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Magnolia, parla la senatrice Carolina Sanchez: «Sconfitta ‘salutare’. Lavoriamo sodo in prospettiva futura»

Più di qualcuno, nell’ambiente del PalaVazzieri, le ha affibbiato un nuovo nickname – peraltro rimandato al mittente dalla diretta interessata – quello cioè di ‘professoressa’. Al di là di tutto, la vasta esperienza ed i tre Mondiali disputati, tra l’altro anche in veste di capitano della selezione argentina, ne fanno un autentico punto di riferimento del gruppo rossoblù in tutti i momenti. A maggior ragione quando, in casa La Molisana Magnolia Campobasso, bisogna ripartire da uno stop. Del resto, per Carolina Sanchez (senatrice del gruppo rossoblù di coach Mimmo Sabatelli), le peculiarità di una battuta d’arresto stanno tutte nella possibilità di poter comprendere le problematiche e lavorarci sopra, dettagli che, spesso, i successi finiscono per nascondere dietro la soddisfazione dei due punti.

«Questo stop – spiega la lunga sudamericana – ci consentirà di sistemare alcune situazioni sia individualmente che come gruppo. Ci consentirà di crescere e ci darà delle nuove consapevolezze per vivere al meglio le nuove sfide. È ovvio, a nessuno piace perdere e contro Umbertide c’era una tradizione negativa per questo team, ma ogni stagione fa storia a sé, quindi il nostro pensiero deve andare sui dettagli che hanno creato il gap in partita». Un particolare, che non è sfuggito a molti addetti ai lavori, è quello del cosiddetto ‘ritmo partita’: le tre settimane senza gare tra la vittoriosa trasferta a Livorno e la gara interna con l’Umbertide hanno finito per avere un’influenza nell’economia complessiva della contesa. Come aveva già fatto nella sua disamina a referto chiuso coach Sabatelli, anche Sanchez rifugge il possibile alibi. «Senz’altro 21 giorni senza impegni ufficiali hanno un peso e possono crearti delle difficoltà, ma questo non deve rappresentare una scusante. Sappiamo che dobbiamo lavorare sodo per arrivare a raggiungere l’obiettivo che la società ci ha posto e che noi stesse ci siamo date. Sul cammino ci saranno altre sconfitte, ma dovremo essere brave a sfruttarle a nostro favore per arrivare al momento decisivo della stagione nel miglior modo possibile».

Ulteriore dettaglio presente nell’analisi di molti osservatori un avvio un po’ a singhiozzo per le rossoblù in diverse gare sinora affrontate che – contro Umbertide – si è palesato, ulteriormente, in un break di 16-0 tra metà primo quarto e l’avvio del secondo periodo. «Quei sette minuti hanno fatto la differenza – spiega Sanchez – perché non riuscivamo ad essere performanti in attacco ed abbiamo subito anche tanto in difesa. Poi siamo state brave a risalire la china e, probabilmente, avessimo avuto cinque minuti in più avremmo potuto girare anche l’inerzia della contesa. Del resto, quando cambiamo atteggiamento ed emerge la nostra voglia di difendere e di avere costanza in attacco, riusciamo a farci valere. Ora come ora dobbiamo cercare di essere più costanti. Sabato non ci è riuscito perché non siamo entrate concentrate sul parquet e loro hanno finito per ‘mangiarci il fegato’ iniziando al meglio. Con una maggiore uniformità di atteggiamento potremo limare anche questo tipo di situazione».

In tal senso, la trasferta di domenica sul parquet della leader Cestistica Spezzina – per le rossoblù – più che ‘bivio’ rappresenta un’opportunità assoluta. «Sarà una gara per nulla semplice, ma ci darà la volontà di rifarci. Per come siamo messi è una gara che ci offrirà motivazioni, tanto più che dietro ogni partita ci sono difficoltà, ancor più perché, affrontandoci, tutte vorranno dare il massimo contro la Magnolia ed il risultato, necessariamente, è quello di una partita con all’interno tante insidie». Per definizione, del resto, il mese di dicembre è anche quello della volata in prospettiva Coppa Italia. «Chi è nelle posizioni di vertice – riconosce Sanchez – in questo periodo proverà ad arrivare nella posizione migliore in prospettiva Final Eight. Prima dell’appuntamento col trofeo tricolore c’è però il campionato ed occorrerà proseguire nel nostro percorso di miglioramento gara dopo gara, pensando unicamente al nostro percorso».

Un itinerario che rappresenta l’attuale target per il team dei #fioridacciaio. «L’obiettivo che ci siamo posti è quello di migliorare gara dopo gara. In questa fase sarebbe sbagliato pensare alla Coppa Italia o ai playoff, ma dobbiamo crescere e limare gli eventuali errori per arrivare nel miglior modo possibile al momento in cui bisognerà serrare le fila per centrare assieme gli obiettivi». Non a caso, il processo di formazione del gruppo – anche se con un precampionato ed otto confronti di campionati già disputati – è ancora in progress. «Il nostro roster – chiosa la lunga argentina delle magnolie – deriva da conferme e novità e stiamo lavorando sodo per trovare la giusta sintesi. Siamo ancora in fase di rodaggio ed ogni nuovo appuntamento ufficiale non può che aiutarci a crescere. Per farlo dobbiamo continuare ad allenarci sodo assieme, cercando di inserire ulteriormente nei nostri ingranaggi Mia (Mašić, ndr), che è entrata in corsa in questo contesto. Ci sono ancora diversi dettagli da perfezionare, ma con certezza siamo consapevoli che, cammin facendo, troveremo una nostra identità ben precisa».