Home » In evidenza » La Magnolia si riprende la vetta della classifica, con Selargius arriva la nona vittoria in dieci gare

La Magnolia si riprende la vetta della classifica, con Selargius arriva la nona vittoria in dieci gare

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO-TECHFIND SAN SALVATORE SELARGIUS 68-49

(16-11, 33-22; 50-35)

Magnolia CB: Marangoni 5 (1/4, 1/2), Mancinelli 4 (2/4), Mašić 4 (1/6, 0/4), Sanchez 18 (8/11, 0/3), Bove 12 (5/11, 0/2); Porcu 4 (2/5, 0/3), Di Gregorio 10 (1/2, 2/4), Chrysanthidou 11 (4/7, 1/1), Amatori, Sammartino (0/1). Ne: Falbo e Di Costanzo. All.: Sabatelli.

Selargius: Mataloni 5 (2/3, 0/3), Gagliano 10 (3/8, 0/1), Pertile 13 (2/5, 3/8), Tibè 1 (0/2), Pandori 3 (1/1 da 3); Arioli 6 (1/5, 0/1), Bungaite 9 (4/7), Pinna (0/1), Mura (0/2, 0/3), Laccorte 2 (1/3). All.: Restivo.

Arbitri: Bernardo (Latina) e Bernassola (Roma).

Note: infortunio (sospetta distorsione alla caviglia destra) al 36’08” per Tibè (Selargius), non più rientrata. Tiri liberi: Campobasso 8/8; Selargius 11/17. Rimbalzi: Campobasso 42 (Mašić 8); Selargius 36 (Gagliano 10). Assist: Campobasso 19 (Porcu 8); Selargius 11 (Arioli e Mataloni 3). Progressione punteggio: 8-7 (5’),27-13 (15’), 40-27 (25’), 60-42 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 21 (64-43); Selargius 3 (0-3).

La nona sinfonia per La Molisana Magnolia Campobasso, sinonimo di un nuovo primato in solitaria. Un exploit con 19 lunghezze di margine spaccato di una squadra che ha ben 41 punti dalle proprie interne, quattro giocatrici in doppia cifra, 25 punti dalla panchina e – dal 10-9 firmato Bove – un crescendo che porta sino ad un massimo vantaggio di 21 punti sul 64-43 messo a segno da Sanchez, top scorer di serata a quota 18.

In un PalaVazzieri ancora una volta sold out abbondantemente prima della palla a due, l’avvio dei #fioridacciaio è all’insegna dei tentativi di rientro dai quattro strappi tentati dalle isolane. Dal canestro di Bove per il 10-9, però, le campobassane prendono il giusto abbrivio che, in virtù anche delle realizzazioni di Chrysanthidou e Di Gregorio, regala alle rossoblù quell’inerzia con cui chiudere il primo quarto avanti di cinque (16-11).

Sanchez, Chrysanthidou, la tripla di Di Gregorio e poi Marangoni spingono le rossoblù a ‘doppiare’ le proprie avversarie (27-13) all’interno di un break di 9-0 che consente quel vantaggio in doppia cifra con cui le rossoblù arrivano all’altezza dell’intervallo lungo (33-22). Dopo una tripla di Marangoni, il Selargius prova a rientrare, ma un nuovo break di 9-0 firmato da Bove, Mancinelli, Chrysanthidou e Di Gregorio stoppa qualsiasi velleità delle ospiti che si ritrovano sotto di diciotto sul 45-27. A mettere il punto esclamativo sul quarto ci pensa la greca Chrysanthidou con altri cinque punti tutti di un fiato in una performance di assoluta sostanza. Il +15 del 30’ (50-35) è il prologo ad un ultimo periodo da marcia trionfale. Porcu e Mašić centrano il bersaglio grosso, poi, dopo Mancinelli, a salire in cattedra è Sanchez a salire in cattedra. L’argentina, con quattro punti in successione, si guadagna anche la standing ovation all’insegna del coro ‘Tutti in piedi per Carolina’ nel momento in cui coach Sabatelli la chiama in panchina per ricevere gli applausi del PalaVazzieri. Sul parquet entrano anche Amatori e Sammartino e, nella passerella delle magnolie, c’è spazio per i canestri di Bove e Porcu che fissano il risultato.

Conclusa la festa con i tifosi rossoblù, per il coach delle campobassane Mimmo Sabatelli la disamina della contesa con le sarde non può che essere la sintesi di una profonda soddisfazione. «Le ragazze – spiega – sono state autrici di una prova davvero notevole, in particolare in difesa. Dobbiamo proseguire su questa falsariga. La gara? Dopo qualche leggero tentennamento iniziale, siamo entrati appieno nella linea d’azione e abbiamo centrato il successo, ampliando il margine, situazione che ci ha consentito di dare spazio anche alle nostre under, che lavorano sodo in settimana per ritagliarsi minuti sul parquet». Poi, sull’attuale situazione in classifica dei #fioridacciaio, aggiunge: «Ci godiamo questo successo ed il primato in solitaria nello spazio di queste ore. La nostra attenzione, però, è proiettata più in là. Nell’immediato, il primo pensiero sarà sulla gara che ci attenderà e più in là, invece, sul lavoro sui particolari e sulle singole situazioni da migliorare».

Dalla loro, le campobassane ora avranno davanti l’incrocio con l’High School Basket Lab. Domenica, con il Natale alle porte, saranno a Roma ospiti della formazione che, sotto l’egida della Federbasket, riunisce alcuni dei migliori prospetti nazionali in un’esperienza di crescita dall’impatto non indifferente.