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Ai domiciliari gli autori della rapina alla farmacia di Mirabello

Nella giornata di ieri, in Campobasso, personale dei Carabinieri/Nucleo Operativo di Campobasso, ha dato esecuzione a due misure cautelari personali degli arresti domiciliari emesse dal Gip del Tribunale su richiesta della locale Procura, per i reati di rapina e furto aggravati e in concorso.

La vicenda oggetto di misure riguarda una rapina, commessa l’11.06.2019, ai danni di una farmacia di Mirabello Sannitico. Uno degli indagati era entrato all’interno dell’esercizio, ed avvalendosi di un taglierino, si appropriava di una somma di circa 600,00 euro per poi darsi alla fuga a bordo di un’autovettura condotta dall’altro arrestato. Dagli accertamenti susseguenti emergeva come l’autovettura era stata rubata dagli indagati nel medesimo contesto temporale. Tali reati – al pari di numerosi furti verificatisi di recente e per i quali sono state applicate misure cautelari – sono strettamente legati alla diffusione delle sostanze stupefacenti ed alla ricerca di disponibilità economiche da parte di chi, di tali sostanze, non può farne a meno.

Il complesso dell’attività investigativa svolta e la conseguente ricostruzione dei plurimi episodi, si inserisce nel contesto delle linee di intervento che questa Procura della Repubblica ha promosso, linee guida che tendono al contrasto della criminalità diffusa ed in particolare dei furti e dei reati in materia di stupefacenti, fenomeni, questi, che più incidono negativamente sul livello di sicurezza reale e percepito da questo capoluogo.

Nel tardo pomeriggio di ieri 19 luglio 2019, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Capoluogo del Comando Provinciale di Campobasso hanno tratto in arresto e dato quindi esecuzione a due misure cautelari custodiali degli arresti domiciliari nei confronti di due giovani, un campobassano classe ‘82 e un termolese classe ‘93, entrambi residenti nel capoluogo molisano, per rapina aggravata in concorso commessa ad una Farmacia di Mirabello Sannitico (CB) e per il furto di una autovettura in Campobasso lo scorso 11 giugno.

I due rapinatori, difatti, avevano organizzato la rapina nei minimi dettagli, in quanto nel primo pomeriggio di quell’11 giugno avevano rubato una autovettura Renault Twingo parcheggiata in una via del centro storico di Campobasso, che avevano utilizzato per recarsi in Mirabello Sannitico, dove, mentre uno di loro attendeva in auto con il motore acceso, l’altro, calzando un passamontagna ed impugnando un taglierino, minacciava la farmacista facendosi consegnare la somma in denaro di 600 euro contenuta in cassa, per poi fuggire con il complice a bordo della stessa autovettura la quale veniva rinvenuta poco dopo dai Carabinieri abbandonata nel parcheggio del cimitero di Campobasso.

A seguito dell’evento delittuoso, gli investigatori del NOR-Sezione Operativa avevano avviato fin da subito indagini dirette a identificare i due rapinatori, raccogliendo in modo schematico e meticoloso ogni indizio e prova che potesse far risalire all’identità dei rei.

Le attività investigative si erano immediatamente concentrate sulla testimonianza della vittima della rapina e di alcuni testimoni, nonché sull’acquisizione delle immagini degli impianti di video sorveglianza installati in Mirabello Sannitico (CB) e in Campobasso.

I Carabinieri, diretti dal Tenente Giorgio Felici Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Campobasso, hanno raccolto indizi, immagini, prove, testimonianze, ricostruendo tutto il percorso effettuato dai due rapinatori, minuto per minuto, prima, durante e dopo la rapina, acquisendo così elementi determinanti e inconfutabili che, incrociati tra loro, hanno permesso di identificare in sole 48 ore gli odierni arrestati sul conto dei quali, a seguito di perquisizione domiciliare, erano stati rinvenuti nella loro disponibilità gli stessi indumenti utilizzati al momento della rapina.

Il lavoro dei Carabinieri, coordinato dal Sostituto Procuratore Dottor Schioppi della locale Procura della Repubblica, ha permesso così di avanzare una specifica richiesta di misura cautelare personale nei confronti dei due rapinatori, al fine di porre un freno alla loro condotta delinquenziale. Difatti, i due odierni arrestati, prima della rapina alla farmacia di Mirabello Sannitico avevano commesso una rapina ad una Farmacia di Termoli mentre, qualche giorno dopo, uno di loro aveva tentato anche di derubare dell’incasso ad una Farmacia del capoluogo, tentativo di furto non andato a buon fine grazie al tempestivo intervento della farmacista che aveva messo in fuga il rapinatore. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Via Mazzini, quindi, nel dare esecuzione alle ordinanze di misura cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari Dottoressa Veronica D’AGNONE del Tribunale di Campobasso, si sono recati presso i domicili dei due uomini per sottoporli agli arresti domiciliari.

L’importante risultato ottenuto dall’Arma dei Carabinieri ha permesso di arginare e fermare una escalation di gravi reati come quella delle rapine collegate ancora una volta al mondo della droga. Difatti, il provento del reato, con forte probabilità, doveva essere utilizzato dai rapinatori per acquistare sostanza stupefacente sia per uso personale che per rifornire parte delle piazze di spaccio.