Aree interne e fondi europei, botta e risposta Fanelli-Iorio

Questa notte la Regione Molise ha pubblicato i numeri del Programma Regionale, sbandierando quasi 80 milioni di euro complessivi per i territori e 46 milioni dedicati alle sei Aree Interne. Ma cosa c’è davvero scritto nero su bianco nella “Relazione di riprogrammazione settembre 2026” (PR Molise FESR FSE+ 2021-2027)? Analizzando i dati contabili della riprogrammazione, emerge una dinamica ben diversa e decisamente meno celebrativa.

  1. Il taglio nascosto alle Aree Interne – Dietro la cifra dei 46 milioni per le Strategie Territoriali, si cela in realtà un definanziamento netto di 19.084.000 euro sottratto all’Obiettivo Specifico RSO 5.2. I fondi destinati allo sviluppo, ai servizi e alle comunità dei territori periferici e montani del Molise sono stati falcidiati per fare cassa.
  2. Il “buco” di Termoli scaricato sui territori – A chi servono questi soldi? La rimodulazione serve a coprire l’emergenza della Zona Franca Doganale di Termoli (CUP E37H21010770006). Dopo la revoca integrale del finanziamento PNRR da parte del Ministero (15,6 milioni) a causa di ritardi drammatici nei lavori (avanzamento fermo al 2,48% a fronte del 26% previsto), la Regione ha dovuto dirottare d’urgenza oltre 15 milioni di fondi FESR, attingendo direttamente dai capitoli destinati alle aree interne.
  3. Artifici contabili e tassi di cofinanziamento – Per far quadrare i conti di un bilancio regionale in affanno, si è fatto ricorso a una complessa compensazione: abbassando drasticamente il tasso di cofinanziamento UE sulla Priorità 8 (Aree Interne) al 49,21% e innalzando altrove. Una manovra che sposta il peso finanziario e dimostra la sofferenza reale della capacità di spesa a favore dei piccoli comuni.  Si perdono anche? Forse si. Altri fondi europei che vanno al vento.

I proclami raccontano una storia a misura di slide; i documenti ufficiali raccontano un’altra realtà fatta di tagli e compensazioni d’emergenza».

Micaela Fanelli – Consigliere regionale PD


La consigliera del Pd, Micaela Fanelli, continua a intervenire sui meccanismi di programmazione senza avere il quadro completo dell’iter e della documentazione. Vogliamo essere chiarissimi: non è assolutamente vero che la Regione sta tagliando 19 milioni di euro alle Aree Interne.

Ciò che sta avvenendo è semplicemente un passaggio tecnico. Attraverso una rimodulazione del PR Molise FESR FSE+ 2021-2027, si prelevano momentaneamente delle somme dall’asse delle Aree Interne, ma la stessa identica cifra tornerà subito disponibile per le stesse aree grazie al Programma Operativo Complementare. A questo punto la domanda sorge spontanea: perché fare questa operazione di giro?

Ve lo spiego in parole semplici, senza troppi tecnicismi.

La ZES (Zona Economica Speciale) non è gestita dalla Regione, ma fa capo a un Commissario nazionale. La ZES unica punta ad attrarre nuovi investimenti produttivi offrendo vantaggi economici e semplificazioni burocratiche, e al suo interno rientra anche Termoli con la sua area industriale, il porto e le zone retroportuali.

Il punto è che il Commissario nazionale rischiava di non riuscire a spendere i fondi del PNRR entro le scadenze previste, perciò ha chiesto alla Regione Molise di spostare quell’intervento sui fondi europei. Ovviamente abbiamo accolto la richiesta, procedendo alla riprogrammazione e individuando nelle Aree Interne l’unico asse possibile: grazie al ritorno della stessa cifra dal fondo FSC nel POC, infatti, non c’è stato alcun taglio effettivo. In sintesi: nessuno perde niente, e il Molise potrà godere del suo porto franco grazie al lavoro sinergico tra la struttura commissariale, il Governo e i rapporteur la Commissione europea.

Capisco perfettamente che il mestiere dell’opposizione sia quello di criticare chi governa, ma farlo senza un minimo di approfondimento e senza richiesta di chiarimento è inaccettabile».

Michele Iorio – Assessore Regione Molise