Domenica si torna al “Molinari”, è l’unico fatto certo di una serata bestiale. Orario e avversario da stabilire. Ci penserà la mano di Zambrotta negli studi di Sky Sport, alle 12.30 di un giovedì che non è un giovedì qualunque, a stabilire chi dovrà sfidare il “lupo” in Molise e poi bissare mercoledì 13 in casa propria.
Sono cinque le possibili avversarie, le tre terze dei gironi (Renate, Ravenna e Salernitana), la vincente della Coppa Italia (il Potenza, girone C) e la migliore quarta (ovvero il Lecco, girone A). E qui è d’obbligo una precisazione: il Campobasso non arriva da “testa di serie” al primo turno nazionale solo per la penalizzazione di 2 punti. Sul campo i rossoblù ne hanno fatti 61 (in 36 gare, media 1.69), contro i lombardi con 64 punti in 38 partite (media 1.68). Significa che il vantaggio, di giocare in casa la gara di ritorno lo avrà la compagine del lago.
Sarebbe senz’altro affascinante ed inedito un doppio confronto tra Campobasso e Lecco, con l’ex Tonino Minadeo direttore sportivo, Tony Pasinato (allenatore della promozione in B di 44 anni fa) illustre tifoso ed abbonato lecchese a 91 anni suonati. Nella società del presidente Aliberti (omonimo, eh, dell’Aniello che in qualche modo collaborò col Campobasso di Berardo) lavora anche Francesco Perrucci, figlio di Giulio, presidente del Campobasso fino al 2016. La squadra guidata Federico Valente ha eliminato, in rimonta la Giana Erminio (2-1). Lecco promosso in B tre anni fa in finale contro il Foggia, ma l’avventura in cadetteria a 51 anni dall’ultima volta, è durata un solo anno.
RENATE – Gioca le sue partite in casa a Meda, è allenato da Foschi che a sua volta ha già vinto i playoff proprio col Lecco tre stagioni fa. Si tratta di un club ben strutturato che milita ininterrottamente in C dal 2014, dopo un’incredibile escalation dai tornei inferiori. Già quattro partecipazioni ai playoff nazionali, ben due volte è arrivato al secondo turno. Nessun precedente col Campobasso.
RAVENNA – Unica del girone B tra le cinque possibili avversarie. Vittoria per 3-2 nella prima giornata per i giallorossi, 2-1 al ritorno al “Molinari” per il Campobasso quando i ravennati erano ancora primi in classifica. Successivamente il tecnico Marchionni è stato esonerato e sostituito da Mandorlini.
POTENZA – Classificatosi decimo nel terribile girone C, il Potenza quest’anno ha onorato il celebre striscione (“u Putenz è semb nu squadron”) principalmente in Coppa Italia, dove ha messo in fila tutti, per ultimo il Latina, e guadagnandosi così il privilegio di saltare direttamente alla seconda fase. Allenatore il giovane (ex calciatore del Crotone) De Giorgio. Non incontra il Campobasso dalla stagione 21/22 in serie C (0-1 al Viviani e 1-1 al Molinari).
SALERNITANA – Due anni fa era in serie A, e quest’anno non è riuscita ad onorare il ruolo di favorita. Terza classificata, esonerato il tecnico Raffaele a vantaggio di Serse Cosmi. A Salerno l’ultimo precedente per i lupi è in Seconda Divisione di Lega Pro della stagione 2011/12. Due a zero per i granata poi promossi in Prima Divisione. Al ritorno, però, fu una zampata di Minadeo ad interrompere la striscia di 17 risultati utili di fila della campana che in Molise ha spesso sofferto.
Stefano Castellitto