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Lupi-shock, a Selvapiana passa anche il Montegiorgio. Contestati allenatore e società, si attendono decisioni per la panchina (FOTO)

CAMPOBASSO-MONTEGIORGIO 0-1

Rete: 19’ Mariani.

Campobasso (4-3-3): Natale 3,5; Candellori 5, Pistillo 5,5, Dalmazzi 5,  Vanzan 6; Tenkorang 5,  Brenci 5,  Bontà 6,5; Giampaolo 4,5 (66’ Njambe 5),  Musetti 4,5, Alessandro 5,5 (85’ Fabriani sv). A disp: Tano, Cafiero, Martino, Agostinelli, Zammarchi, La Vecchia, Fabriani, D’Anchera. All. Cudini.

Montegiorgio (4-4-2): Mercorelli 6,5; Lattanzi 5,5 (82’ Tempestilli sv), Ferrante 6, Baraboglia 6, Di Nicola 6,5; Nasic 6,5 (87’ Zancocchia sv), Omiccioli 6, Trillini 6 (76’ Alighieri 6), Albanesi 6 (85’ Aloisi sv); Titone 6, Mariani 6,5. Adisp: Marani, Gnaldi, Santoro, Tempestilli, Aloisi, Pampano, Marchionni. All. Baldassarri.

Arbitro: Di Francesco di Ostia Lido. Assistenti: Miccoli di Lanciano, Dell’Arciprete di Vasto.

Note: ammoniti: Albanesi, Vanzan, Njambe, Titone, Brenci. Angoli: 17-1 Recupero: 1’+4′ . Spettatori 600 circa di cui una ventina ospiti. Giornata di sole, terreno di gioco perfetto.

Minimo stagionale di presenze sugli spalti a SelvaPiana per la partita col Montegiorgio e sinceramente non ci si poteva aspettare altro visto il cammino deludente del Campobasso di Mirko Cudini in campionato in queste prime otto giornate. Sciopero del tifo nei primi 45’ da parte della Curva Nord per protesta verso la squadra.

L’allenatore rossoblù, che si gioca la panchina, rispolvera Musetti e il 4-3-3 e deve rinunciare a Pizzutelli squalificato. Montegiorgio senza il suo attaccante di riferimento insieme a Titone, Nepi, assente anch’egli per squalifica. Dopo 15 minuti di noia assoluta la prima conclusione verso una porta è un colpo di testa senza pretese di Nasic abbondantemente a lato. Il Campobasso sembra una squadra scarica, abulica, senza mordente. Al primo tiro nello specchio della porta (da 30 metri circa) da parte degli ospiti Natale la combina un’altra volta grossa lasciandosi sfuggire un pallone a dir poco innocuo, replicando la papera col Matelica. Montegiorgio in vantaggio praticamente senza essere entrato mai in area di rigore ma diventa anche imbarazzante commentare i primi 20′ dei lupi e la clamorosa topica del portiere rossoblù.

Il lupo ha una bella reazione d’orgoglio e si riversa nell’area ospite. Giampaolo ha una grande occasione al 28’ praticamente dal dischetto ma è bravo Mercorelli a distendersi e poi replicare anche al tap in di Alessandro. Due minuti dopo è Tenkorang servito dalla sinistra da Vanzan (unico a salvarsi nella mediocrità generale) a battere alto da dentro l’area. Gli errori dietro però si sprecano ed al 34’ Dalmazzi e Tenkorang in disimpegno regalano il pallone a Titone che per poco non trafigge ancora Natale sul primo palo. Uno che ci mette l’anima in rossoblù è Bontà che è su tutti i palloni vaganti ed al 35’ si avventa su un campanile schiacciando di testa di poco alto. E’ l’ultimo tentativo di un primo tempo che ha evidenziato tutti i limiti di un Campobasso che appare sempre di più avvitato in una pericolosa crisi di gioco e risultati acuiti da errori individuali davvero gravi da parte di alcuni giocatori.

Ripresa che si apre con la durissima contestazione della Curva Nord dopo 45’ di silenzio. In campo invece continua il timido tentativo del Campobasso di pareggiare con una conclusione del solito, indomito Bontà al 50’ respinta in angolo sul primo palo sempre dal buon Mercorelli. Ci prova Brenci al 58’ servito ottimamente da Alessandro sul dischetto del rigore ma ancora una volta c’è un errore. Al 67’ altra timida conclusione di Tenkorang ma il copione è sempre lo stesso. La partita si trascina stancamente tra un errore e l’altro dei giocatori di Cudini ed un Montegiorgio quasi incredulo di portare a casa così facilmente una vittoria su un campo che una volta ospitò la Juventus. Al 74’ Bontà si vede respinto sulla linea un gol praticamente fatto. Un minuto dopo Njambe (davvero non all’altezza) sugli sviluppi del corner non riesce ad inquadrare lo specchio della porta a tre metri. Uno stillicidio che termina dopo 4 minuti di recupero e un mancato raddoppio ospite da parte di Titone.

Il Campobasso, con tutta probabilità, butta alle ortiche un’altra stagione. Terza sconfitta nelle ultime quattro partite. Un punto solo realizzato e terz’ultimo posto in classifica: piena zona retrocessione. Fuori dal campo, come sempre accade in queste occasioni, centinaia di tifosi inviperiti sfogano la loro rabbia e delusione contro Cudini e i suoi calciatori, rei di non essere stati mai all’altezza di piazza e blasone in queste prima otto gare di campionato. «Nelle prossime ore valuterò la mia posizione – afferma il mister in sala stampa – Da parte mia posso solo dire che abbiamo perso una gara con un tiro in porta da trenta metri entrato non per colpa di Natale ma di tutta la squadra che non ha avuto mai l’atteggiamento giusto in campo. La responsabilità è solo mia e di nessun altro. Non esistono calciatori che vogliono perdere o non hanno voglia di sudare: li ho scelti io e la colpa è solo mia». A chi gli chiede come si è potuto parlare di vittoria del campionato con quest’organico il tecnico rossoblù risponde: «Ancora una volta ribadisco che non mi è mai stato detto di vincere il campionato da rullo compressore. Stiamo vivendo un periodo di difficoltà in cui tutto va storto ma siamo partiti con l’obiettivo di giocare un torneo di vertice».

La panchina scotta, dunque, ma tutto è rimandato alle decisioni che la società vorrà prendere. Società che oggi allo stadio era rappresentata dal solo Mario De Francesco che è andato con coraggio ad affrontare i tifosi dietro le inferiate: assenti (ingiustificati?) Gesuè, De Angelis e Mandragora, pur sempre presenti nelle scorse gare casalinghe. E domenica si va ad Agnone per il primo derby stagionale con i granata a mille per la vittoria dell’altro derby, quello dell’alto Molise, vinto 2-1 oggi contro il Vastogirardi.

Fonseca