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Lupi da capogiro, 4-0 al Matese nel giorno dell’arrivederci ai tifosi (GALLERY)

CAMPOBASSO-MATESE 4-0

Reti: 17’ Bontà, 40’ Cogliati, 45’ Bontà, 50’ Esposito.

Campobasso (4-3-3): Piga 7; Fabriani 7 (49’ Martino 6)  Dalmazzi 7, Menna 7 (68’ Sbardella 6), Vanzan  7,5 (88’ Capuozzo sv); Bontà 8,5 (81’ Vitali sv), Tenkorang 7, Candellori 7,  Zammarchi 7 (56’ Di Domenicantonio 6), Cogliati 7,5, Esposito 7,5. A disp: Raccichini, Sbardella, Corda, Di Maio, Caricati. All. Cudini.

Matese (4-3-3): Bruno 6; Riccio 4, Russo 4,5, Albanese 4,5, Setol 5; Tretola 4,5 (46’ Masotta sv), Costantino 4,5 (68’ Di Lullo 6), Masi 4 (68’ Barbato 6), ; Langellotti 4 (46’ Minicucci 6), Abreu 4,5, Negro 5 (56’ Tommasone 5). A disp: Perretta, Palumbo, Ricci, Ciotola. All. Urbano.

Arbitro: Sig. Mastrodomenico di Policoro. Assistenti: D’Ettorre di Lanciano e Giorgetti di Vasto.

Note: ammoniti Vanzan, Tenkorang, Abreu, Masotta, Tommasone, Candellori. Angoli: 6-1 Recupero: 0’pt+ 4’st. Spettatori: 600. Giornata bella, terreno in ottime condizioni.

E’ l’ultima partita al cospetto del proprio pubblico per il Campobasso, almeno fino al 24 novembre. L’ultimo Dpcm che chiude di nuovo stadi e palazzetti di tutti gli sport ed in tutta Italia, firmato nella notte prima della partita con il Matese, entrerà in vigore domani 26 ottobre 2020, e quindi per l’ultima volta Cudini ed i suoi ragazzi potranno avere l’apporto dei 600 supporters che potevano recarsi finora allo stadio secondo le precedenti disposizioni.

La pandemia purtroppo continua a mietere contagi, ricoveri e vittime ed i provvedimenti si susseguono settimana dopo settimana. Per ora la serie D andrà avanti senza pubblico ma il prosieguo della stagione è fortemente a rischio, inutile far finta di nulla. Si cerca quindi di guardare al presente con un futuro che appare sempre più fosco ed incerto. Il Campobasso si presenta alla sua seconda partita consecutiva in casa con la stessa formazione di sette giorni fa ad eccezione di Brenci rimasto fuori per problemi fisici. Al suo posto Tenkorang. Confermato in avanti Zammarchi al posto del ristabilito Vitali (in panchina). In virtù di questa scelta è risultato automatico schierare tra i pali Piga per la regola degli under. Nel Matese dell’ex allenatore del Venafro Corrado Urbano, presente il temibile numero 9 Abreu.

Lupo subito pericoloso al 5’ sugli sviluppi di un corner: Cogliati, appostato sul primo palo, spizza di testa sul palo opposto dove è tutto solo Menna che ad un metro e mezzo dalla porta vuota non riesce a controllare il pallone. Il Campobasso inizia il match con lo stesso spirito di una settimana fa contro il Montegiorgio e partire subito forte per far capire all’avversario che tipo di partita difficile sarà. Gli ospiti devono infatti subire nelle fasi iniziali dell’incontro ed al 12’ rischiano di soccombere quando Candellori penetra a centrocampo e dalla trequarti fa partire un bolide che si alza di poco sopra la traversa. Il gol però è nell’aria ed arriva puntualmente al 17’ quando Bontà delizia il pubblico con uno dei suoi stacchi di testa perentori: palla all’angolino che sbatte sul palo interno e si infila in rete. Simpaticissima l’esultanza dello stesso Bontà con Esposito che sulla bandierina del calcio d’angolo mimano un colpo da golf del centrocampista che finisce in buca con bandierina alzata al momento del… birdie. I rossoblù dopo il vantaggio comunque continuano a macinare gioco e sfiorano il raddoppio prima con lo stesso Bontà e poi con un diagonale velenosissimo di Esposito sul quale è molto bravo il portiere Bruno a deviare in angolo. Successivamente Dalmazzi invece riesce addirittura a lisciare un tap in facilissimo a porta vuota. Rossoblù assolutamente straripanti in questa fase del match. Al 40’ infatti arriva il raddoppio targato Cogliati, bravissimo in diagonale a superare in uscita il portiere Bruno dopo un bellissimo assist in profondità di Tenkorang. Matese praticamente non pervenuto. Al 45’ esatto arriva anche il tris firmato sempre da Bontà dopo un’azione a percussione in cui hanno partecipato tutti da Vanzan a Cogliati finendo con le acrobazie di Esposito sul quale c’è stato un rimpallo che ha favorito il centrocampista dalla folta chioma che si è prodotto in un tiro a giro di pregevole fattura. Show time a Selva Piana.

Show time che continua anche ad inizio ripresa quando questa volta Esposito decide di fare tutto da solo dopo la solita progressione a sinistra di un’inesauribile Vanzan: il numero 10 si ferma, fa una piroetta su se stesso facendo sbilanciare tre marcatori su di lui e scaglia un bolide sotto la traversa: 4-0. Matese letteralmente disintegrato. I lupi non sembrano voler fermarsi quasi per voler lasciare un bel ricordo al pubblico per l’ultima volta sugli spalti: al 58’ un’altra grande azione corale è terminata da Candellori con una conclusione fantastica da fuori area che si stampa sul palo. Vedere giocare questa formazione è davvero un piacere. Bontà e compagni sembrano esprimersi a memoria e divertirsi in campo sciorinando un gioco che non si vedeva da queste parti dai tempi della presidenza Berardo (circa 20 anni fa, ndr.). Al minuto 75’ c’è la prima azione del Matese che sfrutta un comprensibile momento di deconcentrazione della difesa rossoblù ma il numero 20 Tommasone (ex Inter) si fa ipnotizzare per ben due volte consecutive da Piga che così si guadagna anche lui il voto in pagella. Il resto è accademia tra una standing ovation e l’altra per i migliori protagonisti di questa partita ai quali mister Cudini concede la passerella finale.

E’ davvero un Campobasso tra i più belli quello che si è visto nel pomeriggio contro il Matese ed è davvero un peccato che chissà per quanto tempo non ci potrà essere nessuno ad ammirare, applaudire, incitare una squadra che in questo ultimo anno meritava molto di più dalla sorte. La speranza è che il percorso non si interrompa e ci si possa ritrovare a primavera a festeggiare tutti insieme un qualcosa che si insegue ormai da troppi anni. L’abbraccio finale con la Curva Nord ha il sapore di un arrivederci.

g.c.m.

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