Un ricordo di Bob Krieger. Fu celebre fotografo della moda e grande ritrattista

Nel maggio scorso a La Romana, nella Repubblica Dominicana, è venuto a mancare il fotografo e scultore Bob Krieger. Nato ad Alessandria d’Egitto il 7 settembre del 1937, da madre siciliana nipote d’arte e padre di ascendenze nobiliari prussiane, portava un cognome tedesco, ma era italiano per scelta e vocazione. Krieger amava le sfide che il suo lavoro gli procurava ogni giorno, dagli scatti di moda ai ritratti in bianco e nero dal tocco inconfondibile, in cui è emerso il suo più forte e originale talento fotografico, da Giorgio Armani (celebre la sua copertina su “Time Magazine” che nel 1982 lo incoronò come “Re della moda”) a Indro Montanelli, da Bill Gates a Carla Fracci, da Valentino a Gianni Agnelli, di cui è stato ritrattista ufficiale negli ultimi dieci anni della sua vita, a tantissimi personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, dell’industria e anche dello sport, tra i quali Francesco Totti di cui ne realizzò uno bellissimo: corrispondente del “New York Times Magazine” per otto anni, ha lavorato per testate come “Vogue”, “Esquire” e “Harper’s Bazaar” e fu anche art directordi “Bazaar Italia” dal 1970 al 1975.

Alla sua formazione culturale, artistica e sociale non fu certo indifferente la sua provenienza da una famiglia apolide e cosmopolita: il padre era un nobile ebreo mentre la madre, siciliana, era pronipote del celebre pittore Giuseppe Cammarano, i cui affreschi adornarono la Reggia di Caserta. A 23 anni incontrò in Egitto un fotografo tedesco a cui fece da assistente per fotografare le piramidi dimostrando già il suo forte interesse e le sue capacità, tanto da volerlo con se a Stoccarda come suo collaboratore alla rivista di moda “Elegante Welt”; fu poi la sua zia Nelly Krieger, modista di lusso a Milano, che gli consigliò di mettersi in proprio come fotografo, avviandolo così a quella che sarebbe stata la sua brillante carriera, che lo avrebbe portato ad essere considerato tra i più grandi fotografi del ventesimo secolo e tra i più influenti ritrattisti al mondo.

Fu corrispondente del New York Times Magazine per 8 anni, e collaborò per anni con testate internazionali quali Vogue, Esquire e Harper’s Bazaar, e le sue foto sono comparse tre volte sulla copertina di Time Magazine. Dal 1970 al 1975 fu Art Director di Bazaar Italia. Negli ultimi anni Krieger estese la sua produzione all’arte contemporanea. Le sue opere sono state esposte in diverse mostre in Italia e all’estero, ad esempio all’Imago Art Gallery di Londra (2010) e al Palazzo Reale di Milano (2011). È autore anche di numerosi libri fotografici: Metamorfosi, edito da Syds nel 1989, Anima nuda, edito da Rusconi nel 1998, Cento ritratti d’Italia, edito da Leonardo International nel 1999, Italiani giovani e grandi Maestri, edito da Leonardo International nel 2001, Italiani nel mondo del calcio edito da Leonardo International nel 2002, … Ad occhi chiusi!“, edito da Leonardo International nel 2007, Chic! & click“, edito da Leonardo International nel 2009, Profili edito da Tarantola nel 2009, Una vita curiosa, edito da Leonardo International nel 2009.

Negli ultimi vent’anni Krieger ha esteso la sua produzione fotografica all’arte contemporanea, utilizzando con originalità le foto come vere e proprie tele, che ha esposto in prestigiosi spazi, come l’Imago Art Gallery di Londra, il Palazzo Reale di Milano e, da ultimo, il Palazzo Morando sempre a Milano. È autore anche di numerosi libri fotografici, tra cui ricordiamo Metamorfosi (1989), Anima nuda (1998), Cento ritratti italiani (1999) e Una vita curiosa (2009), nei quali resta eternato il suo gusto raffinato e la sua cultura, che riflettono una sua visione che può senza dubbio definirsi come di un “intellettuale dell’immagine”, testimonianza di tutta una vita consacrata a leggere e a scrivere con la luce. Da ricordare, infine, il suo impegno attivo per la Comunità di San Patrignano dove realizzò diverse sue opere.

Michele De Luca

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