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Dall’esordio contro Orvieto alla promozione in A1: numeri e curiosità della breve ma intensa vita dei #fioridacciaio

La Molisana Magnolia Campobasso centra, dopo poco più di due anni e mezzo dall’esordio assoluto in A2 (1° ottobre 2017 contro la Ceprini Orvieto, peraltro vittoriosa al PalaVazzieri 47-61), la promozione in A1 grazie alla classifica cristallizzata alla 20^ giornata di questa incredibile stagione 2019/2020 conclusasi a 6 gare dal termine a causa della pandemia da Covid-19.

Stagione che, tuttavia, nelle 20 gare disputate, ha palesato in maniera concreta le possibilità di vittoria finale del campionato da parte delle ragazze allenate da coach Mimmo Sabatelli: un primo posto assoluto realizzato a suon di vittorie (17) a fronte di sole 3 sconfitte (di cui 2 in casa), minacciato soltanto dalla E-Work Faenza (32 punti ed una gara in meno, ciononostante al secondo posto in virtù del miglior coefficiente punti delle molisane) della sempreverde Simona Ballardini. Un attacco da 1.385 punti realizzati (il migliore) ed una difesa che ne ha presi “soli” 1.106 (quarta in assoluto).

Alla lunga, la stagione appena conclusasi, avrebbe sicuramente migliorato il precedente record tutto personale dei #fioridacciaio, quello dell’annata 2018/2019, la seconda in A2 quando Bove e compagne realizzarono la bellezza di 48 punti totali in 30 gare (24 vittorie e 6 sconfitte nella regular season) che valse la seconda piazza in classifica generale e la partecipazione ai playoff. 2.032 i punti fatti in totale contro i 1.640 subiti senza contare la coda del campionato dove le magnolie disputarono il doppio incontro post-season con Umbertide, perdendo il primo 65-55 ma stravincendo il secondo tra le mura amiche 78-45. Al turno successivo fatale fu il confronto con una realtà cestistica molto più esperta della “piccola” Campobasso: la Matteiplast Bologna della statunitense Rae Lin D’Alie (compagna di squadra della nostra Giulia Ciavarella nella Nazionale 3×3 vincitrice della medaglia d’oro ai mondiali di Manila nel 2018) che, dopo due vittorie su due (59-50 e 55-58) riuscì a centrare la promozione in A1 sconfiggendo Alpo.

Capitan Di Gregorio contro Moncalieri in Coppa

Ma il 2019 ha portato anche un altro prestigioso traguardo: l’organizzazione della final eight di Coppa Italia di A2 femminile proprio nel capoluogo di regione. Con Costa Masnaga, Alpo, Crema e Moncalieri del girone Nord ci sono Palermo, La Spezia, Faenza e l’esordiente Magnolia. Risultato a parte (fuori al primo turno contro Moncalieri 63-69) la città di Campobasso ha vissuto, dopo tanti anni di assoluto anonimato, le luci della ribalta grazie ad un’organizzazione impeccabile dell’evento da parte dello staff del Presidente Antonella Palmieri, ricevendo applausi e complimenti dalla Federazione Italiana Pallacanestro del Presidente Gianni Petrucci (presente all’inaugurazione) e di quello della Lega Basket Femminile Massimo Protani.

“Family”

Altrettanto importante, al pari delle ultime due, la prima stagione in assoluto disputata in A2 da una squadra molisana di basket in rosa. Il 1° ottobre 2017 parte l’avventura dei #fioridacciaio con un carico di entusiasmo tale da contagiare anche i più scettici a riempire man mano l’impianto di via Svevo. Un roster nuovo di zecca: Alesiani, Ciavarella, Di Gregorio, Reani, Dzinic, De Pasquale, Di Costanzo, Dentamaro, Corsetti e Landolfi. Esordio casalingo amaro contro una scatenata (sic!) Rachele Porcu, play della Ceprini Costruzioni Azzurra Orvieto che s’impone 47-61. A fine campionato saranno 30 i punti guadagnati, frutto di 15 vittorie su 28 gare disputate; 1.755 i punti realizzati e 1.642 quelli subìti. Ma l’8° posto in classifica generale vale la storica, prima, qualificazione ai play-off. Con la formula della gara secca la Magnolia incontra Bologna in Emilia, perdendo alla fine con onore 66-58.

112 punti conquistati su 156 in 78 partite ufficiali disputate (esclusi i 5 confronti di playoff e l’apparizione in Coppa) in due anni e mezzo (1,4 punti a gara di media), pari a 56 vittorie e 22 sconfitte. 5.172 i punti fatti a fronte dei 4.388 subìti. Un ruolino di marcia che pochi hanno nel proprio palmarès e che, senza ombra di dubbio, vale la storica promozione in A1.

Maurizio Silla

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