Sicurezza in città, illustrate le proposte del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Palazzo San Giorgio

Conferenza stampa, questa mattina, del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Campobasso composto da Francesco Pilone, Stefania Di Claudio e Mario Annuario con la Coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia Mariangela Di Biase sul tema: “Sicurezza a Campobasso: dall’emergenza alla programmazione, le proposte di Fratelli d’Italia”.

Nel corso della conferenza sono state illustrate le proposte per affrontare in maniera organica i temi della sicurezza urbana alla luce dei numerosi casi di microcriminalità degli ultimi tempi, della prevenzione e del contrasto al degrado, anche attraverso la proposta di un Piano comunale straordinario per la sicurezza.

«Per quel che concerne la sicurezza le competenze sono sì governative, ed in tal senso il governo Meloni credo sia il primo ad aver attuato sei/sette decreti legge e a lavorare in questa direzione, ma anche prerogativa del primo cittadino – ha affermato il capogruppo Pilone – Dal primo giorno dopo l’insediamento abbiamo avanzato diverse richieste di consigli monotematici, fino ad arrivare al febbraio di quest’anno proponendo l’adozione di dieci punti nodali: innanzitutto l’istituzione del terzo turno di Polizia Municipale. L’adozione del Nad (nucleo anti degrado) specie in centro storico; istituzione del poliziotto di quartiere per una maggiore presenza sul territorio; un monitoraggio sul centro storico cittadino per capire come vengono affittati locali commerciali ad extracomunitari regolari ma anche agli irregolari; chiedendo un’azione di formazione/educazione al rispetto delle regole e sulla tossicodipendenza all’interno delle scuole. Questi sono solo alcuni punti sui quali vorremmo soffermarci attraverso un coordinamento con tutte le forze istituzionali e dell’ordine per affrontare il problema. Ovviamente tutto ciò richiede un impegno economico da parte dell’amministrazione comunale. Impegno che deve essere prioritario evitando di utilizzare denaro pubblico per altri tipi di iniziative che a noi non ci appassionano o, ad esempio, la parte non spesa per quel che riguarda il sistema di videosorveglianza cittadina. Noi siamo opposizione ed è chiaro che se le nostre richieste non vengono prese in considerazione il tutto viene vanificato».

«Da mamme abbiamo paura di fare uscire i nostri figli – hanno sottolineato il consigliere Di Claudio e l’avvocato Di Biase – I ragazzi, oggi, non avvertono la presenza dell’istituzione comunale sul territorio e questo fa venir meno la percezione del problema. Non si può generalizzare delegando la responsabilità unicamente alle forze dell’ordine, alle quali dobbiamo solo rivolgere un plauso, ma cercare di riportare in città una serie di attività che consentano di riavvicinarsi al concetto di rispetto, di reciprocità, di legalità». C’è poi il problema dell’organico delle forze di polizia ridotto all’osso: «E’ un problema – ha ribadito la coordinatrice cittadina di FdI – che viene affrontato quotidianamente da parte dei nostri parlamentari a livello centrale».