LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO-ALAMA LUPE SAN MARTINO DI LUPARI 73-65
(12-14, 31-27; 53-47)
Magnolia CB: Trimboli 9 (1/2, 2/4), Simon 18 (2/4, 4/8), Makurat 14 (3/8, 1/4), Madera 13 (5/5, 1/3), Gray 10 (4/7); Giacchetti 3 (0/1, 1/2), Meldere 2 (1/2, 0/1), Miccoli 4 (2/2, 0/2), Ceré. Ne: Pastrello, Morrison e Grande. All.: Sabatelli.
San Martino di Lupari: D’Alie 2 (1/5, 0/3), Sabel 13 (2/5, 3/7), Cvijanovic 19 (6/7, 2/5), Hobbs 14 (1/4, 3/7), Scott 16 (6/15); Del Pero (0/4 da 3), Mioni, Guarise 1 (0/3 da 3), Pilatone. Ne: Gilli. All.: Piazza.
Arbitri: Wassermann (Trieste), Bartolini (Pesaro Urbino) e Bertuccioli (Pesaro Urbino).
Note: tiri liberi: Campobasso 10/15; San Martino di Lupari 9/11. Rimbalzi: Campobasso 41 (Makurat 14); San Martino di Lupari 31 (Hobbs 7). Assist: Campobasso 23 (Simon 6); San Martino di Lupari 12 (D’Alie 6). Progressione punteggio: 2-9 (5’), 24-17 (15’), 42-41 (25’), 61-54 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 11 (70-59); San Martino di Lupari 9 (4-13).
Il quarto successo consecutivo, l’undicesimo su quattordici gare affrontate. La Molisana Magnolia Campobasso aggiorna il proprio ruolino di marcia nel torneo di A1 di basket femminile e tenendo il San Martino di Lupari a quota 65 – il massimo possibile al passivo con un lavoro concreto della propria difesa nei pensieri di coach Mimmo Sabatelli – dà ulteriore sostanza a quello che è il lavoro del gruppo rossoblù. Con quattro elementi in doppia cifra, Simon miglior realizzatrice delle molisane con 18 punti, facendo valere la legge dell’ex, ed una ‘doppia doppia’ all’insegna del 14 (come punti e rimbalzi) per Makurat, le magnolie consolidano la propria terza piazza prive di Morrison e Pastrello.
Eppure, l’avvio delle rossoblù non è felice. L’attacco è in secca e la difesa non è quella proverbiale e le ospiti toccano i tre possessi pieni di vantaggio (2-11). Spronate dalle parole del proprio tecnico, i #fioridacciaio pian piano rientrano con Meldere, Gray ed una tripla di Makurat sino al -2 del 10’ (12-14).
L’avvio di secondo periodo si sostanzia per il sorpasso frutto della tripla di Giacchetti. Makurat, Miccoli con due canestri consecutivi e Trimboli con una palla rubata ed un appoggio al vetro fanno volare le campobassane sino ad un margine in doppia cifra a proprio favore (24-14) in un parziale a cavallo tra i due quarti di 22-3. Le venete provano a reagire ma Simon alza la voce e tiene le sue avanti con la tripla di Madera che mette quattro punti di margine per le campobassane all’altezza dell’intervallo lungo (31-27).
Le venete si riportano sotto e sorpassano in avvio di terzo periodo, ma Gray e Makurat riportano la barra dell’inerzia dalle parti molisane con un parziale di 9-0 in cui vanno a segno ancora Gray e Simon con una tripla. Le ospiti, però, ritornano sotto con Madera che mantiene sempre il possesso di margine a favore dei rossoblù, portandolo anche sul +5 nel novero di un altro 9-0 sinonimo del più dieci sul 51-41 con due possessi pieni da difendere al 30’ (53-47).
San Martino prova a rialzare la testa, ma Simon con un buzzer-beater e poi Madera danno uno strappo. Ancora una tripla di Simon e poi il canestro di Gray fanno volare le rossoblù. Le triple di capitan Trimboli sono sinonimo di massimo vantaggio per le magnolie (il +11 del 67-56 prima e del 70-59 poi, figlie di una grande circolazione di palla). Il resto è avvicinarsi al suono dell’ultima sirena con Simon e Trimboli concrete a cronometro fermo, fino al 73-65 registrato a referto chiuso.
Nella conferenza stampa post partita il coach delle magnolie Mimmo Sabatelli analizza, con la solita concretezza, quello che è stato l’intreccio del match. «Non siamo entrati sul parquet come avevo chiesto – argomenta – del resto, avevo detto alle ragazze che non si trattava di una gara semplice e che non avremmo dovuto guardare alla loro classifica perché ritengo loro siano una squadra di ben altro valore. Non c’è stata la giusta concentrazione con una difesa non all’altezza e troppa fretta in attacco. Ho cercato di far capire loro che queste partite poi si complicano. C’è stata poi una reazione ed abbiamo nel complesso controllato la contesa, anche se quando prendevamo margine, ed è stata questa l’unica nota stonata, consentivamo loro di rientrare. Su questo occorrerà lavorare».
Per le rossoblù, ora, il mese di gennaio si chiuderà con la trasferta di domenica al PalaRomare di Schio sul parquet delle orange che, sinora, in campo nazionale non hanno mai conosciuto sconfitte ed in casa sono sempre andate a segno, a fronte di una serie immacolata nelle trasferte di campionato per le magnolie. Con certezza, dopo la gara, una delle due serie subirà un’inversione di tendenza.