Mariano Pieroni, “Gli scoppiati”. L’ideologo del Dimensionismo alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

Una nuova mostra dell’artista Mariano Pieroni sarà possibile ammirare alla Galleria Arianna Sartori, a Mantova nella sala di via Ippolito Nievo 10. Per l’artista toscano la mostra “Gli scoppiati” è la seconda personale nella Città di Mantova, dopo la personale “Plasticoni 2019. Market-system’s animal and human” alla Galleria Arianna Sartori ed aver partecipato sempre nelle sedi espositive di Sartori alla “Casa Museo Sartori” di Castel d’Ario alle rassegne: “L’arte italiana dalla terra alla tavola” nel 2015, “50anni d’Arte in Lombardia” nel 2016, “Animalia. Natura & Arte” nel 2017  e “ARTeSPORT” nel 2019 con la bellissima scultura in porcellana “Tennista”.

Ha scritto l’artista del suo lavoro nel 2021: «Dimensione della crisi. Anima obsoleta. Diciassette opere doppie, tecnica mista: olio e plasticoni. Racconto stratificato: il passato totalmente nascosto da uno strato su cui è posta una rappresentazione, una pulsione creativa del tempo presente. Presente che è una documentazione sofferta da attualità covid-19. L’incubo e il suo avvolgente abbraccio, l’incubo e la sua dinamica distruttiva sono faces del presente. Ciò che è sotto e non si può vedere (il sottostrato) è semplice, piccola, disponibile bellezza perduta. Siamo alla dimensione della crisi crepuscolare: “amo la rosa che non colsi” che è pur sempre una rosa, oggi strappata via perché inodore e cimiteriale (di gozzaniana memoria). La crisi è da vivere dopo tutte le demenziali fughe in avanti prescritte in buona parte dalla filosofia di mercato; la crisi è necessaria per rimettere sul tavolo le ragioni della disfatta. Solo se resisto senza cedere al cappio che ho presso al collo e quindi trovo le motivazioni per usare, dare fondo a residue energie, mi troverò in condizione per vivere ancora. Ma senza fretta!».

«La crisi covid-19 – ci ha detto ancora Pieroni – è una occasione di cambiamento. Dicevo, diciassette lavori eseguiti con una tecnica nuova, sperimentale, che si fonda su trasparenze materiche, in parte neutre. Le sovrapposizioni di frammenti di carta ciclostilata, colla, colori acrilici, inchiostri di china nera e a colori, sono usati e posti con un personale sistema, con del materiale di riciclo, dei dismessi involucri alimentari. Resti di foto scontornate, resti di giornali cartacei, un mix circadiano trattato in punta di pennino arcaico, e robuste passate di corposa tinta, per materializzare, visualizzare spazi il più possibile lontani e profondi senza trascurare simboli e segni che affiorano dal mio passato e da un tempo il più remoto intuibile per un “sift” di significati, contenuti, segni, novità, sopra le mie radici. In sintesi: potenziamento dimensionale (uno stilema) dimensioni sta”.

Questa serie è nata in novembre 2020 e prosegue il discorso de “Gli scoppiati” illustrando una fase di ricerca fondata su valori estetici. Decantazione dell’impegno del vivere e aspetti della bellezza rintracciabile nei labirinti del dramma in luoghi e nebbie, o sfumature dell’anima, e nell’azione creativa frustrata, negata e dispersa, non solo dal covid-19, ma anche da una idea malsana di globalità consumista”.

L’attività artistica di Pieroni è stata quanto mai densa, produttiva e ricca di tante soddisfazioni e riconoscimenti anche internazionali. Nato a Barga (LU) il 17 giugno 1937, vive e opera a Solbiate Arno (VA). Ideologo del movimento “Dimensionismo”, ha fatto parte di gruppi storici dell’area lombarda: Liberi Artisti (LADPDV), i Besnatesi, Porta Ticinese, Centro documentazione Arte Varese diretto da G. F. Maffina, Tectores Errantes, Dimensionismo. Negli anni che vanno dal 1951 al 1966 vive a Firenze e frequenta gli studi di Rosai, Grazzini, Conti, la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti diretta da Giorgio Settala, e nel 1953-54 frequenta lo studio di Pietro Annigoni. Tra i suoi maestri figurano anche Ugo Seravalle (primo maestro) ed Emanuele Zambini (noto scultore). Conosce il grande artista italo-americano Agostino Nivola durante l’estate del 1950 e ne segue  gli insegnamenti a Villa Pozzolini a Quercianella. Di prima formazione figurativa passa, dopo la Scuola del Nudo presso l’Accademia di Firenze, all’informale, adottando varie tecniche come il “collage” e il “frottage”. Dopo l’alluvione del 1966 che inonda Firenze, viene invitato in Belgio, a Liegi, e modella, come scultore, l’intero campionario della “Andrè Junkers”.     Dopo circa un anno torna in Italia e da allora risiede a Solbiate Arno. Dal 1970 ad oggi ha realizzato più di 120 mostre personali in varie città italiane ed estere tra cui Ginevra, Parigi, Amburgo, Bruxelles, Amsterdam, Londra, Rotterdam, New York, Boston e Atlantic City. Ha vinto premi e partecipato a prestigiose collettive. Esiste una bibliografia già vasta e articolata: oltre a opere monografiche si contano pubblicazioni di articoli, recensioni, presentazioni su importanti quotidiani, riviste varie italiane e straniere. Ha eseguito opere pubbliche fra cui affreschi e sculture, vetrate artistiche, ceramiche, opere in ferro saldato, numerosi bronzi e opere in materiale plastico-polimaterico. Sue opere si trovano in musei d’Europa e degli Stati Uniti. Tramite il maestro Leo Spaventa Filippi entra in contatto con Leonardo Borgese nello studio di Milano. Nel periodo che intercorre tra gli anni 1971 e 1980, conosce e collabora con note firme della letteratura e della critica.

Nel 1972 fonda il movimento “Dimensionismo”. Nel 1986-87, intorno all’idea Dimensionismo si compone un gruppo rinnovato con importanti partecipazioni. L’evoluzione e il dibattito di quel periodo inducono Mariano Pieroni ad aprire su di una tematica in cui prevale una componente che può essere appellata “di civica utilità” (ecologia ambientale). Ed è allora, nel 1988-89, che inizia l’attività detta “Plasticoni”, con un nuovo “aggregato” detto “Linea Confinaria”, nel quale intere famiglie si attivano con la famiglia Pieroni in esecuzioni di pulizia sul paesaggio, performances, installazioni e rappresentazioni en plain air. Nell’anno 2000, una performance alla GAM di Gallarate segnò l’inizio del progetto per una mostra fondamentale: Natura Artifiziata, di cui fu principale curatore Silvio Zanella. Quell’evento aprì spazi ulteriori: Pieroni aderì a inviti ed eventi internazionali in Italia e all’estero, evolvendo il suo percorso nello scenario dell’arte contemporanea. Nel Novembre 2018 inizia una collaborazione con Italart, che sarà il tramite per esporre in Febbraio 2019 alla prestigiosa fiera londinese Parallax Art Fair London, Kensington Town Hall.

Carla Santopadre

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