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Non basta Marangoni, alla Magnolia la finalina del XIX memorial “Nina Pasquini” di Crema. Oggi la sfida con Castelnuovo Scrivia

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO-AKRONOS PMS MONCALIERI 57-77

(21-26, 27-46; 46-61)

Magnolia: D’Ortona, Marangoni 22, Porcu 1, Di Gregorio 2, Di Costanzo 5, Sanchez 8, Chrysanthidou 3, Bove 12, Mancinelli 4, Amatori. All.: Sabatelli.

Moncalieri: Cordola 14, Conte 13, Reggiani, Berrad 3, Domizi 10, Penz 7, Trucco, Katshitshi 9, Bosco 2, Grigoleit 19, Giacomelli. All.: Terzolo.

Arbitri: Consonni e Canali (Bergamo).

Note: fallo tecnico a Terzolo (coach Moncalieri).

Giocherà la finalina del XIX memorial ‘Nina Pasquini’ a Crema La Molisana Magnolia Campobasso. Le rossoblù, infatti, nell’incontro di semifinale con Moncalieri hanno ceduto di 20 (77-57) al termine di una contesa dalle mille facce per le rossoblù, pesantemente condizionate dai problemi di falli delle lunghe. La partenza delle magnolie è di rilievo con Moncalieri costretto a rincorrere: è la tedesca Grigoleit (11 punti in questa frazione dei suoi 19 complessivi) a dare il primo sprint alle piemontesi. I problemi di falli a Bove e Di Costanzo (3 già prima di metà del secondo quarto) finiscono per condizionare le campobassane che subiscono la maggiore fisicità del pacchetto delle lunghe avversarie, arrivate ad avere 19 punti di margine all’intervallo lungo.

Il rientro sul parquet nel terzo quarto sorride alle rossoblù che recuperano 4 lunghezze grazie alle qualità di Sofia Marangoni (11 punti nel parziale sui 22 complessivi che faranno dell’esterna veronese la top scorer del match). Lo sforzo fatto viene poi pagato negli ultimi 10 minuti con l’ulteriore strappo delle piemontesi che vanno a conquistarsi la finalissima, mentre per le magnolie ci sarà la finalina delle 18.30 contro un altro quintetto piemontese: il Castelnuovo Scrivia, finito largamente ko (81-47) nella sfida con le padrone di casa di Crema (team che nel suo roster può contare sull’ex #fioredacciaio Laura Želnytė).

A referto chiuso, per coach Mimmo Sabatelli, l’analisi è di quelle molto circostanziate. «Le problematiche di falli sul fronte delle lunghe – precisa – senz’altro ci hanno condizionato, ma guardiamo avanti. Abbiamo sofferto molto la loro fisicità ed in difesa non abbiamo fatto quello che dovevamo fare e questo è emerso principalmente nel secondo quarto. Siamo rientrati bene nel terzo, poi nel quarto abbiamo avuto qualche altra problematica. Senz’altro questa è una gara da cui dobbiamo trarre delle indicazioni, ma del resto questi tornei sono principalmente un’occasione di verifica. Sono sereno e consapevole di diversi aspetti positivi. Nel complesso, abbiamo risentito ancora un po’ dei carichi di lavoro di questa fase, ma questi sono funzionali in prospettiva. Nella circostanza, ad esempio, Di Costanzo ha giocato tanti minuti, più di quanti ne potesse avere considerando che è rientrata appieno solo da poco. Sono emerse chiare situazioni su cui poter ancora lavorare e questo è molto utile per lavorare nella settimana in arrivo».