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Fred Bongusto, il ricordo della sua città e delle istituzioni

La città di Campobasso, tramite il proprio sindaco, Roberto Gravina, ha subito voluto far pervenire un proprio messaggio per ricordare, anche attraverso i profili social, l’importanza della figura dell’artista campobassano nel panorama musicale internazionale.

«Fred Bongusto, ritenuto uno dei più famosi crooner italiani, apprezzato in giro per il mondo e capace di caratterizzare con il suo stile musicale un’epoca, ci ha lasciato la notte scorsa. – ha detto il sindaco Gravina – Era malato da tempo. Campobasso lo ha saputo questa mattina e un velo di tristezza e nostalgia in questo momento credo avvolga, oltre alla sua città, anche le generazioni che con la sua musica sono cresciute.

Partendo dal cuore della nostra città dove era nato in via Marconi negli anni trenta, Fred Bongusto ha, con la sua musica, le sue parole e il suo sguardo, raccontato i sentimenti con la consapevolezza dello scorrere tempo e di quanto incida su ognuno di noi. Il suo stile inconfondibile e la sua originalità lo hanno reso riconoscibile artisticamente fuori dai confini nazionali, a dimostrazione che quello che raccontava e come lo raccontava era frutto di un sentire universale. Come ogni grande amore il legame tra Campobasso e Fred Bongusto ha attraversato i tempi, le chiacchiere e le gelosie. La sua città non lo dimenticherà».

In occasione della scomparsa dell’artista di origine molisana, nativo di Campobasso, Fred Buongusto, il Presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone ha dichiarato: «’O Molis’, du juorne ‘e sole e cento chiove, … Molise mio, So’ io ca nun me ne so iuto mai Io, nun te so lassato mai», così raccontava, con l’universale linguaggio della musica, la sua terra, in una malinconica canzone del 1978, Fred Buongusto. Un grande artista di Campobasso, e un grande figlio del Molise scomparso in queste ore. Una speciale sensibilità, che unita ad un talento indiscusso hanno creato un artista di fama internazionale. I suoi successi hanno accompagnato generazioni, hanno incoraggiato amori, sono stati la degna colonna sonora dei momenti speciali di tante coppie di ogni età. Buongusto è entrato con stile ed eleganza nel cuore degli italiani, caratterizzando, con le sue canzoni, un’epoca. Fred Buongusto ha portato con i suoi successi un pezzo di Molise sui palcoscenici nazionali ed internazionali più importanti, inorgogliendoci di essere la terra che gli ha dato i natali e le basi valoriali che gli hanno poi consentito, grazie alle sue capacità, di costruire la sua lunga carriera. Come tanti molisani, forse è stato a volte deluso da questa nostra terra che in alcuni casi si mostra aspra, ma per lui, come per tanti altri corregionali che sono andati, e per quelli che lo stanno purtroppo facendo anche oggi, “O Molis’”, resterà sempre “la terra mia, la casa mia”. All’uomo, all’artista, al molisano Fred Buongusto va la gratitudine, il rispetto e l’ammirazione che il Consiglio regionale tributa ad ogni figlio del Molise che si è saputo far strada nella vita, interpretando i valori più veri di questa terra antica, che a volte si rende difficile, ma che è la “nostra terra” anche quando ci sono “du juorne ‘e sole e cento chiove”».

«Fred Buongusto è stato un grande interprete che con la sua voce ha accompagnato la vita di milioni di italiani. Molte delle sue melodie sono entrate nella storia della canzone italiana, segnando un’epoca a cavallo degli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Ci mancherà». Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

Una giornata triste e di grande malinconia quella che tutti gli appassionati della musica italiana, gli artisti molisani, i molisani e i campobassani tutti hanno vissuto con la scomparsa di Fred Bongusto, indimenticato cantante campobassano, che per decenni ha portato la sua “molisanità” in giro per il mondo, con quelle canzoni che hanno fatto innammorare le giovani coppie degli anni sessanta. Quelle stesse musiche che hanno fatto da contorno, in veste di colonne sonore, a film che tutt’ora l’opione pubblica considera di grande qualita’ e di grande impatto culturale. L’Associazione Talenti e Artisti Molisani, per voce del suo direttivo e dei soci, “vuole ricordare con grande stima e apprezzamento quanto “Fred” ha fatto nel mondo della musica lasciando di fatto un patrimonio che deve essere considerato come un modello cui ispirarsi per i giovani musicisti e cantautori, che rappresentano il futuro della canzone italiana”.

Siamo sicuri, che con il passare del tempo, tutti i brani composti nella lunga carriera Fred li avesse pensati con un occhio alle future generazioni, che ora dovranno veicolarli per non spegnere il ricordo di una grande artista della musica italiana nato a Campobasso. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza dei membri dell’Associazione Talenti e Artisti Molisani e di tuttti gli artisti, che ne ricorderanno per sempre il talento e lo spessore musicale.

Aida Romagnuolo – Ritengo che con la morte di Fred Bongusto, cantante tra i più affermati in Italia e all’estero che cantò l’amore e portò in alto il nome di Campobasso e della nostra Regione, il Molise si arricchisce di povertà. Con la morte di Fred, è tutto il Molise ad essere in lutto, perché il nostro ha da sempre rappresentato un patrimonio che appartiene a tutta la Regione. Fred era nato a Campobasso, motivo per cui anche il nostro capoluogo regionale  saprà come riconoscere e dovrà degnamente ricompensare e ricordare il suo grandissimo artista figlio della nostra terra. La mia proposta come consigliere regionale, come cittadina e soprattutto come fan di Fred Buongusto è di quelle che non suscitano scalpore, perchè è dettata dal cuore e dall’affetto e quindi, propongo che gli venga intitolato in suo onore il meraviglioso Teatro Savoia a dimostrazione che il Molise non solo non dimentica, ma che amava il grande Fred anche perchè dallo stesso ha ricevuto molto.