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Magnolia scatenata sul mercato: dal Belgio arriva la pivot Kyara Linskens

L’ottavo #fioredacciaio alla corte di coach Sabatelli arriva dal Belgio: un vero e proprio totem. Il prototipo del pivot nell’accezione classica del ruolo, quella di un elemento che si fa valere nell’area dei tre secondi, mettendo tanta sostanza in fase difensiva sotto il proprio canestro ed avendo la capacità di prendere tiri ad alta percentuale in campo avverso.

Kyara Linskens, 24 anni, nata a Bruges, una delle colonne della Nazionale del suo paese. Eletta miglior ‘cinque’ ed inserita nel primo quintetto degli Europei under 16 nel 2012, oltre che nel proprio paese, l’innesto comunitario in casa rossoblù ha saputo mettersi in mostra – nelle ultime tre stagioni da perno dello starting five – anche in Repubblica Ceca (col Nymburk), in Polonia (tra le fila del Gorzow) ed in Russia (sotto le insegne del team siberiano del Krasnojarsk), facendosi onore, inoltre, nel palcoscenico continentale dell’Eurocup.

Per la giocatrice fiamminga quella con Campobasso sarà la prima esperienza nel massimo torneo italiano. Un contesto, quello dell’A1, cui la pivot si avvicina con grande curiosità. «Adoro giocare – spiega – e, anche se non conosco personalmente la qualità media del campionato italiano, credo ci sia un buon livello e farò di tutto per dare del mio meglio in questo contesto». In particolare, nella quarta fermata del suo percorso in giro per l’Europa al di fuori del Belgio, Linskens conta di proseguire nel suo percorso di crescita. «Ogni stagione – afferma – mi ha consentito di imparare tanto e si è rivelata un’esperienza fondamentale per la mia crescita. Mi auguro, perciò, di migliorare ulteriormente anche a Campobasso e di fare del mio meglio per la causa rossoblù». Parlando di se stessa da un punto di vista tecnico si definisce come «un centro che ama giocare molto in post basso e farsi sentire con le stoppate. Mi piace anche prendere tiri aperti e dare una mano in difesa. Nel complesso cerco di fare un po’ di tutto e, soprattutto, quello che mi chiede il coach».

Una caratteristica peculiare nel gioco di Linskens è, appunto, quella delle stoppate, tanto da figurare al decimo posto nella classifica all time dell’Eurocup con medie statistiche di tutto rilievo (nell’ultima stagione quasi tre e mezzo a gara). «È un aspetto del gioco che mi piace tanto – spiega – e, in ogni partita, cerco sempre di provare a metterlo in vista». Da un punto di vista cestistico, peraltro, quella di Campobasso non sarà la prima esperienza italiana di Kyara Linskens. Nel 2011, con la nazionale belga, aveva centrato l’argento agli Europei under 16 ospitati a Cagliari, laddove di fronte c’era anche l’Italia che, nel proprio roster, annoverava tra le altre quella Sofia Marangoni che ora ritroverà in Molise. «Sono passati ormai nove anni – spiega – resta però una gran bella esperienza ed anche la Sardegna è davvero una meta incantevole». In uno degli ultimi appuntamenti di basket giocato prima della sospensione di tutte le attività a causa del Covid-19, ad Ostenda con la nazionale del Belgio ha centrato la qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo in un girone comprendente inoltre Canada, Giappone e Svezia. Un evento – quello a cinque cerchi – costante presenza nei pensieri di Linskens. «Penso tanto a quello che sarà l’appuntamento del prossimo anno. Spero che la pandemia ci dia una tregua e ci sia l’opportunità di scendere in campo perché sono certa che avremo l’occasione di vivere un’esperienza indimenticabile».

Dalla sua, l’ultimo innesto in casa campobassana rappresenta la rising star di un Belgio che, sotto le plance, può contare su due certezze come la vincitrice di titoli Wnba ed Eurolega Emma Meesseman e l’esperta Ann Wauters. «È davvero fantastico potermi confrontare ed imparare da giocatrici come loro. Sono elementi di grande spessore, intelligenza e tecnica cestistica. A parlare per loro ci sono carriere fulgide ed entrambe riescono a fornirmi stimoli per crescere quotidianamente». Linskens è pronta ad arringare anche i suoi nuovi supporter. «Spero ci sia la possibilità di giocare a porte aperte – argomenta –perché, se come mi hanno riferito, i fan molisani sono numerosi e calorosi non posso che esserne felice. Giocare col sostegno della gente ti aiuta tanto e ti spinge a dare il massimo e, da parte mia, voglio poterli ringraziare facendo del mio meglio in ogni istante sul parquet». Intenti che collimano, tra l’altro, con la promessa fatta a se stessa dalla pivot belga dei #fioridacciaio. «Come ogni stagione – chiarisce – voglio dare tutta me stessa per la causa e provare a mettere in atto tutto quello che l’allenatore mi chiede. L’intento è puntare a migliorarmi ed imparare tanto dal coach e dallo staff tecnico con cui mi confronterò. È questo lo stimolo che mi spinge ad avvicinarmi ad ogni nuova stagione e mi rende felice per il mio percorso e per i passi che posso ancora compiere».

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