Riprendono le presentazioni di “Figli del Toro”, romanzo di Nicola Mastronardi

Riprendono le presentazioni per il romanzo che narra l’esordio d’Italia: lo scrittore Nicola Mastronardi torna a raccontare al pubblico “Figli del Toro”, l’atteso prequel di Viteliù. Si ricomincia dall’Abruzzo e dal Molise, con il primo appuntamento di domenica 19 luglio ad Altilia Sepino, in provincia di Campobasso.

Alla sua uscita, il 1 dicembre dello scorso anno, il romanzo aveva già segnato dei record. Con 35 presentazioni in due mesi e la prima edizione esaurita in meno di tre settimane, “Figli del Toro” è stato accolto con entusiasmo e interesse dai numerosi estimatori ed è per tutto questo che adesso è forte l’attesa per la ripresa delle presentazioni del libro fissate in un ricco calendario di appuntamenti che coinvolgono località dell’Abruzzo e del Molise.

Prequel del fortunatissimo “Viteliú. Il nome della libertà”, il nuovo romanzo, ambientato nel 91 avanti Cristo, ha da subito attirato l’attenzione piena dei lettori delle regioni nelle quali si sono tenute le presentazioni ospitate in luoghi anche prestigiosi come il Museo Nazionale archeologico delle Marche di Ancona e la sede romana della Società Dante Alighieri dove a presentare il libro Toro era stato un appassionato e ammirato Gianni Letta.

Poi la pandemia e la cancellazione di altre decine di appuntamenti previsti fra Marzo e Aprile scorsi hanno come congelato l’ascesa di popolarità di “Figli del Toro” che è stato comunque protagonista di almeno una ventina di conferenze on line tenute con successo dall’autore per essere poi ospite di Gigi Marzullo nella rubrica “Mille e uno libri” su Rai Uno nella puntata del 30 maggio scorso. Ora, con l’avvento dell’estate e la ripresa graduale della vita culturale, gli inviti per Mastronardi e il suo nuovo libro – prodotto da Flavour of Italy per Volturnia edizioni – iniziano a essere numerose anche perché grande rimane l’aspettativa delle migliaia di lettori di Viteliú per questo secondo romanzo che, ambientato durante la prima fase della Guerra Sociale, narra anche la nascita della confederazione Italia.

«E’ proprio giunto il momento di ricominciare – dice lo scrittore Mastronardi – Sanniti e Italici sono un tema da rilanciare anche alla luce del nuovo interesse che tour operators italiani e stranieri hanno per il nostro Appennino, culla di storia e di storie epiche e straordinarie. Tra esse la principale è proprio l’inizio del progetto che portò ad una unione di popoli in nome della libertà e della parità di diritti. I valori che fondarono la prima Italia».

Di seguito il calendario delle presentazioni di Figli del Toro:

  • Altilia Sepino (Cb), 19 Luglio, ore 18.30
  • Villetta Barrea (Aq), 25 Luglio, ore 17.00
  • San Martino in Pensilis (Cb) 26 luglio, ore 18.30
  • Altilia Sepino (Cb), 30 Luglio, ore 18.30
  • Castel San Vincenzo (Is), 1 agosto ore 18.00
  • Altilia Sepino (Cb), 8 agosto, ore 18.30
  • Castiglione M.M. (Ch) , 10 agosto, ore 20.30
  • Capracotta (Is), 11 agosto, ore 17.30
  • San Giovanni Liponi (Ch), 17 agosto, ore 18.00
  • San Salvo (Ch), 18 agosto, ore 21.00
  • Roccaraso (Aq), 19 agosto, ore 17.00
  • Carovilli (Is), 20 agosto, ore 21.00
  • Altilia Sepino (Cb), 22 agosto, ore 18.30

[box type=”success” ]FIGLI DEL TORO – NOTIZIE UTILI

Una storia epica, sanguinosa ed esaltante sconosciuta alla letteratura mondiale

La nascita dell’ Italia in un romanzo storico

Da dicembre in libreria “FIGLI DEL TORO” il secondo libro del giornalista Nicola Mastronardi. Il primo romanzo, “Viteliú. Il nome della libertà”, è un long seller di successo grazie al passa parola dei lettori. L’Autore: “Ho voluto colmare un vuoto, ripristinare la dignità storica dei popoli appenninici, mi piacerebbe emozionare i lettori fino al pianto.” “Giurarono, E fu così che nacque Italia.”E’ una delle frasi-chiave del nuovo romanzo storico di Nicola Mastronardi, giornalista, autore tv, collaboratore da anni di trasmissioni Rai. Appassionato cultore della storia antica dell’Appennino italiano, accademico dei Georgofili dal 2001, Mastronardi è al suo secondo romanzo storico scritto, come il primo, per “tentare di colmare un incredibile vuoto nella cultura generale italiana”. Il vuoto sarebbe la non conoscenza delle origini della Italia come nazione e del ruolo fondamentale che i popoli italici diedero alla storia italiana in età classica prima di Roma, in alleanza con essa e, infine costringendo la Republica a cambiare completamente la sua storia e la sua natura e avviandola all’Impero. Una storia “epica, sanguinosa ed esaltante”secondo Mastronardi, rimasta sin qui alla sconosciuta alla letteratura mondialee non narrata compiutamente dagli storici antichi greci o filo romani.

Il romanzo

“Figli del Toro”, (420 pagine, Volturnia edizioni, prodotto da Flavour of Italy Academy) prende le mosse dal settembre del 91 avanti Cristo quando i popoli che abitavano l’Appennino d’Italia, stanchi di veder ignorati diritti e aspirazioni, scendono in campo contro Roma, padrona del mondo, con un esercito di centomila uomini per riconquistare territori e auto determinazione. Le inascoltate richieste per l’ottenimento della cittadinanza romana dei Marsi e la mai spenta vocazione alla libertà degli indomiti Sanniti, portano allo scontro titanico, generalizzato fra la Republica e la Confederazione italica in una inedita lotta per la sopravvivenza. Sarà il conflitto armato più devastante che la Penisola italiana abbia mai conosciuto nei tempi antichi, con i popoli appenninici protagonisti assoluti di vicende che cambiarono per sempre il destino della stessa Roma. La serena esistenza di due amiche – l’una sannita l’altra romana – l’amore appassionato di una coppia di sposi e il rapporto meraviglioso di una figlia con suo padre, vengono travolti dalla più crudele ed insensata tra le invenzioni degli uomini: la guerra. Mentre una sacerdotessa dai capelli rossi guida i condottieri italici verso le prime straordinarie vittorie mettendo a rischio la propria vita. “Spero di emozionare i lettori fino alle lacrime”scrive Mastronardi presentando il nuovo lavoro contando così di bissare il successo di “Viteliu. Il nome della Libertà”(Itaca, 2012) tutt’ora un long seller grazie all’entusiastico passa parola dei lettori. Cinque premi letterari vinti, sessanta scuole del centro Italia che lo leggono, oltre duecento presentazioni all’attivo tra le quali si segnalano quelle ospitate nei Musei Archeologici Nazionali di Campania, Umbria, Marche, Molise e Abruzzo. I luoghi del romanzo, nell’Appennino centro meridionale, sono ormai oggetto di turismo scolastico e culturale. Per “Figli del Toro” sono previsti nuovi appuntamenti estivi. Altre notizie e calendario delle presentazioni completo su: www.viteliu.com

L’Autore

Nicola Mastronardi, giornalista e scrittore, è nato nel 1959 nel cuore del Sannio settentrionale (Agnone, Molise), terra dei Pentri, dove vive. Per parte di madre è abruzzese di Avezzano (Aq), terra dei Marsi. Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, già cultore di materie storiche dell’Università del Molise, è membro dell’Accademia dei Georgofili, per gli approfonditi studi sulla storia della Civiltà pastorale dell’Appennino italiano. Reporter storico del mensile Cavallo Magazine (1991 – 2010), per tredici anni è stato consulente e autore di Rai Uno per Linea Verde e La Vita in Diretta Estate, trasmissione per la quale ha curato e condotto la rubrica “Cammini d’Italia” nel 2017. Attualmente è autore di documentari di viaggio a cavallo nel mondo per Kilimangiaro (Rai Tre). [/box]

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