MantovainArte 2015, annuale rassegna curata da Arianna Sartori a Castel d’Ario fino al 20 dicembre

Ezio Mutti
Ezio Mutti

E’ stata inaugurata l’8 novembre, presso la Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (Mantova) e potrà essere visitata fino a domenica 20 dicembre, la rassegna “MantovainArte2015″ curata, unitamente al catalogo, da Arianna Sartori su idea e ptogetto di Adalberto Sartori e Maria Gabriella Savoia. In mostra sono esposte 105 opere, tra dipinti, sculture, ceramiche, acquerelli, disegni e incisioni realizzate da: Domenico Acerbo, Paolino Agosti, Celso Maggio Andreani, Franco Andreani, Lino Baccarini, Rito Baccarini, Grazia Badari, Franco Bassignani, Edoardo Bassoli, Gianfranco Belluti, Luigi Belluzzi (della Mainolda), Angiola Bernardelli, Bianca Bertazzoni, Walter Bianconi, Ulderico Bignotti, Carlo Bodini, Vittorio Bonatti, Angelo Boni, Lucia Bonseri, Ileana Bortolotti, Ettore Bozzoli, Mario Brozzi, Giancarlo Businelli, Carlo Alberto Capilupi, Antonio Carbonati, Vittorio Carnevali, Angelo Castagna, Arturo Cavicchini, Luciano Cigognetti, Vasco Corradelli, Beatrice De Caro, Giuseppe De Luigi, Luigi Desiderati, Carlo Dusi, Athos Faccincani, Giuseppe Facciotto, Aldo Falchi, Paride Falchi, Gabriella Fastosi, Franco Ferlenga, Renzo Ferrarini, Massimo Ferri, Maria Luisa Fioravanti, Rubens Fontanesi, Memo Fornasari, Anselmo Galusi, Antonio Ruggero Giorgi, Giuseppe Gorni, Isa Gorreri Palvarini, Rinardo Gozzi, Alfio Paolo Graziani, Lanfranco, Cesare Lazzarini, Mario Lipreri, Enrico Longfils, Paolo Longhi, Rino Luppi, Elisa Macaluso, Renzo Margonari, Aldo Marini, Stefano Marocchi, Ivonne Melli, Giuseppe Menozzi, Giovanni Minuti, Alfonso Monfardini, Franco Mora, Luciano Morselli, Ezio Mutti, Sandro Negri, Giordano Nonfarmale Male, Alessandra Parmiggiani, Gabriella Pauletti, Roberto Pedrazzoli, Anna Maria Pellicari, Antea Pirondini, Carlo Polpatelli, Mario Polpatelli, Alceo Poltronieri, Germana Provasi, Arturo Raffaldini, Ornella Reni, Guido Resmi, Teresa Rezzaghi, Chiara Rossato, Nadia Rossi, Marzia Roversi, Anna Ruggerini, Selvino Sabbadini, Sergio Sermidi, Lino Severi, Anna Somensari, Giorgio Somensari, Luigi Somensari, Giordano Spagna, Severino Spazzini, Raphael Stradiotto, Germana Tambara, Elio Terreni, Alessandro Vicentini, Dino Villani, Gino Viviani, Bruno Zaffanella, Enzo Zanetti, Carlo Zanfrognini, Fabrizio Zitelli.

58 olio su masonite 39x30
58 olio su masonite 39×30

Il titolo è di per sé sufficientemente esaustivo per capire lo scopo della rassegna, che è quello di “fare il punto su come si è mosso e come si muove tutt’ora, il mondo artistico della nostra provincia mantovana. L’operazione si rivela di notevole rilevanza perché, attualmente, poche o quasi assenti sono le occasioni ufficiali offerte agli artisti di poter presentare i frutti del loro lavoro. Negli anni scorsi, scrive presentando la mostra Maria Gabriella Savoia, “l’arte era tenuta in grande considerazione, a Mantova esistevano diverse gallerie d’arte che esploravano il tessuto artistico locale, mentre… oggi pare che l’arte non serva più, non serve alle autorità, non serve ai politici, non serve nemmeno al pubblico che pare non avere più quella sete del bello che per anni, invece, l’aveva contraddistinto. E così oggi, le poche mostre proposte dalle istituzioni quasi esclusivamente ammalate di esterofilia, non si occupano affatto del tessuto artistico locale e questo con il risultato di un forte aumento del generale disinteresse. Questo è molto grave, perché proprio nella nostra provincia nel secolo scorso, sono nati premi di pittura di caratura nazionale, tra i tanti ad esempio il Premio Suzzara, il Premio Bozzolo, il Premio Lubiam, e movimenti artistici di livello nazionale e internazionale, diversi tra loro per ispirazioni ed epoche ma certamente molto significativi. Cu si riferisce al Dadaismo, al Chiarismo Lombardo ed anche al Naivismo, un fenomeno che per anni ha visto frotte di collezionisti percorrere in lungo ed in largo la nostra provincia alla ricerca delle opere da acquisire”.

ZANFROGNINI CARLO- Fossato 1941 olio su tela 65x85 copia
Carlo Zanfrognini – Fossato 1941 olio su tela 65×85 copia

Tenendo conto che la nostra mostra non è e non può essere esaustiva, in quanto il “corpus” degli artisti mantovani dal secolo scorso ad oggi è di molto superiore, si è invitato per questo “1° regesto” una serie di validi artisti lasciando da parte alcuni tra i pittori più conosciuti e proposti (che si avrà modo di presentare in una delle prossime rassegne), in modo di poter offrire spazio e visibilità alle opere di artisti meno rappresentati. Con questa operazione culturale, siè sicuri di aver portato un significativo contributo alle arti figurative del nostro territorio, e di aver dato nuova dignità al lavoro dei molti artisti scomparsi che i mantovani è giusto conoscano e ricordino.

Giusy Alvito

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