Si è svolta nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, presso l’Albergo Diffuso “La Loggia di Gradara”, la ventottesima Assemblea soci dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi (ADI), una giornata di confronto ed innovazione nell’anno del ventennale.
Un percorso pluriennale che ha portato oggi gli Alberghi Diffusi a diventare imprese alberghiere che offrono lo stile di vita dei borghi, riconosciute in Italia e sempre più osservate all’estero, non come curiosità, ma come risposta concreta alle sfide contemporanee: sostenibilità, autenticità, equilibrio territoriale, qualità della vita. Un appuntamento “Open Day” che ha confermato come tale modello di ospitalità non sia solo una scelta turistica, ma un motore di rigenerazione per i territori.
Nella cornice dello splendido Albergo Diffuso La Loggia, e del Piccolo Teatro del borgo antico, è stato delineato lo scenario attuale dell’Albergo Diffuso, un modello che oggi riscuote interesse mediatico in 28 paesi su 4 continenti. In rappresentanza per il Molise, oltre al Direttore Giuseppe Nardone, era presente Giorgia Boccingher di Residenza Sveva di Termoli.
Il Presidente Giancarlo Dall’Ara ha presentato il “Diario dell’Albergo Diffuso (1982-2025)”. Non un manuale ma un racconto che ripercorre la storia, le sfide e le intuizioni che hanno trasformato un’idea pionieristica in un modello di ospitalità riconosciuto nel mondo. Il Diario è un dono per gli Alberghi Diffusi, un volume unico per ripercorrere la strada percorsa insieme, dalle prime intuizioni in Carnia nel 1982 fino ai successi internazionali di oggi. «È un Diario “visto da dentro” costruito con ciò che gli Alberghi Diffusi hanno pubblicato negli anni, nei loro siti ufficiali, nei post, nei racconti. E il futuro non è da inventare – è già in corso», spiega il Prof. Dall’Ara.
I temi chiave di questa edizione sono stati l’innovazione e la sostenibilità.
Economia Circolare: Letizia Palmisano ha illustrato come la circolarità sia nel DNA dell’Albergo Diffuso, nato dal recupero e non dalla costruzione. Ha spiegato come questo approccio sia “meraviglioso” per i borghi poiché trasforma la gestione ambientale in un valore economico e reputazionale, permettendo di superare il greenwashing attraverso scelte concrete — dal risparmio idrico alla filiera corta — che rigenerano il tessuto sociale e l’identità del territorio.
Intelligenza Artificiale: la relazione di Giovanni Cerminara ha evidenziato come l’IA debba essere governata con una mentalità strategica, passando dall’uso superficiale a una leva concreta per migliorare redditività e decisioni operative. Il focus non è sugli strumenti, ma sul controllo dei dati e sulla conoscenza profonda della propria azienda per evitare di subire il cambiamento, facendo lavorare la tecnologia per il posizionamento e la relazione con l’ospite.
Transizione Energetica: grazie alla partnership con Unoenergy, illustrata da Barbara Antognini, è stato ribadito l’impegno per un’energia “pulita e diffusa”. Questo passaggio è fondamentale per rendere concreta la transizione ecologica nelle nostre strutture, puntando a una gestione energetica che sia allo stesso tempo sostenibile per l’ambiente e vantaggiosa per l’equilibrio economico dei borghi.
L’Albergo Diffuso si conferma un modello utile alla destagionalizzazione: con una media di apertura che sfiora gli 11 mesi l’anno , dimostra che è possibile generare valore costante nel tempo, attirando un mercato internazionale sempre più attento alla qualità e al rispetto dell’ambiente. Ospite d’onore il Vicepresidente della Regione Marche Enrico Rossi che, insieme al Sindaco di Gradara Filippo Gasperi, ha voluto partecipare all’evento per esprimere la vicinanza delle istituzioni regionali e locali per lo sviluppo dell’Albergo Diffuso per i borghi delle Marche. Tale testimonianza rafforza quanto dichiarato dal Presidente della Regione Francesco Acquaroli che nel corso dell’evento 2025 tenuto a Macerata, illustrò come la politica regionale creda fortemente nello sviluppo dell’ospitalità nei borghi ed in particolar modo nella formula innovativa dell’Albergo Diffuso quale volano di sviluppo socio economico di un intero comprensorio, coinvolgendo tutti i produttori locali di beni e servizi della filiera turistica del territorio.
Nel corso dell’Open Day il direttore dell’ADI, Giuseppe Nardone, ha presentato il vino degli Alberghi Diffusi realizzato in collaborazione con l’associato “Castrum Wine Relais” con cui è stata arricchita “la dispensa degli alberghi diffusi”. Il vino potrà essere acquistato da tutti i soci in modo da poter allestire le proprie reception di un angolo dedicato alle produzioni dei territori, in modo che ogni albergo diffuso possa promuovere le proprie produzioni locali e renderle fruibili agli ospiti nazionali ed internazionali. “Il modello dell’Albergo Diffuso è una filosofia di soggiorno che unisce autenticità, sostenibilità e un profondo legame con il territorio,” spiega Giuseppe Nardone.
Il pomeriggio è stato dedicato, come di consueto, agli incontri BtoB con gli operatori turistici invitati. Hanno partecipato i seguenti Tour Operator, il cui contributo è fondamentale per lo sviluppo dell’albergo diffuso: Ludovica Pace (Ecoluxury Viaggi dell’Elefante), Erika Caminati (Titan Travel), Simone Riccardi (Ecobnb), Luciano Lauteri (SlowTourism), Nicoletta Innocenti (Verdeidea).
Grande è stata la soddisfazione espressa dagli alberghi diffusi che hanno preso parte all’Open Day sopraggiungendo dalle regioni di tutta Italia oltre che dall’estero (presente anche l’AD Kruja dall’Albania) che tutti insieme hanno dato un nuovo slogan “Insieme, continuiamo a dare energia e futuro ai borghi italiani”.