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La capolista Umana Reyer Venezia inaugura “La Molisana Arena”, #fioridacciaio pronte a combattere nel giorno dello storico esordio in A1 tra le mura amiche

E venne il giorno dell’esordio interno nella Techfind Serie A1. Dopo le due trasferte in poco più di 72 ore tra Schio e Vigarano, La Molisana Magnolia Campobasso ha davanti a sé un match tra le mura amiche particolarmente intricato. I #fioridacciaio, infatti, dovranno vedersela con una delle leader del massimo torneo cestistico in rosa: quella Venezia che è a punteggio pieno al pari di Schio e Bologna e che ha già conquistato il primo titolo di stagione: la Supercoppa. Del resto, per le lagunari – al di là della lunga parentesi del lockdown a causa del Covid-19 – il 2020 in campionato è stato senza macchie, avendo portato a casa unicamente referti rosa (l’ultimo stop in regular season risale al 29 dicembre in casa del Sesto San Giovanni).

Già solo quest’aspetto fa rendere conto delle difficoltà che le magnolie dovranno sbrogliare per provare ad infilare il bis dopo l’exploit di mercoledì a Vigarano. «Sono una squadra – conferma Mimmo Sabatelli, trainer delle campobassane – abituata a stare al vertice. In ogni stagione lottano per centrare lo scudetto e, in questa stagione, hanno già sollevato un trofeo. Parliamo, insomma, di una realtà di altissimo livello». Dalla loro, le molisane devono ancora fare i conti con un momento fisicamente non semplice (diversi i contrattempi fisici, soprattutto nel reparto delle esterne). «La squadra, nel complesso, ha tanta motivazione ed è concentrata su questo nuovo impegno nella consapevolezza di dover convivere con degli acciacchi che ci tengono sempre sul filo. Sappiamo, essendo alla terza partita nell’arco di una settimana, che sarà necessario stringere ancora di più i denti per provare a creare difficoltà alla nostra avversaria».

In effetti, le ore dell’immediata vigilia sono state quelle di un lavoro frenetico per lo staff medico delle magnolie. «Stanno lavorando sodo – precisa Sabatelli – per vedere se sarà possibile poter recuperare alla causa qualche elemento, anche se potremo avere notizie certe solo nella fase precedente il riscaldamento per il match». Tra le rossoblù in forse c’è anche la play-guardia veronese Sofia Marangoni, giocatrice per cui il match con le lagunari avrebbe un valore speciale da ex di giornata e, soprattutto, da elemento cresciuto nel florido vivaio del club lagunare. Del resto, tra le magnolie, è forte la volontà di abbracciare la propria gente, regalando loro una soddisfazione. La Molisana Arena, nuovo scenario delle esibizioni interne per i #fioridacciaio (struttura oggetto di un restyling in tempi da record), sarà sold-out in base anche ai numeri imposti dalla normativa di contenimento della pandemia da Covid-19 (poco sotto le 200 unità). «Sarà entusiasmante inaugurare questo Palasport frutto della sinergia tra club ed istituzioni – afferma ancora il tecnico rossoblù – e sarà davvero una gioia poter ritrovare i nostri tifosi. Dispiace che non possano essere tutti per via delle limitazioni, ma sentire il loro affetto sarà un’emozione unica al pari del sapere che, alle nostre spalle, c’è il sostegno non solo della città, ma di un’intera regione. Proprio per questo daremo il massimo per provare a regalare a tutti delle sensazioni indimenticabili».

Chi cercherà di non ‘avere distrazioni’ di fronte ad un simile contesto sarà senz’altro l’antagonista Venezia. Le lagunari affidate all’ex cittì dell’Italbasket rosa Giampiero Ticchi (per il trainer anche un oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009) hanno un organico di tutto rilievo che ha nell’esterna statunitense Anderson (già vista in Europa con maglie importanti come quelle dell’Olympiakos Pireo, del Galatasaray e del Besiktas) e nel tandem di lunghe formato dalla britannica Fagbenle (in carriera anche un’esperienza olimpica a Londra nel 2012) e nella confermata lituana Petronyte il proprio drappello di straniere, cui si uniscono interpreti azzurre del calibro di Martina Bestagno, Debora Carangelo, Francesca Pan ed Elisa Penna. «La loro – discetta coach Sabatelli – è una squadra molto profonda con opzioni di rilievo sia sul perimetro che in area, forte di elementi di categoria su tutti i fronti». Aspetti alla base dell’analisi tattica portata avanti dallo staff tecnico campobassano. «L’obiettivo – prosegue l’allenatore delle campobassane – sarà quello di limitare il loro gioco. Abbiamo studiato un po’ le loro caratteristiche e l’obiettivo sarà quello di rompere gli equilibri che sono abituati ad avere. Se riusciremo in questo, potremo provare a metterle in difficoltà».

Nel frattempo, dopo due giornate, i dati incoronano tre elementi del roster campobassano: la playmaker Valentina Bonasia (realizzatrice di punta nell’ultimo turno) e le lunghe Ostarello (reduce da una doppia doppia) e Linskens (sua la giocata al vertice della top five stilata dall’ufficio comunicazione di Lega Basket Femminile per la seconda giornata) tra le migliori quindici realizzatrici della categoria con la regista peligna capace di esprimere, in assoluto, i migliori dati dell’intera massima serie. «In questa stagione – riconosce Sabatelli – abbiamo un roster importante con diverse giocatrici in grado di fare la differenza. Si tratta, però, unicamente di dati. Quello che mi interessa maggiormente è che cresca sempre più il nostro modo di giocare di squadra così da sfruttare tutte le caratteristiche presenti, non solo offensive, ma anche difensive».

La gara avrà inizio alle ore 18 di oggi. Per quanti non potranno sedere sugli spalti dell’impianto di contrada Selvapiana ci sarà la possibilità di assistere alla gara in streaming sulla piattaforma lbftv.it oppure consultare le statistiche sulla pagina web della Lega Basket Femminile. A far da cornice allo storico esordio interno della Techfind Serie A1 per i #fioridacciaio numerose personalità politiche e sportive del territorio regionale.

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