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Il MACTE raddoppia

di Angelo Sbrocca – Il MACTE fino a qualche anno fa era considerato dai più un sogno irrealizzabile. Termoli ha da sempre discusso sull’apertura di Musei di ogni tipo ma poi per diversi motivi – soprattutto quelli economici – non si è mai fatto nulla. Di Museo d’arte contemporanea poi se ne è parlato per decenni purtroppo senza che alle parole siano mai seguiti i fatti. Ed è vero che il Comune di Termoli ha nel proprio patrimonio una collezione d’arte contemporanea di grande pregio artistico ed economico che era fino a qualche anno fa custodita in locali ignobili e senza alcuna cura.

Quando nella amministrazione che ho avuto l’onore di presiedere si iniziò a parlare di MACTE la gran parte delle persone ci diceva che eravamo dei sognatori e degli illusi e che un Museo del genere non saremmo mai riusciti a realizzarlo e ad aprirlo. Fortunatamente è successo il contrario. Dopo alcuni anni dall’ideazione e di duro lavoro, la mia amministrazione ha dapprima creato un caveau dove custodire come si deve le opere d’arte e poi ha trasformato una struttura polifunzionale, ereditata in pessime condizioni e piena di problemi edili, in un Museo. Dopodichè ha costituito una fondazione di partecipazione con un privato scelto a seguito di evidenza pubblica per aprire il Museo. La ragione per aprire e gestire il Museo con una partnership pubblico-privata? Semplice, altrimenti non si sarebbe mai aperto. Oggi i costi per l’apertura e la gestione di una struttura di tal genere sono molto alti ed un Comune come Termoli, con il budget anche massimo che dedica alla cultura, non potrebbe sostenerli. La mia amministrazione ha tenacemente seguito l’obiettivo e lo scorso Aprile il MACTE è stato aperto con la Fondazione MACTE composta – per ora – dal Comune e dalla Emiholding spa, ma è prevista statutariamente la possibilità di ulteriori partecipazioni sia pubbliche che private e speriamo che ciò avvenga (sarebbe un bel segnale per il nostro territorio). Il merito di quanto fatto non va solo a noi consiglieri dell’attuale centrosinistra ma a tutti i consiglieri ed alla Giunta della passata amministrazione che ci hanno creduto senza se e senza ma e per un’impresa culturale non è cosa politicamente scontata (anzi). 

Ma non solo. Il merito va al partner privato che con impegno, passione e con mezzi economici ha consentito tutto questo, alla struttura comunale nelle persone di Leopoldo D’Urbano e Franco D’Aurizio e nei Dirigenti Gianfranco Bove e Carmela Cravero che hanno lavorato in maniera impeccabile ed in ultimo ma non per ultima a Valentina Fauzia che con la sua consueta professionalità, tenacia ed abnegazione ha dato un contributo fondamentale per tutto ciò che è stata l’ideazione e l’apertura del MACTE.

Grazie a tutti. E non solo l’apertura è stata un successo ma anche la gestione di questi primi mesi, e siamo certi che il MACTE diventerà presto un punto di riferimento per la nostra città a livello nazionale ed internazionale perché un Museo di una piccola città, se ben gestito, può essere un luogo dove fare cultura a trecentosessanta gradi. Sta di fatto che già da ora ha acquisito una credibilità a livello nazionale e ciò è testimoniato dal fatto che la stampa di settore e non si è interessata alle sue iniziative. Ma la splendida novità di questi giorni è che sono iniziati i lavori per l’ampliamento del MACTE. Ed infatti la mia amministrazione aveva programmato, progettato, fatto finanziare (dalla Regione Molise) ed appaltato il suo ampliamento per realizzare, connessa al Museo, una biblioteca dedicata all’arte ed altri locali utili allo scopo. Siamo orgogliosi di quanto fatto perché ho sempre ritenuto che la cultura sia un punto fermo per una corretta evoluzione della nostra città ed inoltre per lo sviluppo di quel turismo culturale che potrà incentivare le economie di Termoli. Sono orgoglioso come centrosinistra che alla programmazione sia seguita, come è stata nostra abitudine nei passati cinque anni, la realizzazione delle opere programmate. Spero vivamente che con questo nuovo governo nazionale e con il Ministro Franceschini, che ha avuto sempre una grande sensibilità per la cultura, per l’arte e per i Musei, il MACTE possa essere all’attenzione del Ministero per uno sviluppo sempre più sinergico.