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Dipendente della Colozza positivo al Covid, il Sindaco dispone la chiusura dell’Istituto per un giorno

Nel pomeriggio di oggi, venerdì 23 ottobre, il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, dopo aver ricevuto comunicazione diretta dalla dott.ssa Maria Antonietta Rizzo, dirigente dell’Istituto Comprensivo Colozza di Campobasso, dell’avvenuto accertamento, per un lavoratore in servizio presso l’Istituto, di un caso di positività al tampone naso-faringeo coronavirus, ha provveduto ad emanare un’ordinanza sindacale che predispone, come richiesto da Asrem, in via del tutto cautelativa e precauzionale, la chiusura del plesso Colozza di Campobasso, in Traversa Insorti d’Ungheria, con gli annessi uffici di segreteria, per il giorno 24 ottobre 2020, al fine consentire le operazioni straordinarie di sanificazione.

«Le attività di controllo sanitarie all’interno delle scuole stanno permettendo interventi immediati che riescono a circoscrivere le occasioni di contagio. La chiusura del plesso Colozza, in Traversa Insorti d’Ungheria, prevista per la giornata di sabato 24 ottobre, è da leggersi in quest’ottica e sarà utile a portare a compimento tutte le necessarie attività di sanificazione richieste. – ha dichiarato il sindaco Gravina – Per il momento in città la situazione generale è monitorata costantemente dall’Asrem, ma sappiamo che un singolo episodio può modificare all’istante valutazioni e corso degli eventi. – ha dichiarato il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, al termine della giornata odierna – Basta un singolo comportamento sbagliato per complicare la vita a tutti, per questo è necessario che ognuno di noi, come cittadino, faccia la sua parte attuando le regole che ci sono state date dal Ministero della Salute e dal Governo per evitare il propagarsi del contagio. Regole che, voglio sottolinearlo, vanno rispettate non solo nei luoghi pubblici o in strada, ma anche all’interno delle case e delle comunità familiari. Infatti, – ha specificato Gravina – la particolarità di questa seconda ondata del virus, riguarda proprio la diffusione dell’epidemia all’interno delle famiglie e la trasmissione del contagio da un componente all’altro in maniera rapidissima.

Già qualche settimana addietro, a prescindere dall’incidenza che questa seconda ondata poteva avere, la nostra Amministrazione, – ha voluto aggiungere il sindaco Gravina – attraverso un’ordinanza molto chiara, aveva stabilito gli orari di apertura e chiusura e anche le modalità del tipo di servizio permesso, per tutte le attività di somministrazione. Questo, ad oggi, possiamo ritenere sia stato e continua ad essere un punto importante per tenere sotto costante controllo la situazione in merito soprattutto ad eventuali assembramenti nelle ore serali. È chiaro che se dovessimo verificare un aumento dei contagi disporremo nuovi provvedimenti che, voglio ricordarlo, come è stato precisato fra l’altro anche dal Governo, quando partono da istanze dei sindaci devono trovare poi il giusto raffronto da parte di Prefettura e forze dell’ordine, perché è grazie a loro e al coordinamento che offrono che poi si possono attuare azioni di controllo e verifica sul territorio.La volontà di tutti è quella di valutare con grande scrupolosità e attenzione l’andamento dei contagi a livello locale, tenendo in conto ciò che anche Asrem dirà e ciò che la Regione deciderà di fare».

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