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Magnolia, il presidente Palmieri traccia la linea d’azione per il campionato in arrivo: «Grande attenzione anche sul fronte del vivaio»

Ancora qualche ora e poi la ‘creatura’ rossoblù vedrà la luce. Lunedì con il raduno e le prime sedute (al mattino test fisici ed al pomeriggio lavoro tecnico) inizierà il precampionato in casa La Molisana Magnolia Campobasso, motivo di forte curiosità nell’ambiente sportivo campobassano in primis e, al tempo stesso, di trepidante attesa nell’entourage dirigenziale rossoblù con in testa il presidente Antonella Palmieri.

Dal 19, per il team dei #fioridacciaio, ci sarà il via alla terza stagione consecutiva nel girone Sud dell’A2. Cifra – il tre – che nella numerologia è associata alla perfezione. Che sia un indiretto segnale per il torneo delle magnolie? «Al di là di quelle che possono essere le indicazioni cabalistiche – argomenta la numero uno del club campobassano – noi continuiamo a rimanere coi piedi ben saldi a terra. Quest’anno speriamo di riuscire a dar vita ad una stagione di vertice. Va però considerato che sono tante le squadre ad essersi rinforzate, ma noi proveremo, per quanto ci sarà possibile, a dire appieno la nostra».

Del resto, da un punto di vista dell’organico, la società rossoblù può contare su un nucleo base particolarmente compatto con le cinque confermate dell’ultima stagione cui, idealmente, può aggiungersi Lucia Di Costanzo, che dalle parti del PalaVazzieri è stata di casa nella stagione d’esordio del team rossoblù. «Senz’altro, rispetto alla scorsa stagione in cui erano solo tre le confermate, avremo uno zoccolo duro più ampio che ben si conosce, che è già integrato ed è consapevole delle metodologie di lavoro e degli ideali alla base di questo progetto. Hanno lavorato bene insieme tra loro e con lo staff tecnico e questo, senz’altro, a livello di amalgama avrà il suo peso, al pari del carattere determinato delle nostre new entry Carolina Sanchez, Camille Giardina e Parthena Chrysanthidou».

Nel pieno spirito Magnolia, tra l’altro, la stagione 2019/20 sarà caratterizzata da un’ulteriore forte spinta al settore giovanile, pronto a catalizzare non solo le migliori espressioni della pallacanestro rosa regionale, ma anche i prospetti più interessanti dei territori circostanti con, in previsione, anche qualche innesto sudamericano. «Abbiamo fatto delle scelte – discetta Palmieri – per potenziare il vivaio ed abbiamo lavorato con maggior determinazione per aumentare competenze ed esperienze. Del resto, il vivaio rappresenta uno dei pilastri nell’universo Magnolia. Il Molise non ha un territorio amplissimo e quindi il numero delle potenziali cestiste non è elevatissimo e, pertanto, il far emergere un talento diventa un compito che necessita di maggiore impegno. Dote che non ci difetta e che, in questa stagione, con la politica attuata ci vuol portare a rendere ancora più competitive le nostre formazioni under così da ottenere delle soddisfazioni e dei risultati che portino a mettere ancora più in luce sia gli elementi della nostra cantera che le professionalità che con costanza, dedizione, competenza e forte spirito di abnegazione vi operano all’interno».

Proprio la costanza, intesa come attenzione marcata al lungo periodo, sarà una delle parole d’ordine per la stagione che verrà sul fronte della prima. «L’esperienza dell’ultima stagione – riconosce il presidente rossoblù – ci ha insegnato che questo è un torneo lungo in cui i conti, in considerazione della formula, si fanno solo alla fine. Pertanto occorrerà crescere con gradualità durante tutto l’arco della stagione. Del resto, la nostra è una società giovane pronta ad accettare ed inseguire sfide ambiziose, rimanendo ancorati alla convinzione che i singoli traguardi arrivano sempre a tempo debito e per ottenerli è fondamentale partire da solide basi. L’obiettivo resta quello di regalare alla nostra città, ma più in generale ad un’intera regione che ci è molto vicina, la possibilità di continuare a vivere un sogno ad occhi aperti». Una comunanza d’intenti, tra l’altro, evidenziata anche dall’entusiasmo e dalla voglia testimoniati dai fedelissimi alla causa dei #fioridacciaio già proiettati sul via al precampionato.

«È un aspetto che mi rende molto felice – aggiunge prontamente – perché la passione dei nostri tifosi è una spinta non da poco. Come società, abbiamo lavorato tanto quest’estate per fare in modo che anche la prossima stagione si possa vivere assieme un’avventura cestistica esaltante». Un vero e proprio fil rouge con l’ultimo torneo, dettaglio che porta a considerare nuovamente la questione impiantistica. «Un nodo – chiosa il presidente rossoblù – che andrà affrontato prontamente e su cui sarà necessario l’effettivo supporto istituzionale. Nell’ultima annata ci ha lasciato dentro tanto rammarico il dover, in molte gare, tener fuori i tifosi, rispettando appieno, com’è nostro costume, le prescrizioni ricevute. Diventava difficile gestire un entusiasmo così contagioso ed un impianto più capiente ci darebbe l’opportunità di trovare la soluzione più confacente alle esigenze figlie dei numeri generati dalla passione dei nostri supporter».