SAMBENEDETTESE-CAMPOBASSO 0-1 (0-1)
Rete: 10′ Magnaghi.
Sambenedettese (4-2-3-1): Cultraro; Zini, Lepri, Dalmazzi, Piccoli (39’st Gigante); Candellori, Touré (1’st Maspero); Marranzino (25’st Alfieri), Stoppa (25’st Lonardo), Parigini (39’st Konaté); Eusepi. A disp.: Orsini, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Bongelli, Tosi, Zoboletti, Martins. All.: Roberto Boscaglia.
Campobasso (3-5-2): Tantalocchi; Salines (27′ st Parisi), Lancini, Papini; Cristallo (38′ st Brunet), Gala, Agazzi (1′ st Serra), Gargiulo, Olivieri (14′ st Celesia); Bifulco, Magnaghi (27′ st Padula). A disp.; Rizzo, Forte, Lombari, Sarr, Di Livio, Antenucci. All.: Luciano Zauri.
Arbitro: Sig. Dario Madonia di Palermo. Assistenti: Russo di Nichelino e Antonicelli di Milano. IV Ufficiale: Ursini di Pescara. Operatore FVS: Singh di Macerata.
Note: spettatori 6.344 di cui 1.170 nel settore ospiti. Ammoniti Parigini, Candellori, Tourè, Gigante, Olivieri, Salines, Agazzi e Zauri. Angoli: 7-3 . Recupero: 2′, 4′.
Vittoria meritata e storica, quella conseguita dal Campobasso a San Benedetto del Tronto. I lupi hanno giocato una gran partita, che avrebbero dovuto e potuto chiudere molto prima viste le numerose occasioni da gol costruite e sciupate, anche per merito del portiere di casa Cultraro.
A far la differenza, dunque, è stato il gol al 10′ di Magnaghi, al quinto centro su cinque in trasferta, al termine di un’azione da manuale (cinque passaggi compreso il cross di Cristallo, il rimpallo sul tentativo di Gala e il bomber lombardo che non ci pensa due volte e scarica in rete). Dicevamo di un successo storico: mai il Campobasso, nella sua storia, aveva vinto tre partite di fila in trasferta in terza serie. Ora lo ha fatto e i playoff sono ormai una certezza. Adesso più che mai l’obiettivo è il quarto posto, e il calendario, che propone due partite di fila in casa contro Forlì e Guidonia, potrebbe rivelarsi un importante alleato.
I lupi erano privi dei due esterni titolari Pierno e Martina, rimpiazzati da Cristallo e Olivieri, mentre Agazzi e Magnaghi erano stati preferiti a Brunet e Padula. Dopo un inizio scoppiettante, con un gol annullato per parte, il Campobasso ha sbloccato la partita. E già pochi minuti dopo avrebbe potuto raddoppiare con Bifulco, mentre i rischi sono stati ridottissimi anche per merito di una difesa ben organizzata col solito Papini a giganteggiare.
Nella ripresa, iniziata con la novità di Serra al posto di Agazzi, i rossoblù sono stati pungenti nelle ripartenze ed hanno avuto altre quattro grandi opportunità non concretizzate. Nel finale, con cambi forzati che hanno portato a finire la gara con Brunet a fare il centrale di difesa e Parisi a rivedere il campo dopo mesi, il Campobasso ha stretto i denti e rischiato in un paio di circostanze la beffa. Ma dopo quattro minuti di recupero è arrivato il triplice fischio che ha mandato in visibilio gli oltre 1.200 cuori rossoblù al seguito della squadra.
G. Villani











