Nuvolari Genio della velocità. Una grande mostra alla casa del Mantegna di Mantova

Il percorso espositivo, organizzato nelle splendide sale della Casa del Mantegna, si sviluppa attorno al genio di un campione infinito e immortale come quello del Mantovano Volante, dipanandosi attraverso le oltre 90 opere dedicate a Nuvolari, selezionate da Arianna Sartori e i lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Giulio Romano di Mantova e Liceo Artistico A.

Dal Prato di Guidizzolo. Il titolo della mostra “Nuvolari genio della Velocità” non nasce per caso, né dal nulla. Genio qui va inteso nell’accezione di genius loci, lo spirito del luogo. E la pianura mantovana, in quei decenni a cavallo tra Otto e Novecento, era un laboratorio a cielo aperto. Le bonifiche strappavano terra alle acque, il vapore fischiava, la ferrovia univa la provincia al mondo e i braccianti si scoprivano meccanici: nasceva un vero e proprio DNA tecnologico nella terra mantovana. Tazio Nuvolari è il condensato di un territorio e di un’epoca depositato in un solo corpo, è il genio del luogo, colui che ha portato l’automobile alle vittorie più grandi, entrando nell’immaginario collettivo come il Mantovano Volante, “Il più grande pilota del

presente, del passato e del futuro”, come lo descriveva Ferdinand Porsche. Proprio dalla cultura della tecnologia, da questo genius loci tutto mantovano, dalla celebrazione di Tazio Nuvolari e dalla sua leggenda nasce l’idea di AMAMS TN di celebrare

questi suoi primi 40 anni attraverso questa splendida mostra che si sviluppa attorno al genio di un campione infinito e immortale come quello del Mantovano Volante. “AMAMS Tazio Nuvolari in questi anni ha investito con convinzione nella cultura – spiega il Presidente AMAMS TN Claudio Scapinello – Per questo come fulcro delle celebrazioni per i nostri primi 40 anni abbiamo voluto un progetto come la mostra Nuvolari genio della Velocità, alla Casa del Mantegna, organizzato insieme alla Casa Museo Sartori che ha sapientemente selezionato opere da tutta Italia dedicate al Mantovano Volante. Abbiamo voluto inoltre coinvolgere i giovani del Liceo Artistico Giulio Romano e del Liceo Artistico Alessandro Dal Prato, con l’obiettivo, dichiarato, di dar loro l’opportunità di interpretare in chiave contemporanea il mito Nuvolari e costituire le basi per la creazione sul territorio di un progetto molto ambizioso: l’ideazione di un Museo Diffuso del genio della velocità. Perché il nostro compito non è custodire un mito sotto vetro, ma tenerlo vivo!”. Il progetto espositivo alla Casa del Mantegna, riunisce 90 opere tra dipinti, tecniche miste e sculture, realizzate da altrettanti artisti italiani provenienti da diverse regioni e appartenenti a diverse generazioni che si sono distinti per maestria tecnica e originalità. Il visitatore potrà così ammirare le opere, scoprendo un mosaico poliedrico di stili e interpretazioni con il risultato è un tributo corale di eccezionale forza visiva.

Opere di: Antea – Antea Pirondini, Arduini Marco, Ascari Franca, Attinà Nino, Azzoni Cerutti Gianfranco “James”, Baldassin Cesare, Bassi Massimo, Bazzani Nilo, Benghi Claudio, Bongini Alberto, Bonseri Lucia, Borisova Svetlana, Bornoffi Luca, Boscaini Federica, Calia Tindaro, Campanella Antonia, Capodiferro Gabriella, Capraro Sabina, Caselli Edda, Castaldi Domenico, Cerri Giovanni, Ciaponi Stefano, Cortellazzi Simone, Costa Piero, Costanzo Nicola, D’Ambrosi Diego, Davanzo Walter, De Luca Elio, De Micheli Gioxe, De Rosa Ornella – DRO, Della Valle Marcello, Diazzi Roberta, Docci Alessandro, Dugo Franco, Esposito Paola, Faccioli Giovanni, Fazion Dania, Ferraris GianCarlo, Ferri Massimo, Ferro Davide, Fonsati Rodolfo, Frazzetto Elena, Frisinghelli Maurizio, Galbiati Barbara, Gimelli Sergio, Grasso Francesco, Gravina Aurelio, Guerrato Denis, Iantaffi Paolo, Lazzari Isaia, Lindner Sabine Alexandra, Lo Presti Giovanni, Luchini Riccardo, Marigliano Patrizio, Marzelli Pasquale, Massari Mauro, Masserini Patrizia, Maurizi Tonino, Miano Antonio, Modica Valeria, Molinari Mauro, Molinario Fabrizio, Monga Paolo, Musi Roberta, Paggiaro Vilfrido, Paoli Piero, Peppoloni Alberto, Piovosi Oscar, Previtali Carlo, Quadrelli Patrizia, Romani Massimo, Romilio Nicola, Rota Lisandro, Sabato Marialuisa, Santoli Leonardo, Savoldi Fabio, Scano Giorgio, Sesia Giovanni, Settembrini Marisa, Stramacchia Edoardo, Taiana Jo, Terreni Elio, Tettamanti Mario, Trombini Giuliano, Venditti Alberto, Veronese Sabrina, Vitale Francesco.

L’immaginario collettivo nel quale contemporaneamente alle gesta del pilota, ma anche nei decenni successivi, si sono sedimentate le emozioni di generazioni e generazioni di appassionati di automobilismo ma anche di gente comune affascinata dalla sua leggendaria figura di “eroe”, magari immortalata nelle copertine della “Domenica del Corriere” o della “Tribuna illustrata”, viene ora ad arricchirsi delle immagini create dagli artisti in mostra. La curatrice ha voluto affidare agli artisti un compito non poco “arduo” da affrontare, come non può non essere quello di confrontarsi e di esprimere in momento di originale creatività riguardo a un “mito” consolidato e che la testimonianza diretta o la memoria filtrata dalla cultura (anche dell’immagine) ha via via continuato ad alimentare; come se si trattasse di misurarsi ancora con Venezia, o con Marilyn Monroe … Come ci ha detto Maria Gabriella Savoia, “alcuni artisti avevano vissuto in gioventù il mito di Nuvolari, altri oggi, lo rivivono nel ricordo; ne è nata una raccolta di opere intrigante e curiosa, che solo nel soggetto trova davvero un senso logico, ma più affascinante ancora è rilevare quale sia l’aspetto del personaggio che abbia colpito la fantasia e la creatività dei nostri artisti”. Equilibrare le diverse espressioni artistiche, coinvolgere le molte e diverse personalità, non è stato facile, certamente i pittori invitati, tutti artisti consacrati, o altri che, pur essendo giovani, già si sono posti all’attenzione della migliore critica, hanno prodotto lavori molto interessanti, che in questa bella mostra-omaggio si susseguono come in una fantasmagorica “passerella” di stili, linguaggi, segni, colori.

Gabriella Colantoni