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La Polizia chiude il cerchio sul pestaggio di un giovane in discoteca e sull’aggressione di una donna in centro a Termoli

Personale dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato di P.S. di Termoli unitamente a personale della Polizia Scientifica, nei giorni scorsi, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria uno dei giovani che nello scorso mese di luglio si è reso responsabile del reato di lesioni aggravate in concorso ai danni di un ragazzo originario di Termoli.

L’episodio si è verificato la scorsa estate presso una nota discoteca situata tra i Comuni di Termoli e Petacciato. Alle primi luci dell’alba tra alcuni giovani presenti nel locale è scoppiata una rissa per futili motivi che si è conclusa con il brutale pestaggio del ragazzo termolese, che a seguito dell’aggressione è rimasto ferito riportando una frattura alla mandibola. Solo successivamente, trascorsi alcuni giorni, i genitori del giovane hanno presentato denuncia presso il Commissariato di P.S. di Termoli, consentendo agli uomini in divisa di svolgere le dovute indagini, rese complicate dalla totale assenza di sistemi di videosorveglianza sia all’interno che all’esterno del locale. Al termine dell’attività investigativa gli agenti sono riusciti ad identificare uno degli autori del pestaggio denunciandolo all’Autorità Giudiziaria competente.

Sempre la scorsa estate, una donna originaria di Termoli, è stata vittima di un aggressione in pieno centro, nella cittadina adriatica. Mentre passeggiava, infatti, la donna è stata assalita alle spalle da una persona che con un bastone le ha sferrato un colpo alla testa lasciandola a terra esanime per poi fuggire via precipitosamente. La donna accompagnata al Pronto Soccorso ha riportato un forte  trauma cranico. L’episodio ha destato preoccupazione fra i cittadini timorosi per la propria incolumità. Le indagini svolte al riguardo dagli uomini del Commissariato hanno permesso di individuare in breve tempo l’autore dell’insano gesto che dovrà rispondere di lesioni aggravate e di porto abusivo d’arma o oggetti atti ad offendere.

Infine, personale dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato e del Posto di fotosegnalamento della Polizia Scientifica ha individuato e denunciato all’A.G. due autori di una truffa perpetrata ai danni di una anziana donna, estorcendo alla povera malcapitata la considerevole somma di 20 mila euro. Il trucco ormai è ben noto: una voce femminile al telefono fisso annuncia la consegna di un pacco destinato al figlio o al nipote della vittima, che viene convinta a versare la somma richiesta per il ritiro del pacco. La linea non viene chiusa in modo che i truffatori, camuffando la voce, possano spacciarsi per un parente e confermare l’acquisto. Il più delle volte la telefonata di verifica non c’è, in altre l’anziano utilizza un telefonino, in altre riaggancia  e si salva. La truffa nella maggior parte dei casi  riesce, facendo leva sulla confusione che scatta nelle persone anziane al momento in cui vengono coinvolti figli e nipoti. Le vittime, cedono alle richieste e pagano anche somme di denaro considerevoli, come in questo caso, cadendo nella prostrazione più profonda quando scoprono di essere stati ingannati.