsi d’avanguardia per la tutela e la conservazione degli impollinatori in un contesto urbano di grande valore storico e ambientale quale quello della città capoluogo del Molise. L’azione di ripristino degli habitat a Campobasso si concentrerà in particolare nell’area del corridoio verde che connette i quartieri Vazzieri e San Giovanni fino all’area del terminal bus, zona cuscinetto tra l’area urbanizzata e quella periferica che conserva ancora habitat ideali per la biodiversità e contesti favorevoli per gli insetti impollinatori. “Partecipare a BUZZ LIFE come partner è una testimonianza del nostro impegno nella transizione ecologica” – commenta l’assessore all’ambiente del comune di Campobasso Simone Cretella – “questo progetto ci permette di potenziare quanto già l’amministrazione mette in campo in materia di gestione del verde e prevenzione dell’inquinamento, con particolare attenzione alla limitazione dell’uso di pesticidi, diserbanti e disinfettanti nocivi per la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente tutto. Il patrimonio verde, sia arboreo che arbustivo, di Campobasso – conclude Cretella – è parte integrante della nostra identità e, facendo rete con altre città europee, intendiamo trasformare anche la nostra città in un modello di resilienza e coesistenza con la natura”. Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi del Molise, partner scientifico del progetto, gli interventi saranno guidati da un approccio rigoroso e innovativo. Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi del Molise, partner scientifico del progetto, gli interventi saranno guidati da un approccio rigoroso e innovativo. “Il ruolo dell’Ateneo molisano all’interno del partenariato europeo BUZZ LIFE è quello di fornire il supporto scientifico necessario per trasformare i dati ambientali in azioni di conservazione e valorizzazione efficaci – ha dichiarato il professore Antonio De Cristofaro, docente del dipartimento AAA dell’Università degli Studi del Molise – Per tali ragioni supporteremo il lavoro del Comune di Campobasso aiutandolo ad effettuare le migliori scelte per rendere gli obiettivi del progetto risultati concreti”.
Formazione per tecnici e governance locale e gestione del verde urbano verso zero pesticidi. Accanto agli interventi sul territorio, BUZZ LIFE promuove un cambiamento nelle politiche locali di gestione del verde urbano. Il progetto supporterà le municipalità nell’adozione di Piani d’Azione Locali e nella definizione di linee guida per una gestione sostenibile degli spazi verdi, orientata alla riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e alla tutela degli habitat naturali. Per rafforzare questo processo, sono previsti programmi di formazione specialistica rivolti a tecnici e personale della pubblica amministrazione.
Citizen science e sensibilizzazione di cittadini, agricoltori e giardinieri. La dimensione scientifica del progetto sarà affiancata da attività di citizen science e da una ampia attività di sensibilizzazione verso agricoltori urbani, orticoltori e giardinieri diretta alla promozione di una maggiore consapevolezza sull’importanza degli impollinatori per gli ecosistemi e per la qualità della vita nelle città.