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Vertenza Sanstefar, dopo lo sciopero sindacati e lavoratori accolti a palazzo Vitale

Con una nota del 13 maggio (ieri) indirizzata a Cgil e Cisl e alle RSA c’ha provato il direttore del personale Eahs Sanstefar Molise a persuadere i lavoratori del centro di Campobasso dall’astensione per tutta la giornata lavorativa di oggi, programmata dopo il sostanziale nulla di fatto scaturito dal tentativo di conciliazione davanti al Prefetto dell’8 marzo scorso.

Ha provveduto in data 9 maggio, a ridosso del proclamato sciopero, al «pagamento del saldo degli stipendi del personale di gennaio, saldi di febbraio e ad un acconto pari ad un terzo del mese di marzo dell’anno in corso» (come si legge nella nota indirizzata dall’azienda al Prefetto) «pur al di fuori delle richieste del tavolo di conciliazione […] ritenendolo un atto dovuto ma anche opportuno per ridare serenità ai lavoratori. La data è la conseguenziale ai pagamenti ricevuti e ai tempi tecnici». Ma nonostante tutto i lavoratori sono andati avanti ed oggi, tutti insieme, hanno effettuato la giornata di astensione programmata, davanti ai cancelli della Regione Molise per protestare contro l’inadempienza della proprietà che, nonostante i pur apprezzabili sforzi degli ultimi giorni, ancora non provvede a corrispondere gli altri due terzi della mensilità di marzo e l’intero mese di aprile.

Dal canto loro i vertici Sanstefar scaricano, di fatto, la patata bollente all’Asrem: «il primo bimestre dell’anno 2019, infatti, è stato liquidato dalla Asrem in data 3 maggio 2019, con valuta 7 maggio, alla nostra banca di appoggio che richiede 2 giorni di lavorazione […] dalla settimana del 13 maggio l’azienda sarà in ritardo dello stipendio di aprile 2019 e del saldo di marzo 2019 […] attendiamo per fine maggio il pagamento non solo delle fatture di marzo e aprile 2019 pari ad euro 463.146,04 da parte dell’Asrem ma anche il pagamento dei saldi dell’anno 2018 che sono certi ed esigibili poiché corrispondono a circa il 5% delle singole fatture emesse nel corso dell’anno 2018, già progressivamente verificate e liquidate nell’anno precedente per la sola quota del 95% di un dodicesimo […]», si legge ancora nella nota.

E proprio in via Petrella, nella sede Asrem, si sarebbe dovuta spostare la protesta. Ma dal freddo dell’esterno di Palazzo Vitale in via Genova si è passati nell’ufficio del Direttore Generale per la Salute Lolita Gallo la quale insieme al subcommissario alla Sanità Ida Grossi avrebbe dato ampie rassicurazioni ad Anna Valvona (Cisl) e Susanna Pastorino (Cgil) unitamente ai rappresentanti RSA di prendere a cuore le loro istanze e tentare di risolvere le loro problematiche una volta per tutte.