La Polizia di Stato di Campobasso ha proceduto, nella prima mattinata di ieri, all’arresto in flagranza di quattro stranieri ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Grazie ad una articolata attività di osservazione e pedinamento svolta nelle settimane precedenti e sulla base di riscontri derivanti anche da controlli nei confronti dei soggetti assuntori, gli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile hanno svolto una perquisizione all’interno di un’abitazione in via Montello, a ridosso del quartiere CEP a Campobasso. All’interno dell’appartamento occupato dai quattro cittadini stranieri, di cui tre marocchini ed un tunisino di età compresa tra i 23 ed i 28 anni, sono stati rinvenuti vari panetti ed involucri contenenti un totale di 1.102 grammi di droga tra hashish ed eroina.
Oltre allo stupefacente, i poliziotti della Squadra Mobile diretta da Marco Graziano hanno sequestrato anche 8.000 euro in contanti suddivisi in varie buste, strumenti per il taglio ed il confezionamento della droga, telefoni cellulari e bilancini, tutto a dimostrazione di come nell’appartamento fosse attiva una vera e propria centrale di spaccio.
Dagli approfondimenti investigativi, è risultato che l’appartamento, affittato a nome di altri due stranieri non presenti al momento della perquisizione, veniva utilizzato come base per l’attività di spaccio che si estendeva in una vasta area del centro cittadino attraverso corrieri spesso in monopattino: da piazza San Francesco fino a viale Regina Elena, corso Vittorio Emanuele II e zona vecchio Romagnoli, dove i quattro nordafricani si recavano per consegnare la droga ai propri clienti, tutti campobassani tra i 20 ed i 50 anni. È, inoltre, emerso che gli indagati si muovevano per le strade cittadine portando addosso solo piccole quantità di stupefacente, cosicché in caso di controllo da parte delle forze di polizia sarebbe stato possibile contestargli solo il possesso di droga per uso personale. In più l’organizzazione era in possesso di fotografie degli agenti in borghese per cui, alla loro vista, più di una volta sarebbe scattato il tam tam di segnale di pericolo, con conseguente fuggi fuggi generale per sottrarsi all’attività investigativa in corso.
Dagli accertamenti svolti presso gli uffici della Squadra Mobile in seguito all’arresto, è emerso anche che solo uno degli stranieri coinvolti è munito di permesso di soggiorno mentre gli altri sono in posizione irregolare sul territorio italiano per cui molto probabilmente sarà comminato un decreto di espulsione dal territorio nazionale. Al termine delle attività di rito, i quattro sono stati condotti presso la casa circondariale di Campobasso.