Home » I fatti » «Addio Tonino, modello di educatore ed esempio per tante generazioni»

«Addio Tonino, modello di educatore ed esempio per tante generazioni»

di Vittorio Mancini

Di fronte alla morte siamo tutti uguali. Ma è la vita che l’ha preceduta che ci rende diversi. E che fa sì che, in qualche caso, alcune morti appaiano più crudeli e dolorose di altre.

Così è stato per Tonino Bussone. Che ha speso la sua esistenza in una missione che ha fatto di lui un punto di riferimento per tante generazioni in quella fase della vita nella quale gli incontri sono fondamentali e possono contribuire in modo decisivo alla formazione della personalità.

Un modello e un esempio di educatore. Questo è stato per tanti, forse per tutti. Perché anche questa è stata una sua dote: ricordare tutti e non dimenticare nessuno.

Era capace, se ti incontrava per strada e c’era un terzo interlocutore, di rievocare anche a distanza di decenni i tuoi risultati, i tempi le misure di quando avevi indossato i colori rossoblù. E questo ti faceva comprendere ancora una volta che, per lui, non eri stato uno dei tanti, tantissimi. Ma appunto che eri stato proprio tu, col tuo nome e cognome, i tuoi pregi e difetti, e non un numero o un semplice cartellino.

Perché Tonino non era solo un tecnico, un allenatore. Era soprattutto un educatore che ha fatto della pista e delle pedane la sua cattedra, del fischietto e del cronometro gli strumenti delle sue lezioni.

E dei sorrisi i suoi voti. Sempre positivi, anche se avevi perso o se non ti eri migliorato. Perché a lui interessavano soprattutto non il traguardo, non il tempo, non la misura: ma l’impegno che ci avevi messo per raggiungerli.

Ciao, Tonino.

La terra ti sia lieve. Il dolore per la tua scomparsa è acuito dall’impossibilità di renderti il giusto tributo, di salutarti in modo degno. Per adesso, guardando una tua foto ti mandiamo un bacio con la mano, come facevi tu da un marciapiede all’altro del Corso. Ma quando ci sarà permesso tributarti il giusto omaggio sarà come quelle tante volte che, vedendoti da lontano, non abbiamo potuto fare a meno di attraversare la strada, venirti incontro, e stringerti la mano.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: